Mondiali, Argentina all'ultimo respiro: agli ottavi trova la Francia

La Seleccion passa nel finale con Rojo: si sblocca anche Messi, sabato sarà sfida alla Francia. Croazia a punteggio pieno: 2-1 all'Islanda, trova la Danimarca.

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Lo avevano definito il girone di ferro dei Mondiali 2018: avevano ragione. Il Gruppo D si chiude con la Croazia prima a punteggio pieno e l'Argentina seconda a 4 punti, ma quanta fatica per Messi e soci. La Seleccion accede agli ottavi di finale grazie ad un sofferto 2-1 sulla Nigeria, maturato al minuto 86 grazie al centro di Rojo che ha scatenato la poco moderata esultanza di Diego Armando Maradona sugli spalti (dito medio in bella mostra). 

Ora gli uomini di Sampaoli troveranno la Francia negli ottavi di finale, sarà una partita bellissima. Ma intanto abbiamo negli occhi la notte di San Pietroburgo che è stata quella di Lionel Messi, chiamato a caricarsi sulle spalle i compagni e le responsabilità di una nazione per cancellare l'ombra di un'eliminazione che sarebbe stata storica: il numero 10 ha risposto presente, aprendo i giochi e dando tutto. Nella vittoria sulla Nigeria, la quinta nelle ultime sette edizioni di Coppa del Mondo per gli argentini, c'è soprattutto la sua firma. Maiuscola.

Nell'altra partita del girone, non riesce il miracolo all'Islanda. Gli uomini di Hallgrímsson salutano a testa alta la loro prima partecipazione ai Mondiali, cedendo solo nel finale alla Croazia, quando il pareggio non sarebbe servito per accedere agli ottavi di finale. I croati chiudono il loro cammino a punteggio pieno e in vetta: negli ottavi, domenica 1 luglio (ore 20) a Nizhny Novograd affronteranno la Danimarca. 

Argentina, la gioia di Lionel Messi per l'1-0Getty Images
Argentina, la festa di Lionel Messi per l'1-0

Mondiali 2018, Islanda-Croazia 1-2: gli uomini di Dalic a punteggio pieno

Fa turnover, vince e chiude a punteggio pieno il girone D. La Croazia compie la sua missione nella serata di Rostov, nella quale il ct Dalic ha tenuto a riposo diversi titolari: panchina in avvio per Subasic, Lovren, Vida, Rakitic, Mandzukic e Rebic. Di fronte un'Islanda disposta con il 4-2-3-1 e chiamata solo alla vittoria per sperare nel passaggio del turno. L'avvio di partita è tutto croato: Kovacic e Modric sono murati dalla difesa, mentre l'unico tono di colore nella prova islandese è dato dal sangue perso dal naso da Bjarnason (gomitata di Pjaca). Il primo tempo si chiude con un'Islanda più propositiva e una chance per Finnbogason: botta dal limite su assist di Gylfi Sigurdsson e palla a lato di poco.

Nel secondo tempo ti aspetti l'arrembaggio dell'Islanda, e invece emerge la classe della Croazia. Badelj anticipa la sua rete cogliendo una traversa piena al 51': due minuti dopo, l'ex capitano della Fiorentina mette la sua firma sui Mondiali 2018. Cross di Perisic deviato da Ingason, arriva Badelj che di destro calcia un pallone a mezza altezza e infila Halldorsson. Gli islandesi reagiscono e con Ingason chiamano al salvataggio Kalinic. Al 75' torna la parità: Lovren di mano su cross di Sigurdsson, lo stesso numero 10 va dal dischetto e batte Kalinic, riscattando l'errore contro la Nigeria. Tutto inutile: a San Pietroburgo Rojo segna, a Rostov Perisic chiude i giochi trovando l'1-2 al 90'. Islanda a casa tra gli applausi, Croazia agli ottavi contro la Danimarca.

Nigeria-Argentina 1-2: Rojo è l'eroe di giornata

Nella serata più complicata della sua carriera, Jorge Sampaoli si affida all'unica scelta possibile: schierare un'Argentina logica, con il 4-2-3-1, Banega in cabina di regia e Messi alle spalle di Higuain. Tra i pali Franco Armani prende il posto dello sciagurato Caballero. Di fronte un Nigeria disposta con il 3-5-2, nel quale Moses a destra è l'ago della bilancia in fase offensiva. Tutti aspettano Messi e Leo risponde dopo appena 14 minuti. Banega lo lancia, lo stop di coscia e poi il secondo tocco senza fare cadere la palla a terra sono numeri da esibiere a scuola calcio. Ingresso in area e diagonale destro sul palo opposto: Uzoho battuto e 100esima rete dei Mondiali 2018 firmata dalla Pulce. 

Una volta in vantaggio, l'Argentina avrebbe gli spazi per fare male ma non ne approfitta: Higuain non batte Uzoho su filtrante di Messi, poi Di Maria calcia su Balogun. Le Super Aquile non pungono nel finale con Musa e Ihenacho. Si va al riposo sull'1-0, ma all'alba della ripresa la Nigeria pareggia: contatto Mascherano-Balogun in area albiceleste, sanzionato dal VAR. Moses è gelido dal dischetto e firma l'1-1, punteggio che qualificherebbe gli uomini di Rohr. Sampaoli si gioca il tutto per tutto: dentro Aguero, Meza e Pavon, mentre Dybala resta malinconicamente in panchina.

Tra le linee intasate della Nigeria si libera uno spazio per Higuain, che da buona posizione spreca. Al minuto 86 è però l'uomo che non ti aspetti a scrivere la storia: Marcos Rojo (che poco prima aveva rischiato di regalare un rigore ai nigeriani con un tocco spalla-braccio in area) irrompe su cross di Mercado da destra e con il piattone batte Uzoho. Terza rete in nazionale per il difensore del Manchester United, la seconda alla Nigeria dopo quella dei Mondiali 2014. L'incubo eliminazione è scacciato. Sabato 30 giugno alle 16 a Kazan sarà Francia-Argentina.

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