Mondiali, Queiroz attacca Cristiano Ronaldo e Quaresma

Al ct dell'Iran, l'eliminazione contro la Nazionale del proprio Paese non è ancora andata giù. E si sfoga contro CR7, reo di non averlo salutato, e l'ex Inter.

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Scorie post eliminazione ne abbiamo? Sì, nel caso di Iran-Portogallo quante ne volete. A Carlos Queiroz, il fatto di salutare i Mondiali contro i propri connazionali non è ancora andato giù. Per due motivi in particolare: la decisione dell'arbitro - nel caso della gomitata di Cristiano Ronaldo a Pouraliganji - e il comportamento di alcuni giocatori lusitani. Quali? Lo stesso CR7 e Ricardo Quaresma, grande showman della gara con la sua magia di trivela. Il tecnico 65enne si dimostra profondamente deluso dal comportamento delle due stelle a fine match.

E pensare che Queiroz è stato anche il loro allenatore. Innanzitutto di Cristiano Ronaldo: tra il 2002 e il 2003 e tra il 2004 e il 2008, al Manchester United, ha lavorato con il penta-Pallone d'Oro come vice di Sir Alex Ferguson. Subito dopo è tornato sulla panchina che gli era appartenuta già a inizio anni Novanta: quella del Portogallo, dove ha ritrovato il futuro fuoriclasse del Real Madrid e abbracciato per la prima volta Quaresma.

La seconda luna di miele con la Seleção das Quinas, però, è durata poco: il tempo di una qualificazione balbettante ai Mondiali 2010, prima dell'eliminazione agli ottavi contro la Spagna e l'esonero nel settembre successivo. Nel caldo di quel ko bruciante contro gli iberici, Cristiano Ronaldo rispose ai cronisti - che gli avevano domandato quali fossero le cause della sconfitta - di chiedere direttamente a Queiroz. Da quel momento, i rapporti tra i due si sono praticamente congelati. Prima di deflagrare nel faccia a faccia che ha spedito i lusitani agli ottavi contro l'Uruguay. E che ha lasciato all'Iran l'amaro in bocca di un'eliminazione, contro cui hanno lottato con il coltello tra i denti fino all'ultimo. 

Mondiali, Queiroz si sfoga contro Cristiano Ronaldo: "La storia del Portogallo non comincia certo da lui..."

Andiamo allora a scoprire quali sono le dichiarazioni che Queiroz ha rivolto ai due connazionali. E non ai media del Paese persiano: il vecchio Carlos si è sfogato direttamente in patria, in un'intervista a Publico. Per quanto riguarda Cristiano Ronaldo, il riferimento parte all'inizio vago, generale:

Non mi identifico con alcuni gesti compiuti da una parte della squadra portoghese. Per esempio, non congratularsi con un allenatore che ha servito le varie selezioni del proprio Paese per 12 anni. E che ha conquistato titoli (i due Mondiali Under 20 del 1989 e del 1991, ndr) anche grazie a idee nuove.

Mondiali, il ct dell'Iran Carlos Queiroz contro Cristiano Ronaldo e QuaresmaGetty Images
Mondiali, il ct dell'Iran Carlos Queiroz

Poi boom, ecco la bordata fragorosa all'indirizzo di CR7:

La storia della Federazione Portoghese non è cominciata certa sull'isola di Madeira, con Cristiano Ronaldo. È iniziata molto tempo prima. E i valori che io ho ricevuto da José Augusto, Simoes, Eusebio, Humberto Coelho (protagonisti storici del calcio lusitano, ndr) non sono quelli che vedo ora.

Queiroz e Cristiano Ronaldo insieme in allenamento con il PortogalloGetty Images
Carlos Queiroz con Cristiano Ronaldo all'epoca del suo incarico da ct del Portogallo

Quasi superfluo ribadire che, a far infuriare maggiormente Queiroz, ci abbia pensato l'episodio della gomitata di Cristiano Ronaldo ai danni di Pouraliganji. E soprattutto della decisione dell'arbitro paraguayano Caceres: 

Se il direttore di gara consulta il Var e conferma che ci sia stata quel tipo d'infrazione, non può non estrarre il rosso. Non pensavo di assistere a una situazione del genere, dopo 37 anni di calcio. Io posso anche ammettere che non fosse un intervento falloso, ma allora o lo consideri regolare oppure opti per l'espulsione. Se l'arbitro non ha avuto il coraggio di espellere Ronaldo? Assolutamente, né lui né nessun altro.

Carlos ne ha anche per Quaresma: "Se ogni allenatore che ha avuto parlasse di lui..."

E Quaresma invece, cosa c'entra? La razione di stoccate, per lui, riguarda le parole pronunciate a fine partita contro l'atteggiamento dello stesso Queiroz:

Non mi hanno infastidito i giocatori, mi ha irritato di più l'allenatore. Lui, come portoghese, dovrebbe rispettare di più i propri connazionali.

Ricardo Quaresma esulta dopo il gol contro l'IranGetty Images
Ricardo Quaresma, ala del Portogallo

Volevate che il buon Carlos non replicasse all'ala del Besiktas?

Se ognuno degli allenatori che ha avuto parlassero di lui, ne avremmo per qualche anno. E intendo tutti eh, dallo Sporting al Porto. Se ha qualcosa da dire sul mio conto, abbia il coraggio di farlo adesso. Non ho rispettato i giocatori portoghesi?! Ma come si fa a sostenere una cosa simile?! Guardate, io mi ritengo felice di essere stato salutato da tre giocatori: Adrien Silva, Bruno Alves e Beto.

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