Mondiali, Argentina-Francia: idee tattiche e formazioni

Il primo ottavo di finale di Russia 2018 sembra sbilanciato fra una Francia ben settata e l'Argentina, disordinata e confusa. Ma non sempre l'ordine vince sul disordine.

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Il primo ottavo di finale di questi Mondiali è quello a più alto lignaggio, fra due squadre che sono state campioni del mondo nel passato e che hanno alcuni dei migliori calciatori protagonisti nei campionati europei e in Champions League. Ad inizio torneo poteva essere considerata una possibile finale ma per la condotta tattica scriteriata di Sampaoli dovranno affrontarsi già agli ottavi nella parte di tabellone dove sono confluite, al netto di Spagna, Inghilterra e una Croazia da vedere adesso alla prova dei fatti, le favorite per la vittoria finale.

Il cammino nella fase eliminatoria di Francia e Argentina non poteva essere più diverso. Deschamps dopo la prima ora della partita contro l’Australia ha messo in campo sempre la stessa squadra, creando un gruppo determinato di titolari tutti in ottima forma. La partita finale del girone contro la Danimarca in cui sono scese in campo le seconde linee hanno ribadito le giuste scelte del ct francese. Sampaoli invece ha schierato sia contro l’Islanda che contro la Croazia due assetti tattici assolutamente folli, in cui Messi aveva l’intero peso della manovra offensiva della squadra. È stato davvero facile fermare lui e così bloccare l’intera squadra.

Ma non è un ottavo di finale già scritto. La Francia ha forse avuto un girone fin troppo morbido per potersi calibrare rapidamente sulle partite da dentro o fuori. I calciatori francesi arriveranno alla sfida sicuramente con molte più energie da spendere, ma anche un po’ anestetizzati da tre partite giocate sul velluto. Dall’altra parte l’Argentina fin dal primo minuto sarà in modalità ultima spiaggia, sensazione che i calciatori si portano appresso dal momento in cui Messi ha sbagliato il calcio di rigore contro l’Islanda. E avere questo atteggiamento fin dall’inizio in una partita del genere può contare molto. Ecco come le due squadre si affronteranno e cosa faranno per superarsi.

Francia-Argentina, il primo ottavo dei Mondiali non è scontato come sembra

Le storie che riguardano Sampaoli ormai si sprecano, ne parlano i giornali di tutto il mondo e il video in cui chiede sommessamente a Messi se è il caso di mettere dentro El Kun Aguero ha fatto solo aumentare il casino intorno alla squadra. Che la faccia lui o il suo numero 10 la squadra è un problema che non ha grande importanza. Tutti gli allenatori di Messi hanno detto che lui vuole essere dentro al progetto in maniera assoluta per potersi dare poi davvero al 100%. L’idea di trattarlo come gli altri è assolutamente fuori discussione se si vuole un Messi che si immola con tutto quello che ha per la causa.

Questa condizione principale però porta a due possibili conseguenze: da una parte si può scegliere la strada di Guardiola, il quale considerava tanto e tutelava Messi esaltandolo in una costruzione di squadra in cui il suo talento potesse rifulgere ancora di più, dall’altra quella di Sampaoli che invece ha pensato bene di dare l’intera squadra a Messi, liberando dal centrocampo qualsiasi altro creatore di gioco e attorniandolo di ali e mezzepunte che dovevano solo farsi vedere quando Messi aveva la palla.

È bastato inserire Banega nella partita contro la Nigeria e la differenza nella costruzione almeno più ordinata del gioco si è vista subito. Molto probabilmente il tecnico argentino è propenso a schierare la stessa squadra che ha giocato contro la Nigeria, non risolvendo però due questioni. La prima, contro i nigeriani venuta fuori in maniera davvero urgente, è lo stato di forma di Mascherano, che ha avuto momenti da ex calciatore impossibili da sopportare contro una Francia, mentre l’altra è la sparizione dai radar dei titolari della mezzala migliore in tutto il percorso di avvicinamento della Seleccion ai Mondiali, Lo Celso.

Con un centrocampo con Lo Celso e Banega si potrebbe costruire una manovra molto più ordinata, innescando Messi venti metri di campo più avanti e riuscendo anche a far rinculare il centrocampo francese, molto abile nell’inserirsi, meno nel correre all’indietro. Ma, da quel che sono le probabili formazioni della vigilia così non sarà e Sampaoli vorrà di nuovo giocarsela di grinta e passione, sperando che Messi faccia ancora di più. L'unica novità potrebbe essere l'inserimento di Pavòn per dare maggiore imprevedibilità.

Dall’altra lato Deschamps, una volta capito che Griezmann da prima punta non riusciva a rendere come al suo solito, ha piazzato Giroud là davanti, e dietro di lui due battitori creativi liberi, Mbappé e il Principito, non relegati nella loro zona di competenza come quando giocano con un’altra ala come Dembele, ma liberi di svariare sul fronte d’attacco. Per supportare due numeri 10 e un Pogba che vuole e deve sostenere sempre la manovra d’attacco, il tecnico francese sa che il mezzofondista Kanté non può bastare e, come accaduto contro il Perù, molto probabilmente inserirà Matuidi, al fine di presidiare del tutto la fascia destra argentina, la zona di campo dove la squadra di Sampaoli è stata più pericolosa.

Deschamps sa che può osare anche di più in attacco perché ha fino a questo momento i due migliori terzini della manifestazione. Pavard è una grande scoperta, capace di fermare ogni avversario senza il minimo patema, mentre Lucas Hernandez, dopo la cura Simeone all’Atletico Madrid, può dirsi di sicuro uno dei terzini sinistri più completi al mondo.

Sulla carta e nelle idee espresse fino ad oggi dai due allenatori la partita sembra non avere grande storia, da una parte una Francia ben settata dove tutti sanno quello che devono fare, dall’altra un’Argentina ancora confusa e in balìa della voglia e degli spazi che potrà trovarsi un solo calciatore. Ma non sempre l’ordine ha vinto sul disordine. Ai Mondiali può sempre succedere di tutto.

Probabili formazioni Argentina-Francia

Argentina (4-3-3): Armani; Mercado, Otamendi, Rojo, Tagliafico; Enzo Perez, Mascherano, Banega; Pavon, Messi, Di Maria.

Francia (4-3-2-1): Lloris; Pavard, Varane, Umtiti, Hernandez; Kantè, Pogba Matuidi; Mbappé, Griezmann; Giroud.

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