UFC, Khabib riceve maglia dalla nazionale russa

Il campione UFC Khabib Nurmagomedov ha ricevuto in regalo dalla nazionale di calcio russa la maglia da gioco autografata dai suoi rappresentanti e l'augurio di buona fortuna nel match contro McGregor.

114 condivisioni 0 commenti

di

Share

Il campione dei pesi leggeri UFC Khabib Nurmagomedov (26-0) è un fighter abituato alle vittorie. La sua nazionale di calcio, la Russia, lo sa bene, lo riconosce come un vero campione e cerca, sulle sue orme, di arrivare alla gloria nei mondiali di quest'anno, di cui è ospite. La Russia sta già preparando la prossima partita contro la Croazia nel torneo, ma ha trovato il tempo per far firmare ai propri giocatori ed inviare la maglia autografata al campione dei pesi leggeri UFC.

Nurmagomedov ha acciuffato il titolo a UFC 223 battendo, dopo un'infinita fila di avversari sostituiti, Al Iaquinta. Nel tweet di cui sotto, si può vedere Artem Dzyuba, attaccante della nazionale russa, mostrare la maglia in regalo per "The Eagle", ricordando anche di augurare al campione buona fortuna per il suo futuro già chiacchierato match contro l'ex campione UFC di due diverse categorie Conor McGregor.

Il match fra i due fenomeni è probabilmente il più discusso da anni a questa parte. Khabib avrebbe dovuto affrontare più e più volte Tony Ferguson, per stabilire chi fosse il peso leggero più forte del momento, ma l'infinita serie di rinvii a causa di problemi occorsi ad entrambi gli atleti hanno fatto sì che il match rimanesse soltanto una splendida suggestione.

La nazionale russa regala la maglia autografata al campione UFC Khabib Nurmagomedov

Se la Russia continuerà a bissare i propri successi nella Coppa del Mondo e Khabib Nurmagomedov dovesse arrivare a combattere contro Conor McGregor, potrebbe essere l'anno più importante della storia sportiva russa. Un binomio, quello fra calcio e MMA che vedrebbe la Russia protagonista in due sport differenti restituendo al proprio pubblico la soddisfazione che cerca anche a seguito delle recenti accuse di positività al doping e condotta anti-sportiva perpetrate in ambito sportivo, che il regista Bryan Fogel ha raccontato nel suo Icarus, vincitore del premio "miglior documentario" agli Academy Awards 2017.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.