Atletica, Spanovic e Perkovic stelle ai Giochi del Mediterraneo di Tarragona

Grande edizione dei Giochi del Mediterraneo a Tarragona per i colori italiani che conquistano 23 medaglie. La manifestazione è stata nobilitata da due stelle di prima grandezza come Ivana Spanovic e Sandra Perkovic.

Spanovic Getty Images

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La campionessa mondiale indoor e medaglia di bronzo olimpica Ivana Spanovic ha realizzato il risultato tecnicamente più significativo dei Giochi del Mediterraneo di Tarragona, cittadina della Catalogna a circa 100 km da Barcellona. La fuoriclasse serba ha superato la barriera dei 7 metri al primo tentativo con un salto da 7.04m con vento a favore irregolare di +2.2m/s prima di realizzare un salto regolare di 6.99m, che ha eguagliato la migliore prestazione mondiale dell’anno detenuta dalla tedesca Malaika Mihambo. Negli altri tre tentativi validi la fuoriclasse serba ha realizzato salti validi da 6.95m, 6.92m e 6.79m.

La Spagna ha occupato il secondo e il terzo gradino del podio con Juliet Itoya (autrice di un eccellente 6.83m con vento a favore di +2.6 m/s) e la medaglia di bronzo europea juniores di Eskilstuna 2015 Fatima Diame (6.68m). La vicentina Laura Strati (residente proprio in Spagna per motivi di lavoro) si è classificata sesta con 6.51m precedendo di quattro posizioni Tania Vicenzino (6.28m). La fuoriclasse croata Sandra Perkovic ha vinto il titolo del lancio del disco femminile con 66.46m nella gara che ha visto il sesto posto della laziale Valentina Aniballi con 57.15m. Undicesimo posto della piemontese residente in Texas Daisy Osakue con 51.49m.

Il team italiano ha conquistato in tutto 23 medaglie (7 ori, 8 argenti e 8 bronzi).

Filippo Tortu ha resistito al tentativo di rimonta di Ramil Gulyev guidando la staffetta 4x100 azzurra composta anche da Federico Cattaneo Eseosa Desalu e Davide Manenti al successo in un ottimo 38”49, tempo più veloce degli ultimi cinque anni e ottava migliore prestazione italiana all-time. La Turchia ha vinto la medaglia d’argento ad un centesimo dagli azzurri. Terza posizione per il Portogallo in 39”28.

L’Italia ha vinto l’oro nei 400 metri maschili con il venticinquenne Davide Re, che ha trionfato con 45”26 diventando il quarto italiano di sempre. L’atleta ligure trapiantato a Rieti ha battuto lo spagnolo Lucas Bua (45”91), il francese Mamadou Hanne (46”35) e l’altro azzurro Michele Tricca (ottimo quarto con lo stesso tempo del terzo classificato). L’allievo di Maria Chiara Milardi ha eguagliato lo storico tempo che regalò il record italiano a Mauro Zuliani in occasione della Coppa del Mondo di Roma nel 1981.

Re ha coronato una quattro giorni straordinaria vincendo anche la staffetta 4x400 davanti alla Spagna in 3’03”54. Il team azzurro era composto anche da Giuseppe Leonardi, Michele Tricca e Matteo Galvan.

La staffetta 4x400 composta per la prima volta nella storia da atlete di colore (Maria Benedicta Chigbolu, Ayomide Folorunso, Raphaela Lukudo e Libania Grenot) ha completato l’en-plein azzurro delle staffette del miglio in 3’28”08 precedendo la Francia (3’29”76).

Il quartetto italiano della 4x100 femminile composto da Gloria Hooper, Irene Siragusa, Anna Bongiorni e Johanelis Herrera ha conquistato la medaglia di bronzo in 43”63 alle spalle della Francia (43”29) e alla Spagna (43”31).

Lorenzo Perini ha corso la miglior gara della sua carriera vincendo la finale dei 110 ostacoli in 13”49 con vento contrario di -0.6 m/s stabilendo il record personale e il minimo per gli Europei di Berlino.

Yadis Pedroso e Ayomide Folorunso hanno centrato la doppietta vincendo oro e argento sui 400 ostacoli con 55”40 e 55”44.

In un caldo fine settimana catalano Sara Dossena ha vinto la medaglia d’oro nella mezza maratona femminile in 1h13’48” davanti alle spagnole Galimany Guasch e Loyo Menoyo. L’azzurro di origini eritree Gebrehiwet Eyob Fanyel ha conquistato l’argento nella mezza maratona maschile in 1h04’07” alle spalle del vincitore Mohammed El Aaraby (1h04’03”). Il bilancio azzurro è stato completato dal quarto posto di Daniele Meucci in 1h04’37” e dal sesto posto di Yassine Rachik in 1h05”01.

Due medaglie italiane sono arrivate dai 400 metri femminili vinti dalla trentaduenne cipriota Elena Artimata con il primato personale di 51”19 (secondo miglior tempo europeo dell’anno) davanti alle azzurre Libania Grenot, seconda con il primato stagionale migliorato da 51”51 a 51”32, e Maria Benedicta Chigbolu (52”14 dopo aver corso la batteria in 52”08).

Eseosa “Fausto” Desalu ha vinto la semifinale dei 200 metri in un eccellente 20”25 ma il vento a favore troppo generoso di +2.6 m/s impedisce al velocista di Casalmaggiore di battere il personale. La prestazione di Desalu si piazza al secondo posto nelle liste italiane di tutti i tempi tra i tempi ottenuti in ogni condizione di vento. Il campione del mondo Ramil Gulyev ha vinto l’altra semifinale in 20”50 precedendo l’altro duecentista azzurro Davide Manenti (20”59). Nella finale Gulyev si è aggiudicato la medaglia d’oro in 20”15 davanti a Desalu (20”77) e al francese Meba Mickael Zeze (20”78). Davide Manenti si è classificato al quinto posto in 20”96.

Gloria Hooper ha vinto la medaglia d’argento sui 200 metri in 23”09 realizzando per un centesimo di secondo il minimo di qualificazione per gli Europei di Berlino. La francese Carolle Zahi ha conquistato l’oro stabilendo il record personale con 23”02. La spagnola Estela Garcia ha preceduto Irene Siragusa al photo-finish con lo stesso tempo di 23”11 nella lotta per il terzo e il quarto posto.

Marco Fassinotti è salito ancora sul podio a livello internazionale vincendo il bronzo con 2.23m dopo l’argento alle Universiadi dell’anno scorso a Taipei. L’argento è andato al greco Konsadinos Baniotis in virtù di un salto da 2.23m realizzato al primo tentativo. Il bronzo mondiale Majd Ghazal ha regalato alla Siria la medaglia d’oro con 2.28m.

Il mezzofondo italiano si è messo in luce con Yeman Crippa sui 5000 metri e Yohanes Chiappinelli sui 3000 siepi.

Il campione europeo under 23 dei 3000 siepi Chiappinelli ha vinto la medaglia di bronzo in 8’32”06 al termine di una gara nella quale ha provato a prendere l’iniziativa dopo un avvio lento. Il marocchino Soufiane El Bakkali (vice campione mondiale a Londra 2017) ha conquistato la medaglia d’oro in 8’20”97. Al termine di una lotta combattuta per il podio il tunisino Amor Ben Yahia ha prevalso nella lotta per l’argento in 8’26”14 davanti a Chiappinelli (8’32”06).

Il campione europeo under 23 dei 5000 metri Yeman Crippa ha vinto la medaglia di bronzo sui 5000 metri in 13’56”63 al termine di una gara molto tattica. Il ventunenne trentino allenato da Massimo Pegoretti ha provato a lanciare la volata nell’ultimo giro. All’ingresso del rettilineo finale il giovane azzurro è stato superato dai marocchini Youness Essahli (oro in 13’56”12) e Soufyan Bouqantar (13’56”28). Lorenzo Dini si è classificato sesto in 13’59”25.

Ottavia Cestonaro ha superato la barriera dei 14 metri per la prima volta in carriera con vento regolare vincendo la medaglia d’argento nel salto triplo con 14.05m e ottenendo il minimo di qualificazione per gli Europei di Berlino. La francese Yanis David ha vinto la medaglia d’oro con 14.15m, mentre il bronzo è andato alla spagnola Fatima Diame con 13.92m.  

La ventiduenne Luminosa Bogliolo ha vinto la medaglia d’argento sui 100 ostacoli con 13”30 con vento contrario di -0.9 m/s a pari merito con la greca Elisavet Pesiridou. La semifinalista olimpica croata Andrea Ivancevic si è aggiudicata la medaglia d’oro in 13”19. Bogliolo aveva precedentemente realizzato il secondo miglior tempo della sua carriera vincendo la sua semifinale in 13”17 nonostante un forte vento contrario di -2.3 m/s.  

Il francese Ludvy Vaillant ha vinto la finale dei 400 ostacoli maschili battendo al photo-finish il bronzo olimpico Yasmani Copello con lo stesso tempo di 48”76. L’azzurro José Reynaldo Bencosme si è classificato quinto con il personale stagionale di 49”58 preceduto dal tunisino Zied Azisi (49”13) e dall’algerino Abdelalik Laholou (49”45).

Lo sprint italiano è stato protagonista con le medaglie di bronzo sui 100 metri di Federico Cattaneo e di Anna Bongiorni.

I 100 metri femminili hanno visto il successo della francese Orlann Obmissa Dzangue in 11”29. Per una questione di millesimi di secondo la greca Rafailla Spanoudaki ha preceduto Anna Bongiorni con lo stesso tempo di 11”53. La veneta Johanelis Herrera si è classificata ottava in 11”72.

La Turchia ha monopolizzato i primi due gradini del podio sui 100 metri maschili con i velocisti di origini giamaicane Jak Ali Harvey e Emre Zafer Barnes, primo e secondo in 10”10 e 10”32. Cattaneo ha vinto il bronzo in 10”37.  

Nel lancio del giavellotto maschile Roberto Bertolini ha piazzato il miglior lancio di giornata di 74.81m che gli ha regalato la medaglia d’argento alle spalle dello spagnolo Nicolas Quijera (75.13m).

Il campione italiano Hannes Kirchler ha confermato il buon momento del lancio del disco maschile italiano vincendo la medaglia di bronzo con 60.64m alle spalle del cipriota Apostolos Parellis con 62.96m e dello sloveno Kristjan Ceh (62.03m). Giovanni Faloci si è piazzato quarto con 60.16m.

Nel getto del peso maschile Sebastiano Bianchetti è stato a lungo in zona medaglie grazie ad un lancio da 19.71m fino all’ultimo tentativo quando il bosniaco Mesud Pezer è passato dal quarto al terzo posto con un lancio da 19.82m. In una gara combattuta fino alla fine l’altro bosniaco Hamza Alic ha realizzato al quinto tentativo la misura di 20.43m, che gli ha permesso di superare il bronzo iridato Stipe Zunic della Croazia, che conduceva fino a quel momento con 20.21m.

L’azzurro Mohad Abdikadar si è piazzato quinto sui 1500 metri in 3’39”60 nella gara vinta dal marocchino Brahim Kazoouzi in 3’37”14 davanti al tunisino Abdessalem Ayouni (3’37”35).

Doppietta marocchina sugli 800 metri femminili dove Rababe Arafi si è imposta in 2’01”01 davanti a Malika Akkaoui (2’01”50), mentre l’azzurra Yusneisy Santiusti ha tagliato il traguardo al quinto posto in 2’04”24. Arafi ha completato la doppietta nell’ultima giornata vincendo i 1500 metri in 4’12”83. Un altro successo marocchino è arrivato sui 5000 metri femminili dove Kaoutar Farkoussi si è imposta in 15’52”73.

Lo spagnolo Alvaro De Arriba ha prevalso sugli 800 metri sul marocchino Mostafa Smaili (1’47”56). Settimo posto di Giordano Benedetti in 1’50”38.

La francese Alexandra Tavernier ha vinto la medaglia d’oro del lancio del martello femminile con 73.67m battendo la turca Kivilcim Salman (71.07m). 

Vittoria marocchina di Yahya Berrabah nel salto in lungo con 8.02m. L’azzurro Kevin Ojaku si è classificato settimo con 7.72m.  

Samorin: Nowicki batte Nowicki nel lancio del martello

Il bronzo iridato polacco Wojciech Nowicki ha vinto la sua quarta gara stagionale battendo ancora il connazionale Pawel Fajdek con dodici centimetri di vantaggio (76.89m a 76.77m) nella prova valida per il Challenge IAAF del lancio del martello.

Il vice campione del mondo del lancio del giavellotto Jakub Vadlejch si è imposto nel lancio del giavellotto con 88.94m battendo di sei metri il moldavo Andrian Mardare (82.64m). 

La campionessa mondiale dei 100 ostacoli Elvira Herman ha realizzato il secondo record primato personale di questa stagione con 12”64 precedendo di cinque centesimi di secondo la statunitense Queen Harrison. Lo zambiano Sydney Siame ha vinto i 100 metri realizzando il record personale con 10”06 davanti allo slovacco Jan Vollo, che ha mancato il record slovacco di due centesimi di secondo.

Nancy: buon 800 metri di Emily Cherotich:

Nel meeting francese di Nancy in evidenza la keniana Emily Cherotich, che ha stabilito il record personale sugli 800 metri con 1’58”04 precedendo l’ugandese Haliah Nakaayi, miglioratasi fino a 1’58”39 e Mahelet Mulugueta (1’59”84). Ottimi anche gli 800 metri maschili dove Alfred Kipketer ha fermato il cronometro con 1’44”28 precedendo Nicholas Kipkoech (1’45”28). L’ugandese Ronald Musagala si è imposto sui 1500 metri in 3’35”33 davanti a Brimin Kiprotich (3’35”81) e al tedesco Homiyu Tesfaye (3’36”03). L’ivoriano Arthur Cissé ha vinto i 100 metri in 10”08.

Il successo sui 100 metri femminili è andato all’ucraina Hrystina Stuy in 11”22. La bielorussa Iryna Zhuk ha stabilito il record nazionale con 4.66m nel salto con l’asta femminile. Barnabas Kipyego si è aggiudicato i 3000 siepi in 8’17”08 precedendo il plurimedagliato olimpico e mondiale Mahiedine Mekhissi (817”86). La botswana Christine Botlogetswe ha vinto i 400 metri femminili in 51”28. Kristi Castlin e il brasiliano Gabriel Constantino si sono imposti sui 100 ostacoli in 12”96 e sui 110 ostacoli in 13”49.

Eliza McCartney 4.92 a Mannheim

La neozelandese Eliza McCartney ha superato la misura di 4.92m stabilendo il record dell’Oceania nel salto con l’asta al Bauhaus Junior Gala di Mannheim. Successo del giovane australiano Kurtis Marshall nel salto con l’asta con 5.70m.

Rossit 1.87m nel salto in alto a Goteborg

La saltatrice in alto Desirée Rossit si è classificata quinta con la misura di 1.87m al Folksam Grand Prix di Goteborg nella gara vinta dalla svedese Sofie Skoog con 1.93m davanti all’ucraina Yulia Chumachenko (1.91m) e alla norvegese Tonje Angelsen (1.91m).

Nadia Battocletti migliora il record personale sui 1500 metri a Copenaghen

La giovane figlia d’arte Nadia Battocletti ha migliorato il record personale sui 1500 metri di sei secondi fermando il cronometro in 4’21”54 al meeting di Copenaghen. Un anno fa la medaglia di bronzo europea under 20 dei 3000 metri di Grosseto 2017 aveva realizzato 4’27”64 a Ponzano Veneto. La danese Sara Petersen (vice campionessa olimpica a Rio de Janeiro 2016) ha migliorato il personale stagionale sui 400 ostacoli con 55”48 salendo al nono posto delle liste europee dell’anno. Sui 3000 siepi il finalista europeo dei 3000 siepi Abdoullah Bamoussa (atleta friulano di origini marocchine) ha realizzato il personale stagionale con 8’41”90.

Record italiano under 18 nel salto con l’asta per De Angelis e Di Cerbo

Ivan De Angelis e Simone Di Cerbo hanno realizzato la migliore prestazione italiana under 18 saltando 5.12m nella stessa gara a Foggia migliorando il vecchio primato detenuto dal 25 Giugno 2008 quando Claudio Stecchi superò 5.11m a Pessac in Francia. De Angelis, allenato dall’ex astista Emanuel Margesin, aveva già realizzato il record italiano indoor due volte nell’ultima stagione indoor arrivando fino a 5.10m a Campionati Italiani allievi indoor. Di Cerbo, allenato da Davide Colella a Foggia, ha polverizzato di 12 centimetri il record personale stabilito ai recenti Campionati Italiani under 18 di Rieti. Il successo è andato a De Angelis, che ha superato 4.62m, 4.82m, 5.02 e 5.12m al primo tentativo prima di sbagliare tre prove a 5.22m.  

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