Mondiali, rivoluzione Germania: Low e i veterani possono dire addio

Dopo il fallimento russo i tedeschi andranno incontro a un cambio generazionale: il tecnico rischia la panchina e alcuni leader dello spogliatoio potrebbero ritirarsi.

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Ora bisogna reagire. Perché nascondere la testa sotto la sabbia non serve a nulla. Lo ha fatto l'Italia nel 2010, quando dopo esser diventata campione del mondo giustificò la prima crisi, quella in Sudafrica, senza affrontare i problemi. E così, nel 2014 e nel 2018 le cose non sono di certo migliorate.

Ora, come detto, tocca alla Germania. Troppo brutta la figura fatta ai Mondiali 2018 per far finta di nulla. Bisogna capire cosa sia andato storto e ripartire, anche facendo qualche cambiamento che può essere doloroso. A partire dalla panchina. Già, perché dopo 12 anni la posizione di Joachim Low è in bilico.

Il problema però è capire chi la federazione tedesca potrebbe mettere al suo posto. Come dimostrano gli ultimi problemi emersi in casa Bayern Monaco, serve qualcuno che sappia perfettamente il tedesco e il cerchio quindi si restringe parecchio. I Mondiali 2018 però devono lasciare il segno.

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La Germania deve ripartire da Low?

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Mondiali 2018, la Germania verso la rivoluzione

Nelle ultime ore Low non ha smentito che quella con la Corea del Sud ai Mondiali 2018 potrebbe essere la sua ultima sulla panchina della Germania. Si cerca quindi un sostituto. Il nome che piace ai tifosi è quello di Klopp, che però vuole vincere col Liverpool: strapparlo ai Reds sarà difficile. Impossibile invece arrivare a Tuchel, appena passato al PSG.

Si pensa quindi anche a Matthias Sammer, molto stimato da tifosi e federazione. Sa affrontare bene i problemi, ma ha detto di non voler più lavorare all'interno di una società. Bisognerà capire quindi se varrà lo stesso anche per la nazionale.

I giocatori tedeschi dopo la gara con la Corea del SudGetty
I giocatori tedeschi dopo la gara con la Corea del Sud

Non è da escludere l'incarico per Klose: dal 1° luglio allenerà la squadra U17 del Bayern Monaco. Ha fatto il praticantato con Low in nazionale, ma nessuno sa come funziona da allenatore capo. Marcus Sorg e Thomas Schneider, attuali assistenti di Low, potrebbero essere un'alternativa, ma hanno poca esperienza. Si pensa anche a Heynckes, che però, lasciando il Bayern Monaco, ha detto di volersi ritirare definitivamente.

I giocatori tedeschi durante la gara con la Corea del SudGetty
I giocatori tedeschi durante la gara con la Corea del Sud

Capitolo giocatori: anche molti dei senatori potrebbero decidere di lasciare la nazionale. Neuer ha smentito tale eventualità, Khedira ha detto che ci rifletterà su. Boateng, sempre più al centro delle critiche, potrebbe concentrarsi solo sulla squadra di club e lo stesso vale per Ozil, mai realmente apprezzato dai tifosi. Sembra più difficile il ritiro di Muller. Oltre a capire però chi dei senatori non ha più fame, bisogna inserire giovani nuovi in nazionale. Ora bisogna reagire.

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