Mondiali, la Nigeria eliminata si sente derubata e attacca Cakir

L'Argentina vince 2-1 nel finale e passa, ma al termine della gara scoppia la rabbia degli africani per un rigore non concesso loro pochi minuti prima per un fallo di mano di Rojo.

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L'ultima giornata del Gruppo D dei Mondiali di Russia ha regalato emozioni a non finire a tutti gli appassionati soprattutto nella sfida che ha coinvolto a San Pietroburgo Nigeria e Argentina e che ha visto i sudamericani spuntarla proprio all'ultimo tuffo. Quando ormai sembrava dover salutare il torneo l'Albiceleste è riuscita a restare in corsa, e sabato a Kazan se la vedrà contro la Francia negli ottavi di finale.

Un traguardo che era alla portata dei nigeriani e che gli stessi si sentivano ormai in tasca fino a meno di cinque minuti dalla fine, quando Marcos Rojo è riuscito a infilare la porta difesa da Uzoho con un gol che ha cambiato il destino di entrambe le compagini: gioia Argentina, dunque, a cui ha fatto da contraltare l'inevitabile amarezza di una Nigeria che dopo la sconfitta all'esordio contro la Croazia era riuscita a superare nettamente l'islanda e poi a giocarsela alla pari contro Messi e compagni nell'ultima gara.

Amarezza, quella degli uomini guidati da Gernot Rohr, che si è trasformata in rabbia subito dopo il fischio finale a causa di una controversa decisione dell'arbitro turco Cuneyt Cakir, che pochi minuti prima del gol che decideva la gara non ha concesso alla Nigeria un rigore per un fallo di mano dello stesso Rojo rivisto persino al VAR e che avrebbe decisamente cambiato l'esito della gara e il destino delle due squadre in questi Mondiali.

L'arbitro Cakir circondato dai giocatori durante Argentina-NigeriaGetty Images

Mondiali, la Nigeria eliminata attacca l'arbitro Cakir

Dopo aver subito la rete di un apparentemente ritrovato Leo Messi in apertura, i nigeriani erano stati bravi nel contenere gli avversari nel primo tempo e a trovare il pari in apertura di ripresa con Victor Moses, abile nel trasformare in gol un rigore concesso per trattenuta di Mascherano su Balogun. Da quel momento erano emersi tutti i limiti di una squadra, quella allenata da Sampaoli, decisamente messa meglio in campo rispetto alle precedenti uscite ma ancora prigioniera di quei limiti nervosi e caratteriali che avevano trasformato l'avventura in Russia in un incubo.

Un incubo spazzato via da Marcos Rojo quando mancavano meno di cinque minuti alla fine ma che si sarebbe senz'altro concretizzato se poco prima Cakir avesse concesso alla Nigeria un calcio di rigore per un intervento scomposto dello stesso terzino in forza al Manchester United, che ha colpito male di testa su un cross finendo per farsi carambolare il pallone su una mano. Neanche dopo aver rivisto l'episodio al VAR, però, il direttore di gara ha ritenuto di dover concedere un nuovo tiro dagli undici metri ai nigeriani.

Al termine della gara ecco dunque la rabbia di una squadra che si sente derubata e che ha la brutta sensazione di come la miracolosa vittoria dell'Argentina sia convenuta a tanti, forse a troppi. Almeno questo è il pensiero di John Obi Mikel, ex-centrocampista del Chelsea in forza ai cinesi del Tianjin Taida e capitano delle Super Eagles.

Se rivedete l'episodio, capirete che tutti pensavamo fosse rigore. Cakir è andato a rivederlo solo per avere conferma ed è tornato indietro dicendo che non lo era, ma basta guardare il replay, era decisamente calcio di rigore. Il VAR dovrebbe servire per prendere le decisioni corrette, se non lo fai non ha senso utilizzarlo. Interrompi il gioco per due o tre minuti, a quel punto devi prendere la decisione giusta.

Cakir comunica con gli assistentiGetty Images

Ai cronisti che gli chiedono se l'Argentina sia stata in qualche modo favorita in quanto una delle squadre più tifate di questi Mondiali Mikel non risponde, anche se lascia intendere che in qualche modo doveva essere la serata di Leo Messi e, soprattutto, sottolinea come in Iran-Portogallo lo stesso intervento sia stato sanzionato con un calcio di rigore per un intervento scomposto di Cedric. Basterebbe, insomma, avere uniformità nei giudizi per sgombrare il campo dalle polemiche. 

Ovviamente era la giornata di Messi. Il VAR? Per le grandi Nazionali funziona in un modo, ma per le piccole? Non aggiungo altro, potete arrivarci da soli. Davvero non capisco come non potesse essere calcio di rigore. Ho chiesto all'arbitro se Rojo avesse toccato di mano e mi ha risposto di sì. Gli ho chiesto perché allora non concedesse il rigore e lui mi ha detto "non lo so". Non lo sai? Sei l'arbitro, devi concederlo. Era una partita che avremmo vinto.

Alle parole del capitano fanno eco quelle di Victor Moses, autore dagli undici metri del momentaneo pareggio nigeriano e che sottolinea come l'Argentina abbia superato il girone senza però dimostrarsi superiore ma solo grazie agli episodi. Secondo l'esterno del Chelsea, Messi e compagni non hanno le carte in regola per imporsi in questi Mondiali.

Sono una buona squadra, ma non è che ci abbiano battuto con quattro o cinque gol di scarto. Per loro sarà molto difficile la prossima partita, la Francia è molto forte.

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