NBA Free Agency: George, Paul e Durant restano, Belinelli agli Spurs

Inizia la free agency NBA e i big dichiarano amore alle loro squadre. Restano George, Paul e Durant, mentre Belinelli torna agli Spurs.

I Thunder confermano la loro stella Getty Imges

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Dalle sei di questa mattina è partita quella che doveva essere, a detta di molti, la free agency più esplosiva della storia NBA. Nei giorni antecedenti sono state fatte mille congetture, altrettante previsioni e considerato migliaia di rumors, alcuni da fonti attendibili mentre altri di dubbia affidabilità. Si pensava che tutto sarebbe iniziato o finito con la decisione di LeBron James, che alcuni uomini di gossip di ESPN hanno pizzicato all’arrivo a Los Angeles con il proprio jet privato e invece gli altri big hanno dato inizio alla rumba senza aspettare il capo, così qualche castello di idee si è già ridotto in frantumi.

Innanzitutto apriamo con una splendida notizia per i nostri tifosi italiani, infatti Marco Belinelli si è accasato (o per meglio dire è ritornato) ai San Antonio Spurs dopo l’ottimo finale di stagione con i Philadelphia 76ers. Per lui è arrivato un contratto biennale da 12 milioni che potrebbe così portarlo verso la fine della sua carriera nella San Antonio che gli ha regalato il titolo NBA e lanciato ufficialmente nella sua carriera.

Parlando di ritorni anche Derrick Rose resta alla corte di Tom Thibodeau a Minnesota firmando un contratto annuale da 2.1 milioni di dollari per proseguire la sua opera di rilancio dopo le tante sfortune e la miriade di contrattempi fisici che ha dovuto subire. Si muovono anche gli Indiana Pacers, che firmano con un contratto triennale e totalmente garantito Doug McDermott, mentre il compagno di Belinelli nella free agency dei Sixers, Ersan Ilyasova va ai Milwaukee Bucks con un contratto triennale da 21 milioni di dollari. Per chiudere i cosiddetti movimenti secondari ci sono i Nets che mettono a segno il doppio colpo: arriva con contratto annuale da 4.4 milioni Ed Davis, oltre al rinnovo di Joe Harris con un biennale da 16 milioni.

Marco Belinelli torna agli SpursGetty Images

NBA: Paul George resta ai Thunder, Durant ai Warrriors

Non c’è nessuno scalpore nell’apprendere l’ufficialità del rinnovo di Kevin Durant con i Golden State Warriors, che proseguono il loro rapporto con il classico 1+1 e player option al termine della prima stagione, oltre a 61.5 milioni di dollari che andranno nelle casse del giocatore. Sono interessanti anche le repentine mosse di Denver che, usciti dal contratto con Jokic lo rifirmano con un quinquennale da 148 milioni di dollari renderlo l’uomo franchigia, oltre a rendere perno importante anche Will Barton che inchiostra un quadriennale da 54 milioni.

La prima vera bomba di questo mercato, però, arriva da Oklahoma City, infatti i Thunder hanno rifirmato Paul George con un quadriennale da 137 milioni di dollari, sostanzialmente dando il primo dispiacere ai tifosi dei Lakers che sembravano già sicuri nella scorsa stagione di averlo con la propria maglia. Il rapporto instaurato da PG con Westbrook e la sicurezza perlomeno di competere ad alti livelli con i Thunder, ha fatto decidere subito il giocatore per restare con un’altra stella di prima grandezza. Con questa firma e il rinnovo di Jerami Grant a 27 milioni per tre anni, i Thunder hanno una situazione salariale a dir poco ingolfata, ma con la speranza che qualcosa si muova da Anthony o in questa stagione o nella prossima offseason. Russell Westbrook, immediatamente appreso della scelta di George, ha subito indetto una festa per lui, comprendendo che per questo motivo avrà perlomeno qualche possibilità di concorrere al titolo.

Chris Paul resta ai RocketsGetty Images

Paul resta a Houston, Jordan va a Dallas

L’immagine di ieri dal profilo dei Clippers con “Thank you DeAndre” era chiara, ma sembrava ancora esserci qualche alone di dubbio sulla possibilità che questa volta il giocatore andasse davvero ai Mavs, invece con un contratto annuale da 24 milioni, Dallas si è portato a casa i servigi di DAJ con qualche anno di ritardo. Nel mercato dei lunghi anche i Celtics si muovono e trattengono Aaron Baynes con un biennale da 11 milioni, mentre cadono i primi pezzi dal puzzle degli Houston Rockets, infatti i Phoenix Suns firmano per un anno e 15 milioni di dollari l’ala Trevor Ariza.

Sono proprio i Rockets a mettere a segno il colpo (non impronosticabile) di rifirmare Chris Paul al massimo salariale per quattro anni. Dopo la stagione appena conclusa era necessaria questa mossa per provare a ripetersi nella prossima, nonostante i problemi fisici di CP3 e il fattore età. Oltre a lui i Rockets hanno anche firmato con un contratto annuale da 2.4 milioni di dollari Gerald Green che dopo i buoni playoffs si è guadagnato il rinnovo. Ora per Morey sarà cruciale risolvere il lodo Capela, anche se trattenerlo sarà tutt’altro che facile, sebbene potrebbe essere la chiave per le ambizioni della prossima stagione. Sono passate solo poche ore dall’inizio della free agency NBA e già molti botti sono stati sparati…in attesa di LeBron e Kawhi.

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