Diamond League, Losanna: Samba a caccia del sesto successo stagionale

Un totale di 21 campioni olimpici e mondiali nobiliteranno la grande notte di Athletissima di Losanna, ottava tappa della IAAF Diamond League allo Stade Olympique de la Pontaise.

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Il meeting di Losanna nel Canton Vaud nella regione di lingua francese della Svizzera Romanda offrirà al sempre numeroso e competente pubblico svizzero un cast ricchissimo di protagonisti come Abderrahman Samba e Karsten Warholm sui 400 ostacoli, Michael Norman e Noah Lyles sui 200 metri, Christian Taylor e Pedro Pablo Pichardo nel salto triplo maschile, Marie Josée Ta Lou, Elaine Thompson e Dafne Schippers sui 100 metri femminili, Mutaz Barshim, Danil Lysenko e il nostro Gianmarco Tamberi nel salto in alto maschile.

Il meeting elvetico vivrà un importante prologo nella serata di mercoledì 4 Luglio quando i migliori astisti Renaud Lavillenie, Sam Kendricks e Armand “Mondo” Duplantis si sfideranno su una pedana allestita sulle rive del Lago Lemano nel quartiere di Ouchy in prossimità del maxischermo dove i fans possono seguire le partite dei Mondiali di calcio in questo periodo.

Athletissima aprirà la grande estate dei meeting svizzeri che proseguirà con lo Spitzenleichtathleikmeeting di Lucerna (9 Luglio), il Galà dei Castelli di Bellinzona (18 Luglio) e il Weltklasse di Zurigo (30 Agosto). La vigilia di Athletissima sarà ricca di eventi collaterali e manifestazioni giovanili promozionali. Un gruppo di campioni ha incontrato i giovani per il tradizionale kids clinic nelle più importanti città della Svizzera Romanda.

400 ostacoli maschili (ore 21.18): Samba punta ad abbattere il record del mondo di Kevin Young

I 400 ostacoli maschili sono la specialità dell’anno e la gara di Losanna promette di entrare nella storia dopo lo strepitoso 46”98 realizzato da Abderrahmane Samba a Parigi. L’ostacolista del Qatar è diventato il secondo di sempre ad infrangere il magico muro dei 47 secondi dopo il primatista mondiale Kevin Young e ha superato il grande Edwin Moses e il campione NCAA Rai Benjamin, appaiati nelle liste mondiali all-time con 47”02.

L’ostacolista originario della Mauritania ha nel mirino il record di Young stabilito 26 anni fa con 46”78 alle Olimpiadi di Barcellona. Samba ha già vinto cinque gare in Diamond League a Doha (47”57), Roma (47”48), Oslo (47”60), Stoccolma (47”41) e Parigi (46”98). Si rinnova ancora una volta la sfida dell’anno con il campione del mondo di Londra 2017 Karsten Warholm, che ha battuto due volte il record europeo under 23 con 47”82 a Roma e 47”81 a Stoccolma e si è classificato terzo a Parigi in 48”06 dopo un errore sull’ultimo ostacolo. In ascesa dopo il secondo posto Parigi si presenta anche il giovane talento delle Isole Vergini Britanniche Kyron McMaster, che nella capitale francese ha battuto il record personale con 47”54. McMaster ha vinto la finale della Diamond League a Zurigo davanti a Warholm nel 2017 e la medaglia d’oro ai Giochi del Commonwealth di Gold Coast 2018.

Completano il cast il turco Yasmani Copello, campione europeo ad Amsterdam 2016, terzo alle Olimpiadi di Rio de Janeiro e secondo ai Mondiali di Londra, lo statunitense TJ Holmes, quinto ai Mondiali di Londra, Bershawn Jackson, campione mondiale a Helsinki 2005, l’estone Rasmus Magi, argento europeo a Zurigo 2014 e sesto classificato nella finale olimpica di Rio 2016.

200 metri maschili (ore 21.38): Super sfida tra Michael Norman, Noah Lyles e Rai Benjamin

Lo storico Meeting Director Jacky Delapierre ha allestito un cast di protagonisti degno della tradizione dei 200 metri di Athletissima, che ha regalato pagine memorabili nella storia di questa specialità. I fans più affezionati ricorderanno l’edizione del 2006 quando Xavier Carter vinse in 19”63 in una gara che vide quattro sprinter scendere sotto i 20 secondi o il record del meeting realizzato da Usain Bolt con 19”58 nel 2012.

Per l’edizione 2018 si preannuncia uno dei migliori 200 metri della stagione con la sfida tra il vincitore della Diamond League 2017 Noah Lyles e l’astro nascente Michael Norman.

Lyles è imbattuto nelle quattro gare disputate in carriera nella Diamond League a Shanghai in 19”90 e nella finale di Bruxelles in 20”00 nel 2017 e a Doha in 19”83 e a Eugene con il record personale di 19”69 nel 2018. Il ventenne della Virginia ha vinto di recente il titolo statunitense sui 100 metri a Des Moines stabilendo il record personale e la migliore prestazione mondiale dell’anno con 9”88. A vent’anni Lyles vanta primati personali migliori rispetto a quelli realizzati su entrambe le distanze da Usain Bolt, che a quest’età corse i 100 metri in 10”03 e i 200 metri in 19”75 nel 2007. Lyles è diventato il più giovane campione statunitense sui 100 metri dai tempi di Sam Graddy nel 1984.

Lyles iniziò la carriera sportiva come ginnasta e cominciò con l’atletica a 12 anni seguendo l’esempio dei genitori Kevin Lyles e Keisha Caine, che gareggiarono come velocisti alla Seton High School. Kevin fu riserva della staffetta 4x400 statunitense che vinse il titolo mondiale a Goteborg 1995. Noah salì sulla ribalta nel 2014 con la vittoria alle Olimpiadi giovanili di Nanchino sui 200 metri.

Lyles ha un fratello Josephus, che vinse la medaglia d’argento sui 400 metri e il bronzo sui 400 metri ai Mondiali allievi di Cali 2015. Lyles ha ereditato il talento di Bolt ma anche le doti di showman del campione giamaicano. Ai recenti Trials statunitensi Noah ha festeggiato la vittoria ballando al ritmo della canzone “Shoot” del videogame Fortnite.

Noah Lyles:

Voglio che la gente si emozioni. La gara è uno show e io sono l’attore

Michael Norman vinse il titolo mondiale under 20 sui 200 metri a Bydgoszcz in 20”17 strappando il record dei campionati all’azzurro Andrew Howe, che lo deteneva con 20”28. Nel corso del 2018 il velocista nato da madre giapponese e padre afroamericano ha fatto l’en-plein di titoli NCAA vincendo 400 metri sia a livello indoor sia a livello outdoor. Ha stabilito il record del mondo con 44”52 a College Station. Dopo aver vinto il titolo NCAA all’aperto a Eugene in 43”61 (sesto miglior tempo delle liste mondiali all-time) Michael ha debuttato nella Diamond League da professionista vincendo i 200 metri di Parigi in 19”84 con vento contrario battendo l’amico e compagno di squadra dei Trojans dell’University of Southern California Rai Benjamin, a sua volta sceso sotto i 20 secondi con 19”99 e in gara anche a Losanna. Benjamin ha stupito tutti gli appassionati lo scorso mese in occasione del clamoroso 47”02 sui 400 ostacoli.

Benjamin, nato 20 anni fa a New York, è figlio di Winston Benjamin, ex giocatore internazionale di cricket delle West Indies. Pur essendo originario di Antigua e Barbuda Benjamin ha fatto richiesta poter rappresentare gli Stati Uniti nelle prossime manifestazioni internazionali. In una recente intervista ha dichiarato di volersi concentrare solo sulle distanze piane e non correrà altre gare sui 400 ostacoli fino a fine stagione.

Norman e Benjamin sono seguiti dalla responsabile della University of Southern California Caryl Smith Gilbert e dal campione olimpico dei 400 metri di Barcellona 1992 Quincy Watts.

Agli ultimi Campionati NCAA Norman e Benjamin hanno guidato la staffetta 4x400 della University of Southern California in 2’59”00 con frazioni cronometrate in 43”62 e in 43”52.

Michael Norman:

Io e Benjamin siamo molto amici e a Parigi abbiamo voluto correre con la maglia arancione dei Trojans della nostra università per ringraziare il nostro college e i nostri allenatori. Sono contento di aver corso i 400 metri in 43”61 ma spero di poter correre i 200 metri al di sotto dei 20 secondi a Losanna

In gara saranno presenti sei velocisti con un primato personale al di sotto dei 20 secondi. Si tratta del trinidegno Jereem Richards, terzo sui 200 metri e primo nella 4x400 ai Mondiali di Londra e secondo al meeting di Doha in 19”99, di Isiah Young, finalista ai Mondiali di Londra e autore di personali stagionali di 9”92 sui 100 metri e di 19”93 al meeting statunitense di Monteverde il 9 Giugno scorso, dell’equadoregno Alex Quinonez, vincitore ai Giochi Sudamericani di Cochabamba in 19”93, del panamense Alonso Edward, argento mondiale a Berlino 2009 in 19”81 e due volte vincitore della Diamond League. Il pubblico svizzero aspetta un buon risultato del beniamino Locale Alex Wilson, che ha battuto il record elvetico sui 200 metri nello scorso fine settimana nel meeting della Svizzera Francese di La Chaux de Fonds.

Salto in alto maschile (ore 20.30): Tamberi debutta in Diamond League contro Lysenko, forfait di Barshim

Il campione europeo in carica di Amsterdam 2016 Gianmarco Tamberi è chiamato ad un test molto impegnativo nel suo debutto stagionale in Diamond League contro l’iridato indoor di Birmingham 2018 Danil Lysenko. Mutaz Barshim ha dovuto dare forfeit in seguito all’infortunio alla caviglia subito al Memorial Gyulai di Lunedì durante i tentativi di battere il record del mondo alla quota di 2.46m (il primo dei quali sbagliato di un nulla)

Losanna è la seconda di tre gare in una settimana per il campione marchigiano. Tamberi, tornato in gara a Buehl lo scorso 22 Giugno con un salto da 2.20m, si è classificato settimo con il personale stagionale di 2.26m al Memorial Istvan Giulay a Szekesfehervar vicino a Budapest e dopo Losanna salterà in Germania al meeting di salto in alto di Viersen del prossimo 8 Luglio.

Danil Lysenko ha battuto Barshim ai Mondiali Indoor per 3 cm con 2.36. Nelle gare all’aperto il giovane russo ha raggiunto la migliore misura stagionale di 2.36m a Ostrava in occasione del secondo posto alle spalle di Barshim.

La pedana di Losanna ha da sempre regalato grandi prestazioni nel salto in alto. Barshim realizzò il record asiatico con 2.39 nel 2012 poche settimane dopo il bronzo olimpico a Londra. Nelle due edizioni successive Bogdan Bondarenko superò 2.43m nel 2013 e 2.40m nel 2014 battendo il connazionale Andiy Protsenko con la stessa misura.

In grande forma arriva a Losanna il siriano Majd Ghazal, secondo a Doha con 2.33m e fresco vincitore ai Giochi del Mediterraneo di Tarragona con 2.28m. Gli altri protagonisti saranno il bahamense Donald Thomas, campione del mondo a Osaka 2007 e terzo nelle tappe della Diamond League 2018 di Doha (2.30m) e di Oslo (2.25m), i bielorussi Dzmitry Nabokau (2.36m di personale) e Maksim Nedasekau (campione europeo juniores a Grosseto 2017 con 2.33m), gli statunitensi Bryan McBride (2.35m di personale stabilito a Chula Vista nel 2018) e Jeron Robinson (campione statunitense a Des Moines con 2.31m) e l’australiano Brandon Starc, campione ai Giochi del Commonwealth di Gold Coast nel 2018.

Salto triplo maschile: Taylor e Pichardo all’assalto dei 18 metri

Christian Taylor torna sulla pedana della Pontaise dove realizzò la seconda migliore prestazione della sua carriera con 18.06m nell’edizione del 2015 battendo di sette centimetri Pedro Pablo Pichardo. Il fuoriclasse statunitense ha fatto meglio soltanto in occasione della vittoria ai Mondiali di Pechino 2015 con 18.21m, seconda misura di sempre a soli 8 centimetri dal primato mondiale di Jonathan Edwards. Taylor è l’unico triplista ad aver superato i 18 metri in quattro occasioni diverse.

Taylor rinnoverà il duello con Pichardo, che è stato l’unico a battere lo statunitense negli ultimi tre anni in due edizioni del meeting di Doha nel 2015 e nel 2018 e a Losanna l’anno scorso. Il ricordo più vivo per gli appassionati risale al meeting di Doha quando Pichardo batté Taylor per due centimetri con la misura di 18.06m nella prima gara della storia con du triplisti oltre i 18 metri. Nella passata edizione di Athletissima il cubano ora residente in Portogallo si impose per 11 centimetri su Taylor con 17.60m. In questa stagione Pichardo ha vinto il primo duello con Taylor per 14 cm con la misura di 17.95m a Doha. Taylor ha successivamente vinto a Eugene con un salto da 17.73m all’ultimo tentativo e al Memorial Gyulai di Szekesfehrvar con 17.64m e si è dedicato di frequente ai 400 metri migliorando il suo record personale con 45”07 al meeting di Hengelo.

Gli altri protagonisti saranno l’azero di origini cubane Alexis Copello, quarto ai Mondiali Indoor di Birmingham nel 2018 con 17.17m e autore di un personale stagionale di 17.24m, Donald Scott e Chris Benard, primo e secondo ai Campionati statunitensi di Des Moines rispettivamente con 17.37m e 17.32m.

100 metri femminili (ore 20.52): Thompson, Ta Lou, Schippers, Ahouré e la novità Hobbs:

Losanna propone un cast da favola nello sprint femminile con le ivoriane Murielle Ahouré e Marie Josée Ta Lou, Dafne Schippers, Elaine Thompson e la statunitense Aleia Hobbs.

La vice campionessa mondiale dei 60 metri indoor e dei 100 e dei 200 metri Marie Josée Ta Lou ha vinto le prime due gare della Diamond League sui 100 metri a Doha in 10”85 (record personale) e a Eugene in 10”88 oltre ai 200 metri di Roma in 22”49. La connazionale Murielle Ahouré guida attualmente la Road to the Final con 27 punti grazie al primo posto di Oslo in 10”91 e ai secondi posti a Eugene in 10”90 e di Stoccolma in 11”03 e al quarto posto a Doha in 10”96.

Elaine Thompson insegue il secondo successo a Losanna due anni dopo il successo del 2016 in 10”78 poche settimane dopo il doppio trionfo olimpico a Rio de Janeiro nel 2016. In questa stagione di Diamond League la fuoriclasse giamaicana si è classificata due volte terza a Doha in 10”96 e a Eugene in 10”98. A fine Giugno ha vinto il titolo giamaicano sui 100 metri a Kingston in 11”01 precedendo l’amica e connazionale Shelly Ann Fraser Pryce.

La due volte campionessa mondiale e argento olimpico dei 200 metri Dafne Schippers si impose nell’edizione dell’anno scorso di Athletissima sui 200 metri in 22”10 precedendo di sei centesimi di secondo Ta Lou. Nel 2018 la fuoriclasse olandese ha realizzato il record stagionale sui 100m di 11”01 a Eugene. Sui 200 metri si è classificata seconda a Shanghai in 22”34 e ha vinto le tappe del World Challenge di Hengelo in 22”44 e di Ostrava in 22”52.

La grande novità è rappresentata dal debutto nel circuito della statunitense Aleia Hobbs, la prima sprinter in grado di vincere i titoli NCAA e dei Campionati statunitensi nella stessa stagione dai tempi di Charlette Guidy. Nelle finali di entrambe le manifestazioni Hobbs ha fatto registrare lo stesso tempo di 10”91 arrivando ad un solo centesimo di secondo dal record personale realizzato a Tampa in Florida.

La regina dello sprint svizzero Mujinga Kambundji correrà davanti al pubblico di casa da medaglia di bronzo agli ultimi Mondiali di Birmingham 2018 sui 60 metri in 7”05 alle spalle di Murielle Ahouré e di Marie Josée Ta Lou. La bernese di origini congolesi ha realizzato il record elvetico sui 60 metri con 7”03 lo scorso Febbraio a Magglingen e si è ben distinta nei primi meeting della Diamond League di questa stagione classificandosi quinta a Shanghai in 22”72 e terza a Roma in 22”76. Sui 100 metri ha corso in 11”15 al meeting di Ginevra.

Le altre protagoniste saranno l’italo-statunitense Jenna Prandini, campionessa nazionale a Des Moines sui 200 metri in 22”62 (dopo aver corso la semifinale in 22”22) e terza nella stessa manifestazione sui 100 metri in 10”98, la nigeriana Blessing Okagbare, bronzo sui 200 metri ai Mondiali di Mosca 2013 e leader mondiale stagionale sui 200 metri con il record africano di 22”04.

110 ostacoli maschili (ore 20.22): Shubenkov attacca il record europeo di Colin Jackson

I 110 ostacoli hanno scritto pagine indimenticabili sulla pista di Losanna dove nel 2006 Liu Xiang realizzò il record mondiale con 12”88. L’edizione di quest’anno propone la sfida tra gli ultimi due campioni del mondo della specialità Sergey Shubenkov (Pechino 2015) e Omar McLeod (Londra 2017).

L’ostacolista siberiano ha vinto al Memorial Gyulai di Szekesfehrvar in 12”92 sfiorando di un solo centesimo il record europeo del gallese Colin Jackson che resiste dai Mondiali di Stoccarda 1993. Il figlio d’arte dell’ex eptatleta Lyudmila Shubenkova è salito all’ottavo posto delle liste mondiali di sempre a pari merito con Allen Johnson e Roger Kingdom. Poche settimane fa Shubenkov era già sceso sotto i 13 secondi con 12”99 a Montreuil. In questa stagione Shubenkov è stato l’unico a scendere sotto i 13 secondi e si è classificato terzo a Shanghai in 13”27 e secondo a Eugene in 13”08.

Nel meeting ungherese il russo ha preceduto due altri protagonisti di Athletissima come il bronzo iridato di Londra 2017 Balasz Baji (13”36) e Devon Allen (13”45). L’ex wide receiver di football americano Devon Allen ha conquistato il successo ai recenti Campionati statunitensi in 13”45 con forte vento contrario e ha realizzato il migliore risultato in carriera con il quinto posto alle Olimpiadi di Rio de Janeiro.

Omar McLeod ha vinto le prime due gare stagionali a Shanghai in 13”16 e a Eugene in 13”01 ed è attualmente secondo nella Road to the Final con 16 punti ad una lunghezza dal connazionale e campione dei Giochi del Commonwealth Ronald Levy, che è balzato in testa grazie al successo di Parigi in 13”18.

L’altra stella annunciata è il primatista mondiale e campione olimpico di Londra 2012 Aries Merritt, che si è classificato quarto ai Campionati statunitensi a Des Moines e ha realizzato il personale stagionale con 13”37 a Szekesfehrvar.

Completano il cast il francese Pascal Martinot Lagarde, campione europeo indoor sui 60 ostacoli a Praga 2015 e primatista francese, e il giovane svizzero jason Joseph, campione europeo under 20 a Grosseto 2017 e autore di un record personale di 13”46 realizzato in Giugno a Berna.   

Salto con l’asta maschile (ore 18 di Mercoledì in Place de la Navigation): sfida stellare tra Lavillenie, Kendricks e Duplantis in riva al Lago Lemano

Quest’anno il salto con l’asta maschile si disputerà il giorno prima su una pedana montata nella Fanzone in riva al Lago Lemano non lontano dall’Hotel Movenpick, storico albergo che ospita i campioni di Athletissima.

Tutto il meglio della specialità sarà presente con il campione del mondo indoor 2018 e sette volte vincitore della Diamond League Renaud Lavillenie, l’oro iridato outdoor Sam Kendricks, il primatista mondiale under 20 Armand “Mondo” Duplantis, il vice campione mondiale outdoor Piotr Lisek, Piotr Malachowski e Shawn Barber, campioni del mondo rispettivamente a Daegu 2011 e a Pechino 2015 e il campione olimpico di Rio de Janeiro Thiago Braz Da Silva.

Kendricks ha vinto a Parigi con 5.96m incrementando di un centimetro la migliore prestazione mondiale dell’anno dell’amico Renaud Lavillenie. Il campione del mondo e bronzo olimpico ha vinto le prove di Diamond League di Eugene con 5.81m e Roma con 5.84 e si è classificato secondo a Stoccolma con 5.86m. Anche a Parigi Kendricks si è distinto per il suo fair-play facendo da capo claque quando saltava Lavillenie. Kendricks vinse nel 2016 stabilendo il record di Athletissima con 5.92m pochi giorni dopo aver vinto il bronzo alle Olimpiadi di Rio de Janeiro.

Lavillenie è uno dei campioni più amati del pubblico di Losanna come testimoniato dalle vittorie nelle gare dell’applausometro. Tanti fans francesi percorreranno il breve tragitto da Clermont Ferrand per sostenere il campione francese. Renaud punta a vincere per la quinta volta a Losanna dopo i successi nel 2010, 2011, 2012 e 2014. In questo meeting ha realizzato un miglior salto di 5.87m.

Armand Duplantis gareggerà per la seconda volta a Losanna in una città cara alla sua famiglia. Suo padre Greg gareggiò infatti ad Athletissima negli anni 80. Il giovane talento svedese ha vinto la prima gara di Diamond League della sua carriera con 5.91m davanti al pubblico di casa a Stoccolma e ha battuto due volte il suo idolo d’infanzia Renaud Lavillenie a Montreuil con 5.91m e in occasione del secondo posto a Parigi con 5.90m. Duplantis ha stabilito il record del mondo juniores due volte con 5.92m a Austin e con 5.93m a Lafayette. Per la sua precocità Duplantis è stato soprannominato dai fans svedesi il “Pelé del salto con l’asta”. Dopo Losanna Duplantis sarà tra le stelle dei Mondiali Under 20 di Tampere dal 10 al 15 Luglio.

In gara sarà presente un altro giovane dal grande avvenire come l’australiano Kurtis Marshall, medaglia d’argento ai Mondiali Under 20 a Bydgoszcz 2016 e campione del Commonwealth di Gold Coast 2018. Lo scorso Marzo si è classificato quarto ai Mondiali Indoor di Birmingham con 5.80m. Attenzione anche a Shawn Barber, che è tornato ad esprimersi su ottimi livelli saltando 5.92m a Austin e 5.84m a Parigi.

Salto con l’asta femminile (ore 20.45): Morris all’assalto del record del meeting di Yelena Isinbayeva

Il salto con l’asta femminile torna alla Pontaise dopo tanti anni di assenza. Su questa pedana la “zarina” del salto con l’asta Yelena Isinbayeva realizzò uno dei suoi tanti record del mondo saltando 4.93m nel 2005, misura che vale attualmente il primato del meeting. L’obiettivo della statunitense Sandi Morris potrebbe essere quello di andare all’assalto del record di Athletissima e forse di avvicinare il muro dei 5 metri raggiunto una volta in occasione della finale della Diamond League a Bruxelles nel 2016. In questa stagione Morris ha vinto il titolo mondiale indoor a Birmingham con 4.95m e ha superato 4.88m in occasione del titolo statunitense a Des Moines. Guida la Road to the Final con 22 punti grazie ai successi a Doha (4.84m) e a Oslo (4.81m) e al terzo posto di Eugene con 4.70m.

La rivale delle ultime due stagioni Ekaterini Stefanidi non ha avuto un inizio di stagione facile a causa dei alcuni problemi fisici dopo il bronzo ai Mondiali Indoor di Birmingham ma la greca arriva a Losanna carica di fiducia dopo il recente 4.80m realizzato ad Atene.

La gara di Losanna propone la trentaseienne statunitense Jenn Suhr e la giovane statunitense Eliza McCartney, prima e seconda nelle liste mondiali dell’anno con 4.93m e 4.92m. Nella tappa di Diamond League di Eugene Suhr si è imposta su McCartney con la stessa misura di 4.85m. Attenzione anche alla russa Anzhelika Sidorova, argento ai Mondiali Indoor di Birmingham con 4.85m e autrice di un personale stagionale all’aperto di 4.75m a Zhukovsky, alla statunitense Katie Nageotte, seconda ai Campionati nazionali di Des Moines con 4.70m, alla cubana Yarisley Silva, iridata a Pechino 2015, alla giovane venezuelana Robeilys Peinado, bronzo ai Mondiali di Londra 2017, alla greca Nikoleta Kiriakopoulou, terza ai Mondiali di Pechino 2015 e autrice di un personale stagionale di 4.72m, alla svedese Angelica Bengtsson, due volte campionessa mondiale juniores nel 2010 e nel 2012 e bronzo agli Europei di Amsterdam 2016, e alla svizzera Angelica Moser, iridata under 20 a Bydgoszcz nel 2016.

Salto in lungo femminile (ore 19.15): Spanovic sfida la leader mondiale stagionale Ugen

Le migliori tre delle liste mondiali stagionali saranno presenti a Losanna, a cominciare dalla britannica Lorraine Ugen, vincitrice ai Campionati nazionali di Birmingham con 7.05m (migliore prestazione mondiale dell’anno). Agli ultimi Giochi del Commonwealth di Gold Coast Ugen si è classificata quarta nel salto in lungo con 6.69m e ha contributo al successo dell’Inghilterra nella staffetta 4x100

Ugen sfiderà la serba Ivana Spanovic, vincitrice ai Giochi del Mediterraneo di Tarragona con 7.04m ventoso e 6.99m regolare, e la tedesca nata da padre originario di Zanzibar Malaika Mihambo, autrice di un salto da 6.99m al meeting di Weinheim.

Spanovic ha vinto 12 gare di Diamond League nell’arco della sua carriera inclusi i successi di Losanna nel 2016 con 6.83m nell’anno della medaglia di bronzo olimpica a Rio de Janiero 2016 e nel 2017. La lunghista della Vojvodina ha realizzato il miglior risultato della sua carriera in occasione della vittoria agli Europei Indoor di Belgrado con 7.24m battendo Ugen (6.97m). Lo scorso inverno ha conquistato la medaglia d’oro ai Mondiali Indoor di Birmingham con 6.96m.

Sarà interessante seguire la due volte campionessa mondiale e oro olimpico di Rio de Janeiro del salto triplo Caterine Ibarguen in una gara di lungo di Diamond League con tutte le migliori del momento. La fuoriclasse colombiana ha realizzato il record personale nel salto in lungo con 6.87m al meeting di Marsiglia. Due anni fa Ibarguen si impose a Losanna nel salto triplo con 14.76m. Il cast propone anche la campionessa olimpica del salto in lungo e della staffetta 4x100 Tianna Bartoletta, l’australiana Brooke Stratton, medaglia d’argento ai Giochi del Commonwealth di Gold Coast 2018, e la nigeriana Ese Brume, quinta alle Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016.

400 ostacoli femminili (ore 20.42): attesa per la beniamina locale Lea Sprunger contro le statunitensi Muhammad e Little

La gara più attesa dal pubblico rossocrociato per la presenza della losannese Lea Sprunger, che lo scorso anno sfiorò il record svizzero di Anita Protti classificandosi seconda in 54”29 alle spalle della statunitense Ashley Spencer. L’atleta elvetica proseguì la sua grande stagione con il quinto posto ai Mondiali di Londra. Sprunger sta entrano in forma gradualmente in questa stagione dopo qualche alto e basso nelle prime gare e nell’ultimo test prima di Losanna ha stabilito il record svizzero e la migliore prestazione europea dell’anno sui 400 metri con 50”52 al meeting di La Chaux de Fonds.

Come l’anno scorso le avversarie dell’atleta elvetica saranno le statunitensi Dalilah Muhammad, Shamier Little, Ashley Spencer e Georganne Moline e la giamaicana Janieve Russell.

Little è salita al secondo posto delle liste mondiali stagionali grazie al successo al 53”61 realizzato ai Campionati statunitensi di Des Moines dove ha preceduto Georganne Moline (54”12).

Muhammad guida la Road to the Final grazie ai successi di Shanghai in 53”77 e di Oslo in 53”65 e al secondo posto a Eugene in 54”09. Janieve Russell ha perso per un centesimo da Muhammad a Shanghai ma ha battuto la statunitense a Eugene per tre centesimi di secondo in 54”06. Georganne Moline si è classificata terza a Eugene in 54”33 e ha vinto a Roma in 53”97.

400 metri femminili (ore 20.02): Naser insegue il quinto successo in Diamond League

La ventenne del Barhein Salwa Eid Naser ha dominato finora la stagione di Diamond League vincendo quattro gare a Roma (50”51), a Oslo (49”98), Stoccolma (49”84) e Parigi (49”55). La vice campionessa del mondo insegue il quinto successo e un nuovo record asiatico sulla veloce pista svizzera. Quattro delle prime cinque classificate della gara di Parigi saranno in gara anche alla Pontaise. Le avversarie principali della velocista asiatica saranno la campionessa statunitense Shakima Wimbley, leader mondiale stagionale con il 49”52 realizzato a Des Moines, Jessica Beard (seconda a Parigi in 50”39), la giamaicana Stephanie Ann McPherson, vincitrice ai Campionati nazionali di Kngston.

200 metri femminili (ore 20.12): Sherika Jackson prova a scendere sotto i 22 secondi

Shericka Jackson insegue il primo meno 22 secondi della sua carriera sui 200 metri dopo la vittoria a Parigi con il record personale di 22”05. In questa stagione la giamaicana si sta concentrando sulle distanze più brevi dopo una brillante carriera da quattrocentista nella quale aveva conquistato due medaglie di bronzo ai Mondiali di Pechino 2015 in 49”99 e alle Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016 in 49”85 e l’oro con la staffetta 4x400 a Pechino. Jackson si è imposta sui 200 metri in 22”18 ai Giochi del Commonwealth di Gold Coast e ha vinto ai Campionati Nazionali di Kingston in 22”28. Le principali avversarie saranno la trinidegna Michelle Lee Ahye, campionessa del Commonwealth sui 100 metri in 11”14 e finalista ai Mondiali di Londra 2017, la giovane statunitense Gabrielle Thomas, campionessa NCAA indoor a College Station in 22”38 e autrice di un personale all’aperto di 22”32 stabilito a Coral Gables in Florida, Kyra Jefferson, prima ai Campionati NCAA 2017 in 22”02. Da seguire anche il ritorno a buoni livelli della britannica Jodie Williams (campionessa mondiale juniores sui 100 metri a Moncton 2010 e medaglia d’argento agli Europei di Zurigo). L’attenzione del pubblico elvetico sarà concentrata su Sarah Atcho, vice campionessa europea agli Europei Under 23 di Bydgoszcz 2017 e autrice di un record personale di 22”80 a La Chaux de Fonds.

1500 metri femminili (ore 21.28): Semenya contro la leader mondiale stagionale Gudaf Tsegay e Laura Muir

Caster Semenya torna a correre sui 1500 metri dopo la straordinaria gara di 800 metri di Parigi dove ha realizzato la quarta migliore prestazione di sempre con 1’54”25 (record della Diamond League). Sui 1500 metri la due volte campionessa olimpica degli 800 metri ha vinto la medaglia di bronzo ai Mondiali di Londra e la medaglia d’oro ai Giochi del Commonwealth di Gold Coast in 4’00”71. Si è imposta nella prima tappa della Diamond League stabilendo il secondo record sudafricano di questa stagione con 3’59”92.

Semenya sarà chiamata ad un compito impegnativo contro l’etiope Gudaf Tsegay, che si è imposta a Stoccolma stabilendo la seconda migliore prestazione mondiale dell’anno con 3’57”64. Nelle settimane successive Tsegay ha vinto anche le tappe del World Challenge di Ostrava e Madrid.

Laura Muir punta a migliorare il personale stagionale stabilito in occasione del secondo posto a Stoccolma con 3’58”53. La scozzese ha vinto l’argento sui 1500 metri e il bronzo sui 3000 metri ai Mondiali Indoor di Birmingham. Nella stagione outdoor la laureata in medicina veterinaria all’Università di Glasgow si è classificata seconda sui 1500 metri a Eugene e quinta sugli 800 metri a Eugene in 1’59”09, miglior crono europeo dell’anno. Nell’ultimo fine settimana ha vinto il titolo britannico sugli 800 metri. Due anni fa Muir realizzò il record britannico con 3’55”22 a Parigi.

Le altre protagoniste sono Shelby Houlihan, che ha vinto i 1500 metri a Eugene in 3’59”06 precedendo Muir e Jenny Simpson e ha realizzato la doppietta vincendo due titoli statunitensi sui 1500m e sui 5000m a Des Moines, l’olandese Sifan Hassan, argento sui 3000m e bronzo sui 1500m ai Mondiali Indoor di Birmingham 2018, l’etiope Dawit Seyaum, campionessa mondiale juniores nel 2014 a Eugene, e la marocchina Rababe Arafi (personale di 3’59”51 a Eugene). Il pubblico svizzero sosterrà la giovane elvetica Delia Sclabas, campionessa europea under 20 sui 3000 metri a Grosseto e doppia medaglia d’oro agli Europei Under 18 di Tiblisi.

5000 metri maschili (ore 21.02): attacco al muro dei 13 minuti di Barega, Edris e Kejelcha

La barriera dei 13 minuti non è stata ancora infranta in questa stagione ma i 5000 metri potrebbero essere l’occasione giusta. Il grande favorito è il diciottenne Selemon Barega, che nell’edizione dell’anno scorso firmò il record personale con 12’55”58 terminando la gara al secondo posto alle spalle del connazionale Muktar Edris, che si impose in 12’55”23. Poche settimane dopo Edris si aggiudicò il titolo mondiale a Londra davanti a Mo Farah nella gara in cui Barega si piazzò al quinto posto.

Il duello tra i top runners si rinnoverà anche in questa edizione, che si preannuncia come una delle gare più veloci dell’anno. Nel cast va aggiunto anche l’atro talento etiope Yomif Kejelcha, campione del mondo indoor a Portland nel 2016 e a Birmingham nel 2018 e vincitore della Diamond League nel 2015. Kejelcha ha vinto i 3000 metri a Losanna nel 2016 stabilendo il record mondiale under 20 con 7’28”19.

Barega ha vinto la medaglia d’argento ai Mondiali Indoor di Birmingham sui 3000 metri. Nella stagione all’aperto il vincitore della Cinque Mulini 2017 ha stabilito il miglior tempo mondiale dell’anno a Stoccolma con 13’04”05 precedendo altri due protagonisti attesi a Losanna come Birhanu Balew (13’04”25) e Abadi Hadas (13’06”76). Inoltre si è imposto sulle 2 miglia a Eugene e sui 3000 metri a Ostrava stabilendo la migliore prestazione mondiale dell’anno Barega guida la Road to the Final con 8 punti davanti a Balew, che ha vinto una gara di 5000 metri non valida per il punteggio della Diamond League a Shanghai in 13’09”64 battendo il vice campione olimpico e bronzo iridato Paul Chelimo, anche lui in gara alla Pontaise. Da seguire anche Aron Kifle (13’09”06), il campione europeo dei 1500 metri di Helsinki 2012 Henrik Ingebrigtsen e il giovane talento ginevrino Julian Wanders, ottavo ai Mondiali di mezza maratona di Valencia nello scorso Marzo.

800 metri femminili (ore 20.32): Nyonsaba e Wilson principali protagoniste

La vice campionessa olimpica e mondiale Francine Nyonsaba proverà ad inseguire il primo successo stagionale sugli 800 metri dopo l’eccellente 1’55”86 realizzato a Parigi alle spalle di Caster Semenya. L’altra stella in gara sarà la statunitense Ajée Wilson, bronzo ai Mondiali di Londra 2017 e terza a Parigi in 1’57”11. Lo scorso anno la campionessa del mondo juniores di Barcellona 2012 ha stabilito il record statunitense con 1’55”61 a Montecarlo. Da seguire anche la giovane etiope Habitam Alemu (quarta a Parigi in 1’57”17) e la beniamina del pubblico svizzero Selina Buchel, due volte campionessa europea indoor a Praga 2015 e a Belgrado 2017, e la britannica Lynsey Sharp, sesta nella finale olimpica di Rio de Janeiro.

Getto del peso maschile (19.20): Walsh favorito contro Hill e Romani

Il campione del mondo outdoor e indoor Tom Walsh punta a prendersi la testa della Road to the Final sfruttando l’assenza del leader del circuito Ryan Crouser. Walsh ha vinto il duello con Crouser a Oslo con 22.29m e si è classificato quarto a Eugene con 21.84m. Il fuoriclasse neozelandese ha completato l’en-plein in questa stagione vincendo due ori ai Mondiali indoor a Birmingham e ai Giochi del Commonwealth.

Gli altri protagonisti annunciati in questa stagione sono il polacco Michal Haratyk e il brasiliano Darlan Romani, rispettivamente terzo e quarto a Eugene con 21.97m e 21.95m, lo statunitense Darrell Hill, vincitore della Diamond League 2017 a Bruxelles e vincitore ai Campionati statunitensi di Des Moines, Ryan Whiting, campione del mondo a Pechino 2015, e Tomas Stanek, terzo ai Mondiali Indoor di Birmingham con 21.44m.

Lancio del giavellotto femminile (ore 19.10): Khaladovich favorita

La bielorussa Tatsiana Khaladovich (campionessa europea ad Amsterdam) guida la lista delle iscritte con il 67.47m realizzato in occasione della vittoria nella tappa di Diamond League di Oslo. Si preannuncia una gara aperta ad ogni risultato che annovera la cinese Liu Shiying, seconda migliore tra le iscritte con il lancio da 67.12m realizzato al meeting IAAF World Challenge di Osaka, la giovane polacca Marcelina Witek, seconda al meeting di Shanghai con 64.49m e autrice di record personale di 66.53m, la tedesca Christin Hussong, campionessa europea under 23 a Tallin nel 2015 e seconda al meeting di Halle con 66.53m, la lettone Madara Palameika, vincitrice della Diamond League nel 2016, e la ceca Nikola Ogrodnikova (personale di 65.61m).

Staffetta 4x100 UBS Trophy femminile (ore 21.48): chiusura in bellezza con la Svizzera e l’Italia

Come da tradizione Athletissima si concluderà in bellezza con la staffetta 4x100 elvetica, splendida protagonista con il quinto posto nella finale dei Mondiali di Londra 2017. Il team rossocrociato sarà formato dalla star Mujinga Kambundji (primatista svizzera sui 100 metri lo scorso anno a Bellinzona), dalla ticinese Ajla Del Ponte (seconda sprinter svizzera della storia con l’ottimo 11”21 dello scorso fine settimana a La Chaux de Fonds), Sarah Atcho e Salome Kora. Tra le formazioni invitate ci sarà anche l’Italia, terza classificata ai recenti Giochi del Mediterraneo di Tarragona in 43”63 con una formazione composta da Gloria Hooper, Irene Siragusa, Anna Bongiorni e Johanelis Herrera.

Di recente Irene Siragusa è diventata la seconda velocista italiana della storia con 11”21 al meeting di Orvieto. Solo Manuela Levorato ha corso più velocemente della senese in occasione del record italiano di 11”14 realizzato nel 2001 proprio a Losanna. La staffetta di Losanna sarà un anticipo dei prossimi Europei di Berlino con diverse formazioni del Vecchio Continente come la Germania, la Polonia e l’Olanda.

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