Mondiali 2018, le pagelle di Croazia-Danimarca: Subasic salva Modric

Il portiere inizia con una papera, poi diventa l'eroe della Crozia: 3 rigori parati su 5. Il centrocampista del Real Madrid si era fatto ipnotizzare dal muro Schmeichel.

602 condivisioni 0 commenti

di

Share

Succede di tutto, anche di più. I Mondiali 2018 non smettono di emozionare. Passa la Croazia ai rigori, Subasic diventa eroe in patria per avere la meglio del collega Schmeichel. Entrambi fenomenali sui tiri dal dischetto. Tre tiri respinti a testa, solo che il danese uno se lo deve giocare al 116' per portare i propri compagni oltre il centoventesimo.

Il sogno della Nazionale di Dalic continua. Un match tirato, poche occasioni da gol, una partita in cui prevale la paura rispetto alla spettacolarità delle giocate. I colpi di scena però sono continui: dal vantaggio della Danimarca, al pareggio immediato di Mandzukic. Poi i tempi supplementari da infarto.

Modric, il campionissimo col numero 10 sulle spalle, manda in porta Rebic con un filtrante geniale, subito dopo sbaglia il penalty della qualificazione. Si va ai rigori, i calciatori di movimento non reggono la pressione, i due portieri diventano insuperabili. Trionferà la Croazia, che ora affronterà la Russia padrone di casa nei quarti di finale.  

Mondiali 2018, le pagelle di Croazia-Danimarca:

CROAZIA (4-2-3-1): Subasic 8; Vrsaljko 6.5, Lovren 6, Vida 5.5, Strinic 5 (Pivaric 5.5); Brozovic 6 (Kovacic 6), Rakitic 6.5; Rebic 7, Modric 5.5, Perisic 5.5 (Kramaric 6); Mandzukic 6.5 (Badelj 5.5). Ct. Dalic 6.5. DANIMARCA (4-2-3-1): Schmeichel 8; Dalsgaard 5.5, Kjaer 6.5, M. Jorgensen 7, Knudsen 6.5; Delaney 6.5 (Krohn-Dehli 6), Christensen 5 (Schone 5.5); Poulsen 7, Eriksen 5, Braithwaite 5.5 (Pione Sisto 6.5); Cornelius 5 (N. Jorgensen 5). Ct. Hareide 6.5. 

I migliori: 

Danijel Subasic 8

Questo ragazzone di 33 anni ci spiega quanto sia bello il calcio. E anche quanto dia la possibilità ai protagonisti in campo di riscattare la propria prestazione all'interno della stessa partita. Inizia con una paperaccia sul tiro di Jorgensen: passa un solo minuto e rischia di diventare colui che ha buttato fuori la Croazia, favorita prima del fischio d'inizio. Si accascia sul fianco sinistro, se la fa sfuggire dalla parte opposta. Non aveva fatto in tempo nemmeno a sputarsi sui guanti. Poi la favola, che inizia alla chiusura dei tempi supplementari. Diventa un muro sui tiri dagli 11 metri: 3 rigori parati su 5, a Eriksen, Schone e Jorgensen (l'attaccante). Da capro espiatorio a eroe nazionale. 

Danijel SubasicGetty Images
Danijel Subasic, 33 anni, respinge il terzo rigore su cinque a N. Jorgensen

Kasper Schmeichel 8

Diciamoci la verità, siamo stati un po’ tutti Schmeichel. Papà Peter, intendiamo: perché vedere un figlio volare così sui tiri dal dischetto deve essere un orgoglio indescrivibile. Soprattutto se i tuffi permettono alla Nazionale, di cui sei stato anche tu un eroe, di arrivare ai calci di rigore quando sembra già eliminata dai Mondiali 2018. Ipnotizza Modric al 116', poi ne para due nella lotteria successiva. Eppure non basta. Non è mai bello accollare le responsabilità ai compagni. Stavolta è giusto dirlo: lui avrebbe meritato i quarti di finale.

Kasper SchmeichelGetty Images
Kasper Schmeichel, 31 anni, para a Modric il penalty e manda la Danimarca ai calci di rigore

Ante Rebić 7

Era giovanissimo, erano i tempi di Fiorentina e Verona. Così forte non ce lo ricordavamo o meglio in Italia non lo avevamo mai visto. Sgomma, è il più pericoloso della Croazia, non c’è paragone tra la sua partita e quella di Perisic. Gioca ad alta velocità, come in occasione della fuga che non è “per la vittoria” a causa dell’errore dal dischetto di Modric. Aveva saltato Schmeichel, l’hanno messo a terra sul più bello, nel momento del tiro a porta vuota. Aveva fatto il massimo.

Ante RebicGetty Images
Ante Rebic, 24 anni, ha creato pericoli alla Danimarca per tutta la partita: un rigore procurato ai tempi supplementari

Mario Mandzukic 6.5

Si è stancato. Non di correre, ma di essere considerato “semplicemente” un uomo-squadra. In Nazionale è anche uomo-gol. Corre per i compagni senza fare l’esterno: è il centravanti, copre il ruolo che preferisce. E quindi si ri-trasforma in bomber, perché Dalic non gli chiede solo il sacrificio. Il primo mezzo pallone che tocca lo spedisce alle spalle di Schmeichel: sfrutta un rimpallo fortunato e in un attimo la gira con il destro. Tiro più efficace che elegante. Nessuno in Croazia avrà storto il naso per lo stile della conclusione. Lotta come un leone, non è una novità. Uno di quelli che vorresti avere sempre dalla tua parte. 

Yussuf Poulsen 7

Con il sinistro, nella prima partita dei Mondiali 2018 contro il Perù, aveva realizzato il gol decisivo per l’unica vittoria della Danimarca durante la fase a gironi. Contro la Croazia non segna, però il 24enne - con origini in Tanzania - è sicuramente uno dei migliori in campo. Per maggiori informazioni chiedere a Strinic, che non riesce mai a fermarlo. Lo fa diventare matto. Gioca a destra, rientra sul mancino, il suo piede preferito. Poi all’improvviso sterza, riesce a saltare l’uomo in una direzione e nell’altra. Ha lo spunto giusto senza dimenticare di ripiegare in fase difensiva. Come quando si getta in scivolata e a corpo morto per salvare sulla botta dalla distanza di Pivaric. 

Yussuf PoulsenGetty Images
Yussuf Poulsen, 24 anni, uno dei migliori in campo in assoluto dell'ottavo tra Croazia e Danimarca

Jonas Knudsen 6.5

Le statistiche, a fine partita, dicono che i corner a favore della Danimarca siano stati 4. Per una volta si sbagliano e non per colpa loro. Non possono tenere in considerazione un terzino sinistro che si sposta pure sulla destra per mettere in mezzo i falli laterali. Sono calci d’angolo alternativi. Le sue braccia lanciano il pallone in area come una catapulta: dalla prima fiondata nasce il gol dell’1-0 di Jorgensen. Si dice che i laterali debbano arrivare sul fondo per crossare in modo pericoloso. Con lui in campo diventa complicato difendere anche su una rimessa dalla trequarti. Un fattore. 

Jonas KnudsenGetty Images
Jonas Knudsen, 25 anni, un fattore con le sue rimesse lunghissime: tutti in area come se fosse un corner

I Peggiori:

Christian Eriksen 5

Doveva essere il trascinatore, finisce per affossare la Danimarca con l'errore dal dischetto. Incrocia la conclusione, viene intuito da Subasic, si fa respingere il primo rigore di una lunga serie. Anche durante l'intera gara incide pochissimo. Viene imbrigliato sulla trequarti, non si accende mai. Decisamente sotto tono.

Christian EriksenGetty Images
Christian Eriksen, 26 anni, si fa respingere il primo rigore da Subasic

Luka Modric 5.5

Il mezzo voto in più è per il modo in cui imposta e soprattutto perché alla fine la Croazia il turno lo passa lo stesso. Altrimenti il rigore sbagliato nel secondo tempo supplementare sarebbe stato una macchia indelebile per tutto il resto della sua vita. Si rifà a tempo scaduto, quando preferisce calciare centralmente per evitare il bis di Schmeichel. 

Luka ModricGetty Images
Luka Modric, 32 anni, si dispera per il rigore fallito ai tempi supplementari

Ivan Strinic 5

Chiede il cambio per motivi fisici e forse è meglio così. Per lui e per la Croazia: deve contenere Poulsen, non ci riesce per niente. Gli sguscia via che è una bella dall’inizio fino al momento della sostituzione. Il neoacquisto del Milan non brilla, anzi, fa una figuraccia di fronte alla velocità del danese. Non tutti gli infortuni vengono per nuocere…

Ivan StrinicGetty Images
Ivan Strinic, 30 anni, in enorme difficoltà contro la velocità di Yussuf Poulsen

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.