L'Argentina pensa al successore di Sampaoli: il sogno è Pep Guardiola

Prima però l'AFA dovrà liberarsi di Jorge Sampaoli. TN Deportivo indica Pep come l'obbiettivo numero uno, seguito da altri sogni impossibili come Simeone e Pochettino.

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Sarà anche vero che il tiki-taka è ormai passato di moda, come dimostrato dal crollo della Spagna ai Mondiali di Russia: contro i padroni di casa, gli iberici non sono riusciti a superare la difesa avversaria, andando a segno soltanto con un autogol nei 120 minuti che hanno preceduto la lotteria dei rigori che ha premiato la squadra guidata da Cherchesov. 

Una disfatta eccellente, quella della Spagna, che ha seguito quelle di Germania - eliminata addirittura nei gironi - Portogallo e soprattutto Argentina, finalista nel 2014 e considerata una delle grandi favorite della vigilia. L'Albiceleste non ha mai convinto, e la sconfitta patita agli ottavi di finale contro la Francia è stata ben più netta del 4-3 con cui si è conclusa la gara in favore dei transalpini.

È fondamentale ripartire, per Messi e compagni, ed è fondamentale farlo con un nuovo commissario tecnico: Jorge Sampaoli è stato in pratica esautorato dopo la prima partita, pareggiata contro l'Islanda, e adesso la federcalcio argentina starebbe studiando il modo per liberarsene per poi puntare su una nuova guida tecnica, che sappia restituire alla Selecciòn lo splendore perduto. E se è vero che il tiki-taka è forse passato di moda, non altrettanto si può dire del suo più grande interprete, Pep Guardiola, il cui nome spunta a sorpresa come sogno impossibile per la panchina albiceleste.

Argentina, caccia al nuovo ct: il sogno è Guardiola

A fare il nome dell'attuale allenatore del Manchester City è stato Pablo Cecchini, giornalista del quotidiano argentino TN Deportivo che ha raccontato di come la trattativa sia reale: la federcalcio argentina sarebbe pronta a offrire a Guardiola, legato da un contratto con il Manchester City fino al 2021, un quadriennale da 12 milioni di euro l'anno con scadenza dopo i Mondiali di Qatar del 2022.

Una cifra importante che sarebbe coperta da Torneos, emittente televisiva proprietaria dei diritti TV della Nazionale fino al 2030, e che garantirebbe all'Argentina un ct tra i migliori al mondo, apprezzato dai giocatori e in grado di lavorare al meglio soprattutto con Leo Messi: la Pulce e Guardiola sono stati i protagonisti assoluti di quello che molti considerano il miglior Barcellona di sempre, e dopo essersi separati non sono tornati a quei livelli di grandezza toccati insieme in blaugrana.

L'offerta dell'AFA, se reale, sembra comunque destinata a restare un sogno: Pep Guardiola non avrebbe alcuna intenzione di lasciare il Manchester City, con cui ha appena avviato un importante progetto e con cui intende dimostrare al mondo del calcio di poter essere grande anche lontano da Barcellona. Allo stesso tempo l'Argentina, prima di pensare al nuovo commissario tecnico, deve prima liberarsi dell'attuale.

Guardiola e Messi si abbraccianoGetty Images

Jorge Sampaoli ha infatti un contratto fino al 2022 da oltre cinque milioni di dollari all'anno, una cifra importante a cui non intende rinunciare neanche in parte trovando un accordo con la federcalcio per una risoluzione anticipata. Alle questioni economiche si aggiungono senz'altro valutazioni di tipo anche morale da parte del ct, che non ha apprezzato il fatto di essere stato esautorato dai giocatori dopo appena una partita ai Mondiali né di essere stato lasciato solo dalla federazione che avrebbe dovuto invece proteggerlo.

Probabile che un accordo alla fine verrà trovato lo stesso: impensabile che Sampaoli resti in panchina, così come che l'Argentina lo riproponga a giocatori e pubblico dopo il flop in Russia. Quando alla fine il posto da ct sarà libero, però, difficile che toccherà davvero a Guardiola occuparlo, così come sembrano difficiilissime anche le ipotesi che riguardano Diego Simeone e Mauricio Pochettino, in forza rispettivamente a Atletico Madrid e Tottenham Hotspur e che stanno troppo bene dove stanno per mettersi alla guida di quella che oggi come oggi è una vera polveriera.

E allora ecco che il nuovo commissario tecnico, l'uomo da cui l'Argentina proverà a ripartire, potrebbe essere "El Tigre" Ricardo Gareca, visto in Russia alla guida del Perù: un nome senz'altro meno esaltante rispetto a quello di Pep Guardiola, che per l'Argentina sembra destinato a restare il sogno di una notte d'estate. Con buona pace di Leo Messi.

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