Mondiali, Francia e Danimarca agli ottavi: non serviva il biscotto

A Luzhniki finisce 0-0 tra i fischi dei tifosi: i Bleus passano come primi. Il Perù vince ai Mondiali dopo ben 40 anni: 2-0 all'Australia, gol di Carrillo e Guerrero.

Francia-Danimarca Getty Images

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Vogliamoci bene, non facciamoci del male. Eppure, grazie alla vittoria del Perù con l’Australia nell’altra partita del girone, non serviva nemmeno il biscotto. Finisce 0-0 tra Francia e Danimarca, sono più i possibili falli da rigore che le occasioni da gol. Un match equilibrato, preparato da Deschamps con una formazione rivoluzionata. 

Sei cambi rispetto alla squadra vista pochi giorni fa contro il Perù nella seconda gara ai Mondiali 2018. Scelte che servono a far rifiatare i big e a evitare ammonizioni pericolose (Pogba, Tolisso e Matuidi erano diffidati).

Dentro Mandanda (al debutto mondiale), Sidibe, Kimpembe, Nzonzi, Dembele e Lemar. Fuori Lloris, Pavard, Umtiti (non al meglio per una botta al ginocchio), Pogba, Matuidi e Mbappé. Non cambia nulla, almeno per quanto riguarda il risultato: il pari permette ai Bleus di qualificarsi agli ottavi di finale da primi in classifica (7 punti). Dietro, proprio la Danimarca che sale a quota 5. L’Australia va ko e chiude addirittura ultima (1 punto, il Perù a 3). 

Gruppo C, Francia e Danimarca agli ottavi: non serviva il biscotto

Nessuna emozione: Dembele ci prova da fuori, Giroud spara alto sulla sponda di Griezmann. Nella ripresa Eriksen si fa respingere una punizione dai 25 metri. Finisce con un dolce 0-0. Biscottato, più che altro. Ora la domanda è: il pareggio a chi è convenuto? L’incrocio agli ottavi dei Mondiali 2018 è con il girone D, quello dell’Argentina. Che a una partita dal termine, con 1 solo punto, però è dietro a Croazia (6), Nigeria (3) e Islanda (1). 

Didier Deschamps e Antoine GriezmannGetty Images
Il momento della sostituzione di Griemann, uno dei pochi confermati da Deschamps nella formazione titolare

La Francia affronterà la seconda in classifica dell’altro gruppo: la Nazionale di Messi, dovesse battere la Nigeria e ricevere un favore dalla Croazia. E comunque si posizionerà dalla parte complicata del tabellone, quella in cui potrebbero ritrovarsi insieme a Uruguay, Portogallo, Argentina, Brasile e Germania. 

Affrontare la Croazia sarà pure più difficile di questi tempi, ma almeno la Danimarca è finita dalla parte “giusta” della fase a eliminazione diretta. Discorsi che non interessano ai tifosi: i fischi che arrivano dagli spalti al triplice fischio sono il segno che il pubblico non ha gradito la scelta prudente delle due nazionali di fronte: Deschamps e Hareide sbadigliano per 90’ ma passano comunque il turno. 

Perù col timbro del Guerrero

Ai fini della classifica con conterà niente, è vero. Ma non saranno d’accordo tutti i peruviani, che aspettavano una vittoria del genere dal 1978 (4-1 all’Iran). I sudamericani giocano meglio e piegano 2-0 l’Australia. Mondiali 2018 chiusi in bellezza: un gol per tempo, Carrillo sblocca il risultato con un destro al volo (è la prima rete siglata dal lontano 1982), Guerrero replica nel secondo tempo con una girata in area di sinistro. Gioia incontenibile per uno che neanche doveva essere convocato perché aveva sulla testa una squalifica per un test antidoping risultato positivo alla cocaina. Ha chiusto il Mondiale in modo stupefacente. 

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