Atletica, Samba fa tremare il record del mondo dei 400 ostacoli

Abderrahmane Samba ha fatto tremare il record del mondo dei 400 ostacoli di Kevin Young con un sensazionale 46”98 nella calda notte di Parigi Charlety. Caster Semenya ha avvicinato il record del mondo di Jarmila Kratochvilova.

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La magica serata di Parigi ha regalato anche la doppietta statunitense dello sprint di Ronnie Baker sui 100 metri con 9”88 e di Michael Norman sui 200 metri con 19”84. L’atmosfera di festa dopo la vittoria per 4-3 dell’equipe de France di calcio di Didier Dechamps sull’Argentina in Russia ha contagiato anche il numeroso pubblico dell’atletica presente allo Stade de Charlety.

400 ostacoli maschili: Samba abbatte la barriera dei 47 secondi e avvicina Kevin Young

Abderrahman Samba ha abbattuto la barriera dei 47 secondi facendo registrare la seconda migliore prestazione di tutti i tempi con un fenomenale 46”98. Soltanto venti centesimi di secondo hanno diviso l’ostacolista del Qatar nato in Arabia Saudita da genitori originari della Mauritania dal record del mondo di Kevin Young stabilito alle Olimpiadi di Barcellona del 1992 con 46”78, unico tempo finora sotto i 47 secondi.

Samba ha stabilito il record della Diamond League e il primato asiatico per la quarta volta in questa stagione dopo il 47”57 di Doha, il 47”48 di Roma e e il 47”41 di Stoccolma e ha superato il mitico Edwin Moses e il giovane di Antigua e Barbuda Rai Benjamin, appaiati con lo stesso tempo di 47”02. Samba ha trascinato il giovane talento delle Isole Vergini Britanniche Kyron McMaster al record personale con 47”54 in seconda posizione davanti al campione del mondo Karsten Warholm (48”06) davanti a TJ Holmes (48”30).

Abderrahman Samba:

E’ davvero incredibile. Sono senza parole. Voglio diventare il più veloce del mondo e sto lavorando duramente per raggiungere questo obiettivo. Ho fatto un piccolo errore alla partenza, ho perso l’equilibrio sul primo ostacolo e non mi aspettavo di correre così velocemente. E’ una bella sensazione essere il secondo più veloce della storia. Il record del mondo si sta avvicinando ma io voglio migliorare passo dopo passo e continuare a correre velocemente. Ho migliorato la mia tecnica rispetto all’anno scorso e forse potrei essere più veloce di un secondo l’anno prossimo

200 metri maschili: Norman debutta in Diamond League con 19”84

Michael Norman e Rai Benjamin hanno fatto il loro esordio da professionisti con un botto fragoroso scendendo entrambi sotto i 20 secondi. Il primatista mondiale indoor dei 400 metri Norman ha demolito il record personale con 19”84 nonostante un vento contrario di -0.6 m/s (primo tempo in carriera al di sotto dei 20 secondi) trascinando sotto i 20 secondi il compagno di squadra dei Trojans dell’Università della California Rai Benjamin, che ha abbattuto il record personale con 19”99 poche settimane dopo aver corso i 400 ostacoli in 47”02. L’equadoregno Alex Quinonez ha confermato il suo ottimo momento di forma fermando il cronometro in 20”08 precedendo il sudafricano Luxolo Adams (20”21) e lo spagnolo Bruno Hortelano (20”30).

Michael Norman:

E’ semplicemente una grande esperienza essere qui. Parigi è un posto meraviglioso perché ci permette di dare il meglio delle nostre possibilità. E’ bello condividere qualcosa di grande insieme a Rai Benjamin, mio compagno di allenamento e di squadra. L’obiettivo è continuare a rimanere in salute

800 metri femminile: Semenya quarta di sempre con 1’54”25

Caster Semenya ha realizzato uno stratosferico 1’54”25 diventando la quarta più veloce di sempre alle spalle di Jarmila Kratochvilova (1’53”28), Nadezhda Olizarenko (1’53”43) e Pamela Jelimo (ancora detentrice del record africano con 1’54”01). La fuoriclasse sudafricana ha centrato l’obiettivo di battere il record del meeting di Pamela Jelimo realizzato nel 2008 con 1’54”97 quando il meeting si svolse allo Stade de France di St. Denis. La vice campionessa mondiale e olimpica Francine Nyonsaba ha demolito il record stagionale con 1’55”86 precedendo la statunitense Ajée Wilson (1’57”11), l’etiope Habitam Alemu (1’57”17) e la giamaicana Natoya Goule (1’57”69). Ben dieci atlete sono scese sotto i 2 minuti in una gara di grande livello tecnico. Soddisfazione per il pubblico di casa per il record stagionale sotto i 2 minuti di Renelle Lamotte (1’59”25).

Caster Semenya:

A Oslo non ero contenta del ritmo. Questa volta non mi aspettavo di correre in 1’54”25. Pensavo di fare al massimo 1’54”99. In questa stagione punto a cercare sempre nuove sfide

100 metri maschili: Baker batte Vicaut, in quattro sotto i 10 secondi

Parigi ha ripetuto lo stesso ordine di arrivo del Golden Gala di Roma con Ronnie Baker primo in 9”88 (record personale e migliore prestazione mondiale dell’anno eguagliata) e Jimmy Vicaut (secondo in 9”91). Su Bingtian ha eguagliato il suo record asiatico già realizzato a Madrid con 9”91 precedendo il sudafricano Akani Simbine (9”94).

Ronnie Baker:

Non sono sorpreso del tempo. Non ho eseguito al meglio la gara. Penso di poter correre più velocemente se lavoro su alcuni aspetti della partenza. Amo l’atmosfera di questi stadi pieni. La gente mi ha spinto. L’ambiente della Coppa del Mondo di calcio si percepiva anche qui. Ho sentito nel  mio albergo le urla della gente quando stava giocando la Francia contro l’Argentina. La prossima volta che scendo in pista posso battere il mio record

Salto in alto femminile: Lasitskene batte Thaim con 2.04m, Vallortigara supera 1.94m

Mariya Lasitskene ha vinto l’attesa sfida tra campionesse del mondo con l’eptatleta Nafissatou Thiam migliorando di un centimetro il primato mondiale stagionale con 2.04m al primo tentativo dopo aver saltato 1.85m, 1.90m, 1.94m e 1.97m al primo tentativo e 2.00m alla seconda prova. Lasitskene ha tentato senza successo tre prove a 2.08m con un ultimo tentativo sbagliato di poco. Thiam ha confermato il suo eccellente livello con 1.97m al secondo tentativo battendo tutte le più forti specialiste del momento a cominciare dalla vice campionessa mondiale Yuliya Levchenko (1.97m alla terza prova).

L’azzurra Elena Vallortigara ha portato a casa punti importanti per la qualificazione alla finale della Diamond League classificandosi quinta con 1.94m, preceduta con la stessa misura dalla vice campionessa olimpica Mirela Demireva. La vicentina allenata da Stefano Giardi ha superato per la settima volta in questa stagione la barriera dell’1.90m e ha battuto ancora Alessia Trost (decima con 1.90m).

Maria Lasitskene:

L’atmosfera e il clima hanno funzionato alla perfezione. Mi sono sentita bene durante i tentativi a 2.08m. Sono stati buoni tentativi

Salto con l’asta maschile: Kendricks stabilisce la migliore prestazione mondiale dell’anno con 5.96m

Il campione del mondo Sam Kendricks ha stabilito la migliore prestazione mondiale dell’anno con 5.96 al secondo tentativo dopo aver superato 5.45m, 5.60m, 5.70m, 5.77m, 5.84m e 5.90m sempre al primo tentativo. Il fuoriclasse statunitense ha successivamente tentato tre prove a 6.05m, 5 cm in più rispetto al record del meeting detenuto da Sergey Bubka e da Jeff Hartwig. Armand “Mondo” Duplantis ha realizzato 5.90m al secondo tentativo classificandosi secondo davanti al suo idolo di infanzia Renaud Lavillenie (5.84m). Anche Piotr Lisek e Shawn Barber hanno superato 5.84m ma hanno commesso più errori rispetto al francese.

Sam Kendricks:

Il salto da 5.96m è stato il clou della serata. Nei tentativi a 6.05m mi sono fatto male alle dita della mano ma fa parte dello sport. Ho battuto Renaud a casa sua, esattamente come lui è venuto a Eugene per battermi e realizzare il record del meeting. Il record del meeting appartiene ad un campione straordinario come Sergey Bubka. Siamo tutti amici e ci stimoliamo a vicenda”

1500 metri maschili: Timothy Cheruiyot scende sotto i 3’30”

Il vice campione mondiale Timothy Cheruiyot ha stabilito la migliore prestazione mondiale dell’anno diventando il primo mezzofondista a scendere sotto i 3’30” in questa stagione con 3’29”71. Cheruiyot ha vinto la quarta gara di questa stagione dopo Shanghai, Eugene e Roma. Le ottime condizioni climatiche hanno permesso grandi prestazioni cronometriche con sei atleti sotto i 3’33”. Il gibutiano Ayaanleh Souleiman ha migliorato il personale stagionale in seconda posizione con 3’31”77 precedendo Charles Simotwo (3’32”61), l’etiope Aman Wote (3’32”81), il ceco Jakub Holusa (3’32”85) e il norvegese Filip Ingebrigtsen (3’32”87).

Timothy Cheruiyot:

Il mio obiettivo di quest’anno è vincere ancora la Diamond League e allenarmi duramente per i Mondiali dell’anno prossimo a Doha che voglio vincere. E’ una vittoria importante. Parigi mi piace molto”

3000 siepi femminili: Chepkoech scende sotto i 9 minuti

La keniana Beatrice Chepkoech ha trionfato abbattendo la barriera dei 9 minuti con 8’59”36, migliore prestazione mondiale dell’anno e record personale, in una gara che ha visto altre quattro atlete al di sotto dei 9 minuti. Lo scorso anno la quarta classificata degli ultimi mondiali di Londra era già scesa sotto i 9 minuti con 8’59”84 in occasione della finale della Diamond League a Zurigo. Sono andate fortissime anche la primatista mondiale juniores Celliphine Chepsol (9’01”82), la campionessa del mondo di Pechino 2015 Hyvin Kyeng (9’03”86) e Norah Jeruto (9’04”17).

Beatrice Chepkoech:

Sono strafelice di questo risultato. Il mio obiettivo principale è battere il record del mondo a Montecarlo. Ho ancora margini di miglioramento. La prossima stagione e il 2020 saranno i miei anni migliori e mi aspetto grandi cose. Ho già gareggiato con queste ragazze a Roma ma non mi sentivo al meglio. Ora mi sento rilassata e stasera avevo molte energie in corpo

800 metri maschili: Rotich e Kitilit sotto gli 1’44”

Gara di elevato contenuto tecnico con due atleti sotto la barriera dell’1’44”. Il keniano Ferguson Rotich Cheruiyot ha vinto la seconda gara stagionale di Diamond League dopo il successo sui 1000 metri di Stoccolma con il record stagionale con 1’43”73 precedendo di 1 decimo di secondo il connazionale Jonathan Kitilit (1’43”83). In avvicinamento ai prossimi Europei di Berlino è da sottolineare l’eccellente prova dello spagnolo Saul Ordonez, terzo con il record personale di 1’44”36 davanti al campione NCAA Isaiah Harris (1’44”42), Alfred Kipketer (1’44”62) e l’australiano di origini somale Joseph Deng (1’44”67). Settimo posto del campione del mondo Pierre Ambroise Bosse in 1’45”19.

400 metri femminili: Naser demolisce il record asiatico con 49”55

La ventenne vice campionessa del mondo di Londra Salwa Eid Naser ha vinto la quarta gara stagionale dopo Roma, Oslo e Stoccolma migliorando di ventinove centesimi di secondo il record asiatico per la seconda volta in questa stagione con 49”55. Lo scorso 10 Giugno aveva corso in 49”84 a Stoccolma. Naser ha battuto le statunitensi Jessica Beard (50”39), Phyllis Francis (50”50) e Shakima Wimbley (50”81).

Salwa Naser:

Mi sono sentita bene. E’ stata una gara veloce. Penso di avere ancora margini di miglioramento. Ho dovuto spingere al massimo. Devo lavorare ancora sulla partenza

200 metri femminili: Jackson batte il record personale con 22”08

La giamaicana Shericka Jackson ha polverizzato il record personale con un eccellente 22”05 precedendo la neo campionessa statunitense Jenna Prandini (22”30) e la vice campionessa del mondo Mare Josée Ta Lou (22”50).

Shericka Jackson:

Avevo molte aspettative quando sono arrivata allo stadio. Tutte le ragazze sono andate forte. Sono curiosa di vedere cosa posso fare nella prossima gara. Sono innamorata dei 400 metri ma sto andando forte sui 200 metri. Dovrò capire su che distanza correre l’anno prossimo in vista dei Mondiali

110 ostacoli maschili: secondo successo consecutivo di Ronald Levy

Il giamaicano Ronald Levy ha vinto per il secondo anno consecutivo a Parigi in 13”18 precedendo il connazionale Hansle Parchment (13”22) e il vincitore dei Campionati statunitensi Devon Allen (13”23). La squalifica per partenza falsa del campione del mondo di Pechino 2015 Sergey Shubenkov ha privato la gara di un grande protagonista. Davvero un peccato considerando che il russo aveva fatto registrare il miglior tempo delle batterie con un eccellente 13”05 che aveva lasciato presagire l’attacco alla barriera dei 13 secondi.

Lancio del disco femminile: Sandra Perkovic batte il record del meeting

La due volte campionessa mondiale Sandra Perkovic ha vinto il terzo meeting stagionale dopo Doha e Parigi migliorando di 12 centimetri il suo record del meeting stabilito nel 2014 con un lancio da 68.60m al secondo tentativo. Nei precedenti appuntamenti stagionali la fuoriclasse croata aveva realizzato i record del meeting a Doha con 71.38m e a Roma con 68.93m. Le cubane Yaimé Perez e Denia Caballero si sono classificate seconde con 66.55m e 63.13m.

Sandra Perkovic:

Quando sono arrivata qui, avevo la sensazione di poter battere il record del meeting e sono contenta di esserci riuscita. Mi sentivo bene ma sono arrivata dai Giochi di Tarragona dove c’erano 35°C. Ci sono ancora margini di miglioramento quest’anno. Ho tre obiettivi quest’anno: gli Europei, la Diamond League e la Continental Cup. Voglio prepararmi al massimo per Berlino ma ho ancora un appuntamento speciale nel mio calendario il 18 Luglio a Bellinzona dove lo scorso anno realizzai il record personale con 71.41m

Lancio del disco maschile: terzo successo stagionale in Diamond League di Dacres

Il giamaicano Frances Dacres si è aggiudicato il terzo successo stagionale in Diamond League dopo Roma e Stoccolma con un lancio da 67.01m precedendo il campione olimpico di Rio 2016 Cristoph Harting (64.80m) e i polacchi Robert Harting (64.68m) e Piotr Malachowski (64.44m).

Salto triplo femminile: Ibarguen eguaglia il personale stagionale

La campionessa olimpica Caterine Ibarguen ha vinto la terza gara stagionale di Diamond League dopo Shanghai e Oslo eguagliando il primato stagionale con 14.83m al terzo tentativo. Nella sua serie la fuoriclasse colombiana ha realizzato anche un secondo miglior salto da 14.72m all’ultima prova superiore al 14.56m realizzato dalla seconda classificata Kimberly Williams della Giamaica. La leader mondiale stagionale Tori Franklin si è classificata terza con 14.49m.

Caterine Ibarguen:

Il mio obiettivo era il record stagionale anche se mi aspettavo di fare meglio. Penso che i 15 metri possano arrivare presto. Ho avuto la possibilità di visitare luoghi fantastici come la Tour Eiffel. Ora mi attende il salto in lungo al meeting a Losanna prima dei Giochi Centro Americani

Triathlon: Kevin Mayer batte il record personale nel getto del peso e sui 110 ostacoli

Il campione del mondo del decathlon Kevin Mayer ha entusiasmato il pubblico francese vincendo il triathlon totalizzando lo score finale di 2860 finale. Mayer ha battuto due record personali nel getto del peso con 16.51m e sui 110 ostacoli con 13”71 e ha avvicinato quello del salto in lungo di tre centimetri con 7.62m.

Kevin Mayer:

E’ stata una giornata meravigliosa. Mi sono divertito e ho realizzato ottime prestazioni. Dal punto di vista tecnico ho sbagliato qualcosa sui 110 ostacoli e nel getto del peso e per questo sono contento delle performance. Sono contento di aver gareggiato davanti a questo grande pubblico nonostante la partita della Francia nel pomeriggio

Serie B 100 metri

Il saudita Abdullah Abkar Mohamed ha vinto a sorpresa la seconda serie dei 100 metri con il record nazionale di 10”03 precedendo con lo stesso tempo l’iraniano Hassan Taftian.

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