UEFA, è ufficiale: Milan escluso dall'Europa League 2018/19

La camera giudicante dell'UEFA ha sancito l'esclusione dei rossoneri dall'Europa League 2018/19: il club farà ricorso al TAS.

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È stata senza alcun dubbio una delle vicende più importanti nella storia recente del calcio italiano. Ha tenuto con il fiato sospeso milioni di tifosi, ha diviso l'opinione pubblica, ha riguardato - soprattutto - una delle società più importanti del nostro Paese, il Milan, club più titolato d'Italia in Europa con ben 18 trofei vinti tra cui 7 Champions League.

Dopo giorni di riflessione, la camera giudicante istituita dalla UEFA per giudicare la situazione economica della società rossonera presieduta da Yonghong Li ha emesso il suo verdetto: il Milan - impegnato intanto nella trattativa per il passaggio di proprietà, o di una quota di minoranza, da Li Yonghong a Commisso o Ricketts - è stato escluso dall'Europa League 2018/19. La difesa del club, che aveva sottolineato come il presidente avesse sempre rispettato le scadenze, non è bastata a convincere i giudici, che non hanno neanche considerato sufficiente la copertura garantita dal fondo d'investimento americano Elliott. 

Dopo aver rifiutato prima il voluntary e poi il settlement agreement, ecco come la UEFA conclude la vicenda: il Milan non potrà prendere parte alle coppe europee nella stagione 2018/19, una decisione pesantissima che era del resto nell'aria fin da martedì mattina - quando la camera giudicante si è riunita - ma che adesso che è definitiva rimane comunque clamorosa e senza precedenti per una società tanto importante e dal passato così glorioso.

La camera giudicante dell’Organo di Controllo Finanziario per Club (CFCB) - si legge nella sentenza Uefa -, presieduta da José Narciso da Cunha Rodrigues, ha preso una decisione sul caso AC Milan a seguito del rinvio del responsabile della camera di investigazione CFCB per la violazione delle norme del fair play finanziario, in particolare per la violazione della regola del pareggio di bilancio (break-even rule). Il club non potrà partecipare alla prossima competizione UEFA per club a cui è qualificata nelle prossime due (2) stagioni (una competizione sola nella stagione 2018/19 o in quella 2019/20, in caso di qualificazione). Contro questa decisione è possibile presentare ricorso al Tribunale Arbitrale dello Sport, secondo l'Articolo 34(2) del regolamento procedurale che governa l'Organo di Controllo Finanziario per Club UEFA, e secondo gli Articoli 62 e 63 degli Statuti UEFA

Sede UEFAGetty Images

Sentenza UEFA, è ufficiale: Milan escluso dall'Europa League 2018/19

La sentenza è di quelle che faranno sicuramente discutere: nonostante l'ottimismo sbandierato infatti dall'ad Fassone a Nyon e da tutti i vertici della società nei mesi precedenti, il timore che qualcosa non sarebbe andato per il verso giusto era diventato sempre più una certezza al susseguirsi dei vari appuntamenti che il club rossonero aveva sostenuto con la UEFA, che intendeva giudicare il Milan per i parametri relativi al Fair Play Finanziario e aveva manifestato dubbi anche sulla continuità d'impresa.

Non sono state dunque sufficienti le rassicurazioni espresse dalla società con a capo Yonghong Li, che prima si è vista respingere il voluntary agreement e poi il settlement agreement: dopo questo secondo rifiuto l'ipotesi di una squalifica che avrebbe portato a una mancata partecipazione alla prossima Europa League, che Gattuso e i suoi si erano guadagnati sul campo centrando il sesto posto in Serie A. 

A questo punto, incassata la sentenza, il Milan dovrà necessariamente impostare il calciomercato in arrivo con la consapevolezza che non prenderà parte alla prossima competizione europea, anche se come preannunciato dall'ad Fassone verrà presentato ricorso al TAS di Losanna. Intanto però la Fiorentina ha anticipato il ritiro al 2 luglio, pronta a prendere il posto dei rossoneri e scendere quindi in campo il 26 luglio per il 2° turno di qualificazione. L'Atalanta, invece, andrebbe direttamente alla fase a gironi nel caso in cui il ricoros al TAS venisse rigettato.

Il Milan annuncia: "Faremo ricorso al TAS"

Di seguito il comunicato pubblicato dal Milan dopo la sentenza emessa dall'Uefa:

L'Adjudicatory Chamber del Club Financial Control Body (CFCB) dell'UEFA ha deciso di sanzionare AC Milan per le violazioni della normativa sul Financial Fair Play commesse da luglio 2014 a giugno 2017 con un anno di esclusione dalle Competizioni Ufficiali Europee per Club. Nel prendere atto di tale decisione, AC Milan comunica di aver richiesto al proprio pool legale di avviare la procedura di ricorso presso il Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna, confidando in una sollecita revisione del provvedimento

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