Mondiali, Colombia-Inghilterra: analisi tattica e probabili formazioni

Senza James Rodriguez, Pekerman non può che affidarsi alle sue due frecce, Cuadrado e Muriel, e sperare. L'Inghilterra sembra una squadra in missione, ma tutto può succedere.

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In questi ottavi di finale dei Mondiali di Russia, in cui sta accadendo di tutto, fra sconfitte storiche delle grandi e recuperi clamorosi, la partita che fin dall’inizio si presentava come potenzialmente folle, fra Inghilterra e Colombia, promette davvero tanto. Nella meravigliosa Otkrytie Arena di Mosca si sfideranno squadre molto diverse, che fanno della voglia di gestione della palla e del ritmo forsennato le loro armi principali.

La Colombia ha visto il campionato del mondo cambiare in un attimo al quinto minuto della prima partita contro il Giappone, nel momento in cui Carlos Sanchez prende la palla con la mano, viene espulso e la squadra piano piano si sfilaccia e perde la partita contro i nipponici. Da quel momento i colombiani si sono ritrovati a rincorrere per ritrovare il prima possibile intese, sicurezze e soprattutto avere le idee chiare per poter affrontare gli avversari, sciorinando il consueto calcio tecnico, ma anche molto concreto e verticale di Pekerman. Il fatto che sia titolare e in buona forma James Rodriguez conta parecchio, ma in questa partita decisiva purtroppo per i Cafeteros sembra molto probabile la sua esclusione.

L’Inghilterra invece ha avuto fin dal primo minuto della prima partita contro la Tunisia le idee chiare. Ritmo forsennato, logica difensiva che non vuole arretrare di fronte agli attacchi avversari, ma costantemente accorciare, chiudendo gli spazi e rendendo difficile ogni fraseggio, mentre l’attacco si muove sulle folate costanti dei propri corridori, che permettono a Harry Kane di trovare spazi liberi in cui riuscire a muoversi e puntare dritto alla porta. A questo poi si lega un clima di fiducia intorno alla nazionale visto poche altre volte in competizioni internazionali così importanti, che fanno dell’Inghilterra una delle squadre che sentono di essere in missione, convinzione fondamentale per andare avanti nel torneo. Ecco le chiavi principali di una sfida che si presenta bollente.

Inghilterra-Colombia può decidere la grande favorita per la finale dei Mondiali

Diciamolo subito. Aver perso contro il Belgio per l’Inghilterra può diventare davvero un grande affare. Come si immaginava, le due parti di tabellone sono molto squilibrate e si sta ripresentando una situazione simile agli Europei 2016, in cui un Portogallo che ha dovuto affrontare avversari alla portata, ha vinto in finale contro una Francia padrona di casa che nella sua parte di tabellone aveva Inghilterra, Germania, Italia, Spagna.

Ma per gli inglesi bisogna vincere il proprio ottavo contro la Colombia che farà di tutto per diventare poi lei la grande favorita per una finale mondiale a dir poco impensabile ad inizio torneo. Avere o non avere in campo James Rodriguez per la Colombia cambia tutto. James da Brasile 2014 ad oggi è diventato ancora più centrale per le sorti della squadra di Pekerman, basti vedere come si è allargato il suo raggio d’azione.

In Brasile era un 10 che copriva l’intera fascia centrale dai 35 metri in su, muovendo l’attacco e finalizzando anche personalmente. Oggi lavora su 50 metri di campo, spostandosi su tutto il fronte, imposta la manovra giocando con i due mediani e tutti si muovono intorno a lui. Questo lo porta ad essere è meno presente in zona gol, ma molto più decisivo in zona ultimo passaggio. Purtroppo per la Colombia James non dovrebbe esserci, per cui tutto si rimescola e Pekerman deve trovare nuove soluzioni.

Quella più semplice è tornare alle idee di Brasile 2014, con Quintero che fa lo James e due velocisti di appoggio, Cuadrado da una parte e Muriel dall’altra. Questo permette di giocare più schiacciati, con le linee di difesa e dei due mediani a protezione dell’area e scatenarsi in contrattacchi molto pericolosi, se a condurli sono due ali così veloci e imprevedibili dal punto di vista tecnico.

I due centrali di difesa sono stati il giorno e la notte per Pekerman in questi Mondiali. Mina è cresciuto in ogni partita, mostrando una sicurezza che non può restare più di tanto sulla panchina del Barcellona ad ammuffire, mentre Davinson Sanchez ha iniziato a sbagliare dal quinto minuto della prima partita con il Giappone, per poi continuare con un andazzo davvero poco presentabile ad un campionato del mondo. Per battere l’Inghilterra serve una prova omogenea dei due centrali, perché dall’altra parte si presenta un certo Harry Kane.

Il centravanti del Tottenham non è solo il terminale offensivo della manovra della squadra, ma il vero volto e la cartina di tornasole di quello che è l’Inghilterra in questi Mondiali. Glam lasciato alle epoche dei Beckham, irrequietezza classica dimenticata, disordine tattico scomparso. Come gioca Kane, con movimenti sempre puliti, studiati, che lo portano ad essere lucido e cattivo sotto porta, così gioca tutta la squadra di Southgate, per una volta ben settata in un torneo che a questo punto deve provare a vincere.

Vero che la squadra è molto giovane, ma vero anche che alla prima difficoltà contro la Tunisia non è andata in confusione, come nelle passate edizioni gli è spesso successo. Decisivo da questo punto di vista il fatto che tutti i giocatori della rosa ogni settimana nel loro campionato affrontino partite decisive, in cui gli viene chiesto sempre di fare qualcosa di più. E tutto questo è stato ben visibile nella crescita singolare e collettiva della squadra.

Southgate ha trovato un centrale di sinistra, Maguire, con i fiocchi, capace di marcare ogni tipo di attaccante ed essere pericolosissimo sui calci piazzati, un laterale destro, Trippier, con una corsa sempre lucida ma allo stesso tempo costante per tutta la partita, e una mezzala che ha finalmente acquisito grande sicurezza nei propri mezzi come Lingard. L’unico che ha dato poco in questi Mondiali è stato solo Dele Alli, ma da questo momento in poi iniziano le partite in cui fare la storia e lui, se ci sarà, vorrà dire la sua.

Colombia-Inghilterra sembra decisa, anche se, come visto in tutti gli ottavi, di sicuro in questi Mondiali c’è poco. La velocità delle frecce colombiane è forse l’unica arma rimasta a Pekerman, che non può contare sul genio di James, ma per sua sfortuna difensori come Walker e Maguire hanno nella loro indole atletica quella di correre e recuperare su attaccanti veloci. Tutto sembra quindi preparato per una vittoria inglese e per un cammino puntato verso la finale di Mosca. Una fra Russia, Croazia, Svezia, Svizzera, Colombia e Inghilterra giocherà l’ultimo atto di Russia 2018. Gli uomini di Southgate lo sanno e sanno che il motto “se non ora, quando?” è perfetto per il loro cammino.

Probabili formazioni Colombia-Inghilterra

COLOMBIA (4-2-3-1): Ospina; Arias, Mina, D. Sánchez, Mojica; C. Sanchez, Uribe; Cuadrado, Quintero, Muriel; Falcao.

INGHILTERRA (3-4-3): Pickford; Walker, Stones, Maguire; Trippier, Henderson, Loftus-Cheek, Young; Lingard, Kane, Sterling.

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