Basket, NBA: LeBron James free agent, le possibili destinazioni

Il 33enne di Akron ha deciso di rinunciare alla sua "player option" con i Cleveland Cavaliers e dall'1 luglio sarà senza franchigia: lo cercano Lakers e Philadelphia.

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Può il settimo atleta più pagato del mondo restare senza squadra? Se sei una stella della NBA, ti chiami LeBron James e lo hai deciso per tua volontà, ecco che la risposta al quesito non può che essere positiva. Il 33enne di Akron ha infatti deciso di rinunciare alla sua "player option" con i Cleveland Cavaliers, clausola che gli avrebbe permesso di allungare unilateralmente il proprio contratto a 35,6 milioni di dollari per la stagione 2018-19. Una scelta maturata già nel corso delle Finals della stagione 2017-2018 perse all'ultimo atto in quattro partite contro i Golden State Warriors.

La mancata replica della gioia di due anni fa, quando Cleveland aveva conquistato il titolo NBA con LeBron sul parquet, conquistando il primo titolo della sua storia nel basket statunitense, ha portato James a maturare questa decisione: troppo forte la voglia di rimettersi in discussione dopo la stagione numero 15 nella lega e l'ottava finale consecutiva raggiunta, con il solo James Harden a precederlo nella graduatoria per il premio di MVP e il sorpasso su Kareem Abdul-Jabbar al secondo posto della classifica all time per punti segnati.

La decisione presa da LeBron James ha scosso Cleveland e provocato un effetto domino nella campagna acquisti di diverse franchigie: dalle 6 del mattino (in Italia) di domenica 1 luglio, il vincitore di tre titoli NBA con Cavaliers e Miami Heat sarà libero di cercarsi una nuova squadra per la prossima stagione. Nessun movimento potrà essere ufficializzato fino al 7 luglio, ma la sensazione è che il futuro di LeBron sarà noto anche prima di quella data. A confermarlo è la corsa al cestista maturata da qualche ora nei piani alti del basket a stelle e strisce.

Basket, NBA a caccia di LeBron James: ecco dove potrebbe giocare nella prossima stagione

Dopo The Decision, lo speciale televisivo di 75 minuti attraverso il quale nel 2010 LeBron James annunciò il suo addio ai Cavaliers e la firma con i Miami Heat, e The Decision 2.0, quella del ritorno a Cleveland nel 2014, per James è ancora tempo di decisioni. E di valutazioni delle offerte, probabilmente già arrivate sul tavolo del cestista classe 1984. La sua scelta di diventare free agent, di fatto, gli permetterà di firmare solo per franchigie che hanno a disposizione lo spazio salariale per tesserarlo: addio quindi ad opzioni come i Boston Celtics, gli Houston Rockets e i San Antonio Spurs, rimbalzate negli ultimi giorni. Tra le possibili destinazioni di una delle icone del basket statunitense, hanno preso quota due nomi su tutti: i Los Angeles Lakers e Philadelphia 76ers.

NBA, LeBron James in azione nelle Finals 2018 con i CavaliersGetty Images
NBA, LeBron James in azione nelle Finals 2018 con Cleveland

Su sponda Lakers, il presidente Magic Johnson sta già lavorando al piano per convincere LeBron James. Come? Attraverso l'ingaggio di un altro big, come Kawhi Leonard dei San Antonio Spurs. Alla ricostruzione del roster di Los Angeles, si contrappone il consolidato piano portato avanti a Philadelphia dai Sixers: una scelta che permetterebbe a LeBron di restare a Est, dove potrebbe cercare di ribaltare il verdetto che da due anni vede i Golden State Warriors vincitori.

Al momento le offerte economiche più vantaggiose sarebbero arrivate da questi due club, ma occhio a Cleveland: mentre le altre squadre non possono andare oltre un quadriennale da 152,38 milioni di dollari a stagione, i Cavs possono offrire a LeBron un quinto anno di contratto che porterebbe il totale dei suoi ingaggi a 205 milioni di dollari. La sua famiglia ha radici proprio nell'Ohio e questo potrebbe incidere nella scelta. Non sarebbe certo una scena inedita: già nel 2015 (firmò poi un biennale da 23 milioni annui, ritoccato 12 mesi dopo) James aveva rinunciato alla player option con i Cavaliers, salvo firmare poi un nuovo contratto proprio con la franchigia di Cleveland. 

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