Mondiali, Svizzera: polemiche per l'esultanza di Xhaka e Shaqiri

I due giocatori di origini kosovare hanno esultato mimando il gesto dell'aquila bicipite: la FIFA potrebbe prendere provvedimenti.

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Un gesto che non è passato inosservato. Granit Xhaka e Xherdan Shaqiri hanno firmato il 2-1 in rimonta della Svizzera sulla Serbia. Una vittoria importantissima per la Nazionale di Petkovic che ora si trova in vetta al Gruppo E a quota 4 punti in compagnia del Brasile e davanti a Serbia (3 punti) e Costa Rica (0 punti). 

All'indomani della gara andata in scena allo stadio di Kaliningrad non si parla però di classifica bensì delle esultanze dei due giocatori di origini kosovare che dopo aver segnato hanno mimato con le mani il gesto dell’aquila bicipite, ritratta sulla bandiera albanese.

Una reazione che ha provocato l'ira dei tanti serbi presenti allo stadio e che ora potrebbe costare cara al centrocampista dell'Arsenal e all'attaccante dello Stoke: la FIFA infatti non vuole che la politica si mischi col calcio e potrebbe prendere provvedimenti. 

Mondiali, Svizzera: polemiche per le esultanze di Xhaka e Shaqiri

Come detto Granit Xhaka e Xherdan Shaqiri giocano nella Nazionale svizzera ma sono orginari del Kosovo, ex provincia serba di maggioranza albanese (dal 2008 il Kosovo è indipendente ma non è riconosciuto dalla Serbia). Ragip Xhaka, padre del centrocampista dell'Arsenal, è stato in carcere per più di 3 anni - ricorda SkySport.it - per aver manifestato contro il governo jugoslavo. Successivamente si è trasferito in Svizzera dove hanno visto la luce Granit e il fratello Taulant che gioca per l'Albania.

Shaqiri è invece nato a Gjilan, in Kosovo, in piena guerra dei Balcani. Solo dopo la sua nascita i genitori hanno lasciato il paese per raggiungere la Svizzera. L'ex Inter è profondamente legato alla sua terra, tanto che sui suoi scarpini sono raffigurate sia la bandiera albanese che quella del Kosovo. 

Nel post-partita Xherdan ha parlato così della sua esultanza: 

Ero molto emozionato per il gol. Preferirei non soffermarmi su questo argomento

Hanno fatto seguito anche le dichiarazioni di Xhaka: 

Non pensavo all'avversario, era un'esultanza per il mio popolo che mi ha sempre supportato, era per la mia patria, la mia famiglia

Chi si è schierato apertamente dalla parte dei suoi compagni è stato Lichtsteiner, che ha esultato anche lui con lo stesso gesto di Xhaka e Shaqiri:

Xhaka e Shaqiri hanno fatto bene. I serbi ci hanno provocato. Qui non si parla solo di calcio, di mezzo c'è stata una guerra che è stata una parte della loro vita. Li capisco

Così invece il ct della Svizzera Vladimir Petkovic: 

Normale che un gol porti emozioni speciali, ma dobbiamo lasciare fuori la politica dal calcio

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