Mondiali, furia Senegal: "Fair play senza senso". E sul Giappone...

La Nazionale africana si scaglia contro il massimo organo calcistico mondiale: "La regola del fair play non ha senso. E il Giappone andava punito perché ha smesso di giocare".

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Un'eliminazione beffarda. Il Senegal ha salutato i Mondiali di Russia 2018 dopo la sconfitta per 1-0 rimediata nell'ultima giornata del Gruppo H contro la Colombia. La Nazionale del ct Aliou Cissé ha chiuso a quota 4 punti al parti del Giappone che però è passato agli ottavi da secondo in virtù del minor numero di cartellini gialli collezionati durante la fase a gironi. 

Senegal e Giappone avevano infatti la stessa differenza reti (0) e nel confronto diretto avevano pareggiato 2-2. Si è così dovuto ricorrere al criterio del fair play per stabilire l'avversaria del Belgio. A pochi giorni dall'addio alla kermesse iridata, il Senegal ha inviato due lettere di protesta alla FIFA nella quale la Federazione si è lamentata anche del comportamento dei nipponici contro la Polonia, che negli ultimi minuti di partita hanno praticamente smesso di giocare vista la situazione favorevole di classifica. 

"La federazione - si legge - crede che il Giappone abbia smesso letteralmente di giocare contro la Polonia non appena il risultato di Colombia-Senegal è volto a loro favore. Siamo profondamenti delusi dalla mancanza di fair play del Giappone. In futuro la FIFA deve punire le squadre che giocano così. La regola del fair play così non ha senso".

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