Dramma Nouri: Ajax ammette inadeguatezza nei soccorsi

"Nouri non ha ricevuto un'adeguata assistenza medica, l'Ajax si assume la piena responsabilità". Così ha parlato il direttore generale del club Edwin van der Sar.

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L'8 luglio 2017 il giocatore dell'Ajax Abdelhak Nouri si accascia in campo durante l'amichevole con il Werder Brema. Passano alcuni secondi prima che lo staff medico entri in campo e soccorra il classe 1997 olandese di origini marocchine. Ma non c'è nulla da fare, la corsa in elicottero verso l'ospedale di Innsbruck si rivela inutile: dopo quattro giorni Nouri viene risvegliato dal coma farmacologico e un impietoso bollettino medico parla di danni cerebrali permanenti causati dalla momentanea mancanza di ossigeno.

Pochi giorni fa è arrivata la notizia che la famiglia di Nouri - oggi ricoverato in un ospedale di Amsterdam - ha deciso di citare in giudizio l'Ajax, accusato di non aver sottoposto il giocatore a un primo soccorso adeguato sul campo da gioco. E oggi l'Ajax si è assunto la piena responsabilità di quanto successo. Lo ha fatto attraverso le parole del direttore generale Edwin van der Sar che ha tenuto una conferenza stampa in cui a stento è riuscito a trattenere le lacrime.

L'ex portiere di Juventus e Manchester United si è scusato con la famiglia del giocatore per il tempo trascorso prima che la società si assumesse la responsabilità e ha assicurato che alla famiglia di Nouri non verrà fatto mancare nulla. Ad oggi si sa poco delle condizioni del calciatore. Le ultime notizie le ha date il fratello Abderrahim: "Nouri non tornerà a parlare, a camminare, a mangiare da solo e riconoscere le persone", ha detto riportando le parole dei medici. 

Ajax, van der Sar: "Chiediamo scusa alla famiglia di Nouri"

Nella lunga conferenza stampa tenuta oggi, van der Sar ha dichiarato:

Abbiamo notizie importanti riguardo a quanto successo ad Abdelhak Nouri. Sulla base di nuove informazione che purtroppo non siamo stati in grado di utilizzare fino a poco tempo fa, siamo arrivati ​​a nuove conclusioni. Le cure mediche che Abdelhak ha ricevuto sul campo durante l'amichevole giocata in Austria a luglio 2017 non sono state adeguate. Ci assumiamo la responsabilità di quanto successo. Prima di tutto vorrei scusarmi con la famiglia di Nouri e con i suoi amici per aver cambiato la nostra posizione così tardi. Anche per me è una situazione molto difficile. La prima cosa che faremo ora è parlare con la famiglia di Nouri. Vorrei anche toccare un altro punto perché sentiamo di avere una maggiore responsabilità dopo quanto accaduto. Quello che è successo a Nouri in Austria potrebbe accadere ad altri giocatori di calcio. Non solo giocatori professionisti ma anche dilettanti. Per questo vogliamo educare tutte le persone che fanno parte del mondo del calcio olandese: tutti devono sapere come agire quando un giocatore sviene in campo. Ma ora la nostra priorità è Nouri e i bisogni della sua famiglia. Infine, su richiesta della famiglia, vi chiediamo di lasciarli soli il più possibile

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