Mondiali, De Gea, il bilancio è da incubo: parato solo un tiro su 12

In Spagna si chiedono perché Hierro abbia messo in discussione persino Iniesta e Carvajal, ma non il portiere che pure ha avuto il 91,6% di tiri non parati.

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La Spagna tutta è ancora sotto shock. Il passaggio ai quarti dei Mondiali di Russia era considerato, sotto sotto, poco più di una formalità: battere la squadra di casa era solo una delle tappe, doverose, che la Roja doveva affrontare per arrivare alla finale contro il Brasile.

Ma Hierro - non sparate sul pianista patriota che aveva accettato il posto dopo il pastiche-Lopetegui solo per senso del dovere - non era riuscito a venire a capo della palude ordita da Cherchesov: a forza di passaggi orizzontali le Furie Rosse si sono smarrite nella tela del ragno moscovita. Mai sottovalutare la Russia a casa sua, lo dice la storia.

Sarebbero bastati la letteratura e il cinema a salvare il ct spagnolo, che invece ha fatto la stessa fine di Napoleone, sfiancato dai continui arretramenti del generale Kutuzov, narrati da Tolstoi in Guerra e Pace. E delle truppe tedesche oltre un secolo dopo, sfidate ad avanzare, quasi accolte nella pancia della Grande Madre Russia, sfinite e poi accerchiate dall'Armata Rossa di Zukov e Vasilevskij.

Mondiali, De Gea: il bilancio è da incubo

Poi, è chiaro che anche i particolari hanno il loro peso. Se tieni in panchina giocatori che, fatto salvo forse il Brasile, sarebbe titolari in qualunque altra Nazionale e quelli che mandi in campo commettono - veterani compresi, vero Piqué? - nefandezze inimmaginabili o sugli oltre mille passaggi conteggiati, supplementari compresi, non riescono a effettuarne almeno un paio in verticale per provare ad andare oltre l'acquitrino di Cherchesov, è un po' come consegnarsi legati e bendati al muro dei rigori. Dove voleva arrivare Cherchesov, appunto.

PiquéGetty Images

Considerato uno dei migliori portieri del mondo, alto, atletico e pure glamour quel tanto che non guasta, ai rigori David De Gea doveva essere per Hierro la polizza "anti-Kutuzov", ma il numero 1 del Manchester United ha fallito, un po' come in tutti questi Mondiali. I dati sono impietosi. Per limitarci a ieri, basti pensare che è stato l'unico dei quattro portieri impegnati ai rigori a non averne parato nemmeno uno e a non aver neppure indotto all'errore un avversario.

De GeaGetty Images
De Gea ha effettuato contro il Marocco la sola parata dei suoi Mondiali

Ha parato solo un tiro su 12

Il suo collega Akinfeev ne ha neutralizzati due, mentre in quella seduta di ipnosi che è stato Croazia-Danimarca, Subasic e Schmeichel sembravano saracinesche: addirittura 3 parate ciascuno, compreso, per il danese, quello salvato su Modric allo scadere dei supplementari. In Spagna si sono aperti i processi: As sottolinea come in questi Mondiali De Gea abbia parato un solo tiro subendo 11 gol, compresi i 4 rigori dopo i supplementari con la Russia e quello annullato all'Iran, su 12 palloni indirizzati nella sua porta.

De GeaGetty Images
Tre i gol subiti da Cristiano Ronaldo

In pratica, per gli avversari bastava centrare lo specchio, vista la percentuale - 91,6% - di probabilità di perforare il tenero David, tanto che il quotidiano arriva a chiedersi perché Hierro abbia messo in discussione persino Iniesta e Carvajal e non De Gea, alle cui spalle in panchina c'erano pur sempre una sicura promessa come Kepa e un veterano come Pepe Reina, mica un Armani qualsiasi.

De GeaGetty Images
De Gea e Akinfeev prima della sfida dal dischetto

Ora toccherà a Mourinho ricostruire il morale al suo portiere: mai nessuno nella storia dei Mondiali aveva compiuto una sola parata - contro il Marocco, la sua, per la cronaca - avendo alle spalle almeno tre partite giocate.

De GeaGetty Images
De Gea sembra dire a Ramos: "Tranquillo, ci penso io"

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