Schalke, Harit libero su cauzione: ora può lasciare il Marocco

Sabato notte il talento marocchino è stato coinvolto in un incidente mortale. Pagata la cauzione di 900 euro, può finalmente lasciare il Marocco e tornare in Germania.

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La pressione si allenta, ma il caso non è risolto. Durante lo scorso fine settimana Amine Harit, talento 21enne dello Schalke, è stato coinvolto in un incidente stradale mortale a Marrakech. Il marocchino ha investito e ucciso un pedone che voleva attraversare la strada. Nelle prime ore erano circolate voci spaventose: sembrava che alla guida del veicolo ci fosse il fratello 14enne, ma l'ipotesi è subito stata smentita dalla polizia.

I problemi per Harit non erano comunque risolti: le forze dell'ordine gli avevano infatti immediatamente ritirato il passaporto per impedirgli di lasciare la nazione e tornare in Germania. Ieri (con un giorno di ritardo rispetto a quanto programmato) il pubblico ministero che si occupa del caso lo ha ascoltato.

Il marocchino ha ottenuto la libertà su cauzione (900 euro) e la polizia gli ha restituito sia il passaporto che la patente. Il portale locale Hespress afferma che secondo il giudice Harit e la vittima hanno la stessa responsabilità:

Harit andava troppo veloce, ma la vittima ha attraversato la strada dove non poteva.

La macchina di Harit coinvolta nell'incidenteBuzz News
La macchina di Harit coinvolta nell'incidente

Harit, libero su cauzione dopo l'incidente mortale

Nei prossimi giorni il giocatore dello Schalke (in vacanza dopo aver partecipato ai Mondiali) resterà ancora in Marocco con la famiglia anche per dar seguito agli incontri con lo psicologo che lo sta aiutando a elaborare il trauma. Nel frattempo, comunque, le indagini stanno proseguendo. Harit rischia ancora di esser accusato di omicidio colposo (la vittima aveva 28 anni).

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La polizia lo accusa di non aver rispettato i limiti di velocità e di aver, di conseguenza, provocato l'incidente mortale. Essendoci però un concorso di colpe con la vittima il giocatore dello Schalke non rischia i 5 anni di carcere che sono il massimo previsti dalla legge marocchina in casi di omicidio colposo. La pressione su Harit, al momento, si allenta, ma il caso non è ancora risolto.

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