Che Guevara e Los Callejeros: tutti i tatuaggi di Jorge Sampaoli

Il look del ct dell'Argentina ha fatto molto discutere: ecco le origini dei suoi tatoo. Sherwood intanto lo attacca: "Non puoi presentarti in quelle condizioni in panchina".

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Da 10 giorni a questa parte, è il commissario tecnico più contestato dei Mondiali 2018. Per le sue scelte tecniche, per le lacune in sede di convocazione (vedi alla voce Mauro Icardi) che il campo sta dimostrando e per i risultati, che rischiano di costare all'Argentina una clamorosa eliminazione al primo turno. Non bastassero l'1-1 contro l'Islanda e la sconfitta per 3-0 incassata dalla Croazia, a rendere ancora più complicata l'avventura di Jorge Sampaoli alla guida della Selección ci si mettono anche degli antichi compagni di viaggio dell'allenatore cileno: i tatuaggi.

Vulcanico in campo e fuori, Sampaoli in queste prime due giornate di Coppa del Mondo è diventato ancora più celebre nel panorama calcistico internazionale anche grazie al suo look: giacca, maglietta aderente e tatuaggi ben in evidenza su entrambe le braccia. Così, se in campo Jorge ha fatto del sacrificio e della dedizione la sua passione, frutto forse anche del percorso lasciato a metà da calciatore (frattura esposta di tibia e perone a 20 anni e addio al River Plate) il suo senso dell'estetica comunica altro. 

Le ore che hanno portato a Nigeria-Argentina, la partita che vale il cammino nei Mondiali 2018 dell'albiceleste, costretta a vincere, e un buon pezzo di carriera di Sampaoli sono state caratterizzate dall'analisi a 360 gradi della gestione tecnica di questo sergente di ferro che si ispira a Van Gaal e che nel tempo libero gioca a tennis e ascolta musica rock argentina. La più severa è stata quella di Tim Sherwood, ex calciatore e oggi allenatore inglese:

Sarò un tipo vecchio stile ma tu sei sempre l’allenatore di una nazionale di calcio. Non puoi presentarti in quelle condizioni in panchina: è un trasandato, con quella maglietta e tutti quei tatuaggi.

Tutti i tatuaggi di Jorge Sampaoli, ct dell'ArgentinaGetty Images
I tatuaggi sulle braccia di Jorge Sampaoli, ct dell'Argentina

Argentina, tra i tatuaggi di Sampaoli: "Non si vive celebrando vittorie, ma superando sconfitte"

Un sogno che rischia di trasformarsi in un incubo. Sampaoli è arrivato sulla panchina dell'Argentina un anno fa, dopo aver guidato la nazionale del Cile alla conquista di una storica Coppa America vincendo la finale proprio contro la Selección. Lo scarso rendimento di Messi e compagni si è sommato alla scena madre del ko contro la Croazia: 20 minuti dal fischio finale, Sampaoli decide di togliersi la giacca e rivela la maglietta aderente e i tatuaggi presenti sull'intera superficie di entrambe le braccia. Un'immagine sufficiente per esporlo alla gogna della rete. La risposta dell'allenatore, forse, è tutta in uno dei tatoo che esibisce con fierezza:

Non si vive celebrando vittorie, ma superando sconfitte.

Un motto, uno slogan, un messaggio. Firmato Ernesto Che Guevara, scritto in lingua madre ("No se vive celebrando victorias, sino superando derrotas") ma trasmesso attraverso il calcio. Un linguaggio universale, come la musica: Sampaoli è cresciuto a suon di pallone e rock argentino, tra Los Fabulosos Cadillacs, Charly García e Los Piojos. Senza dimenticare i Los Callejeros, gruppo che nel 2004 fu suo malgrado protagonista di un concerto alla discoteca República Cromañón, funestato da un incendio che provocò la morte di 194 persone. Su un bicipite il ct dell'Argentina ha in bella mostra proprio una frase dei Los Callejeros: "No escucho y sigo / porque mucho de lo que está prohibido me hace vivir". In soldoni:

Non ascolto e continuo, perché molto di ciò che è proibito mi fa vivere.

Il legame con i Los Callejeros è testimoniato da un altro tatuaggio, con la scritta "Oktubre", titolo di un disco diffuso dalla band nel 1986, e manifestando la sua solidarietà al frontman del gruppo Patricio Fontanet, andando anche a salutarlo nel carcere di Ezeiza, dove ha scontato la sua reclusione. Chissà se tra le proibizioni citate ci fosse anche il divieto di convocare Icardi o di schierare tra i titolari Higuain e Dybala, ha ironizzato qualcuno in patria. Di certo, Sampaoli spera che presto sull'orizzonte albiceleste spunti il sole, un altro dei simboli presenti sulle braccia del ct. Il tatuaggio deve essere però un affare di famiglia: anche Alejandro, figlio dell'allenatore, ne ha più di uno. Quello maggiormente emblematico è un’immagine del celebre padre disegnata sulla gamba sinistra.

Alejandro Sampaoli e il tatuaggio con il volto di papà FcInter1908.it
Alejandro Sampaoli e il tatuaggio con il volto di suo padre

La carriera di Sampaoli si è sviluppata sui campi di mezzo Sudamerica, dal Perù all'Ecuador fino al Cile. Per tornare in patria, con l'incubo di essere ricordato come il peggior ct della storia dell'Argentina. Superare la Nigeria potrà valergli la cancellazione di quest'etichetta. E chissà, forse un tatuaggio in memoria di questi Mondiali 2018.

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