Mondiali 2018, il riscatto di Akinfeev: da paperone a eroe nazionale

Spesso criticato in passato per alcuni errori evidenti oggi il portiere russo ha preso per mano la squadra parando due rigori alla Spagna.

Dopo tanti errori negli anni scorsi Akinfeev trascina la Russia ai quarti dei Mondiali 2018 Getty

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Come voleva lui, quando voleva lui. Igor Akinfeev è improvvisamente diventato eroe nazionale. La sua gamba sinistra ha respinto il rigore di Iago Aspas trascinando la Russia, per la prima volta nella storia, ai quarti di finale dei Mondiali. In precedenza, fra l'altro, aveva parato anche il rigore di Koke e, durante la partita, era stato decisivo su Iniesta (conclusione da fuori area) e Rodrigo (tiro ravvicinato).

La storia di Akinfeev però viene impreziosita dal pregresso. Già, perché era stato proprio lui, negli ultimi anni, a far storcere il naso ai tifosi russi. Troppi errori, spesso in partite importanti. Pur essendo un monumento del calcio russo (110 presenze, ha esordito in nazionale nel lontano 2004), era anche uno dei giocatori più criticati.

Questa volta però Akinfeev si prende gli applausi, si prende l'ovazione. E tutto questo in casa sua, perché sta dando il meglio di sé ai Mondiali che in Russia, ovviamente, sentono di più. Per questo da paperone Igor è diventato un vero e proprio eroe. A dimostrazione del fatto che l'importante non è non cadere, ma essere in grado di rialzarsi.

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Mondiali, la serata da eroe di Akinfeev

Nelle ultime competizioni, infatti, la Russia spesso era stata eliminata proprio a causa degli errori del proprio portiere. Un anno fa, durante la Confederations Cup, i russi vennero eliminati dal Messico in seguito a una sconfitta per 2-1. I padroni di casa si erano pure portati in vantaggio ma due svarioni di Akinfeev erano stati decisivi.

Ai Mondiali disputati in Brasile quattro anni fa, invece, il numero uno russo fu protagonista di una super papera contro la Corea (simile all'errore di Karius sul tiro da fuori di Bale nella finale di Champions).

La parata di piede di AkinfeevGetty
La parata di piede di Akinfeev

Insomma, Akinfeev non veniva visto come un portiere particolarmente affidabile. Anzi, al contrario era sempre a rischio papera. Rendimento continuo, ma invece di qualche picco, di solito, aveva qualche svarione. Questa volta no, si è autoincoronato eroe nazionale con le sue parate. Entra nella leggenda come voleva lui. Lo ha fatto oggi, nella data che ha scelto lui.

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