Milan a Commisso, fumata grigia: Yonghong Li vuole tenere il club

Dietrofront del presidente rossonero: il 6 luglio potrebbe versare i 32 milioni a Elliott. Irritato l'imprenditore italo-americano: confermato l'ultimatum fissato per mercoledì.

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Se non è un'inversione a U, si tratta almeno di una decisa frenata. Rallentamenti decisi nella trattativa per l'acquisizione delle quote del pacchetto azionario del Milan da parte di Rocco Commisso: l'imprenditore italo-americano, originario di Marina di Gioiosa Ionica, in provincia di Reggio Calabria, sembrava vicino alla possibilità di diventare l'azionista di maggioranza del club (con l'80% delle quote), ma il presidente rossonero Yonghong Li ha improvvisamente cambiato le carte in tavola. Risultato? Fumata grigia e fase di stallo nelle contrattazioni.

La sensazione è quella di un brusco rallentamento, nato nelle ultime 24 ore: Commisso, allontanata l'idea di acquistare il 100% del Milan e sposata la possibilità di lasciare a Yonghong Li il 20% del pacchetto azionario, aveva dimostrato immediata disponibilità al versamento di 32 milioni di euro nelle casse del fondo Elliott, che ha emesso la cifra dopo il mancato versamento per l'aumento di capitale da parte della proprietà rossonera. Le parti erano pronte a mettere l'affare nero su bianco a New York, con la banca d'affari Goldman Sachs a rappresentare Commisso. A poche ore dalla firma, però, Yonghong Li ha modificato le carte in tavola. 

Il proprietario del Milan avrebbe quindi trovato i 32 milioni di euro da restituire entro il 6 luglio al fondo Elliott? Sembrerebbe di sì, con due ipotesi all'orizzonte: la possibilità di aprire una nuova trattativa con Commisso a partire dal 7 luglio, oppure l'intenzione da parte di Yonghong Li di dar vita a un'asta tra l'imprenditore italo-americano, proprietario dei New York Cosmos, e la famiglia Ricketts, appoggiata dalla banca Morgan Stanley.

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Milan, si complica l'acquisto del club da parte di Rocco Commisso: dietrofront di Yonghong Li

Milan, è frenata con Rocco Commisso: l'ultimatum dell'italo-americano scade mercoledì

Ad osservare con particolare attenzione le mosse di Yonghong Li c'è l'UEFA. Nelle prossime ore è infatti attesa la sentenza che potrebbe costringere il Milan a restare un anno senza coppe europee e a pagare una multa di circa 30 milioni di euro (con una parte da pagare immediatamente e l'altra con condizionale): il mancato cambio di proprietà suonerebbe come un ulteriore grado di giudizio per il club rossonero, che perderebbe tutte le speranze di ribaltare al Tas di Losanna quanto emergerà a Nyon.

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Milan, si attendono certezze per il futuro societario: tra Yonghong Li e Rocco Commisso

Le manovre di Yonghong Li, racconta chi è vicino a Commisso, hanno indispettito e non poco il proprietario di Mediacom, società con base a New York e quinto gruppo di TV via cavo d'America. L'ultimatum dell'imprenditore con radici in Calabria per l'acquisto del pacchetto di maggioranza del Milan ha come termine la data di sabato 30 giugno. I tifosi del Diavolo intanto continuano a chiedersi quale sarà la deadline per l'arrivo di un nuovo socio, o un nuovo proprietario. Il dietrofront dell'attuale presidente rischia infatti solo di rimandare tutto di quattro mesi: il 13 ottobre Yonghong Li dovrà infatti restituire i 303 milioni di euro più interessi anticipati dal fondo Elliott per l'acquisto del club ad aprile 2017.

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