Mondiali, il Chicharito nella storia del Messico. E l'Italia ringrazia

Con la sua rete alla Corea del Sud, Javier Hernandez diventa il primo calciatore messicano a raggiungere i 50 gol in Nazionale. È il capocannoniere di tutti i tempi.

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In quello che probabilmente è il girone più gufato in assoluto dagli italiani, ad avere la meglio per il momento è proprio la nostra squadra favorita. Tra gli storici nemici della Germania, la Sud Corea che rievoca inevitabilmente i disastri di Byron Moreno del 2002 e la Svezia che... vabbè, non c'è bisogno di spiegare ulteriormente, l'attuale capolista del girone F dei Mondiali 2018 è indiscutibilmente la nostra preferita.

Parliamo ovviamente del Messico, che ha portato il nostro tricolore, implementato però da un'aquila che afferra un crotalo. È il simbolo del Paese, che dopo aver vinto sorprendentemente con i tedeschi nella partita di debutto in questi campionati del Mondo, ha concesso il bis con la Corea del Sud, piazzandosi al primo posto del girone a punteggio pieno.

Se contro la Germania la sfida era stata decisa dal gol di Lozano, contro gli asiatici la firma è doppia: prima Carlos Vela su calcio di rigore, poi il sigillo del Chicharito, Javier Hernandez, per il 2-0, che ha reso vano il gol della bandiera di Son. Quella dell'attaccante del West Ham è una rete molto significativa, perché lo fa entrare nella ristretta élite di calciatori a segno in tre Mondiali consecutivi.

Mondiali, Hernandez nella storia del Messico

Dopo quelle in Sudafrica 2010 a Francia e Argentina, l'altra alla Croazia in Brasile nel 2014, è arrivata appunto la rete che ha deciso la gara con la Corea del Sud. Si tratta del suo secondo centro con una squadra asiatica: la prima volta addirittura 8 anni fa, il 18 marzo 2010, in un'amichevole contro l'altra Corea, quella del Nord: anche in quell'occasione la gara finì 2-1, con rete decisiva del Chicharito.

Praticamente una sentenza, che conferma Javier Hernandez come miglior marcatore di sempre della storia del Messico, facendolo diventare il primo a raggiungere quota 50 (in 104 partite giocate) e staccando così un'altra leggenda del Tricolor, Jared Borgetti, fermo al secondo posto a quota 46 (il terzo, Cuauhtémoc Blanco, è a 27).

Ecco, ora che abbiamo nominato il secondo capocannoniere di tutti i tempi della nazionale messicana, effettivamente qualche ricordo negativo per noi italiani pure da parte dei centro-americani riaffiora. Ma lo possiamo dire senza problemi, non portiamo alcun rancore per gli amici del Messico, anche perché quella sua rete a Buffon (poi pareggiata da Del Piero) ci mise paura, sì, ma non ci impedì di andare avanti nei Mondiali. A quello ci pensò la Corea del Sud. O meglio, Byron Moreno. E quindi tanti complimenti al Chicharito per questo record. E per aver portato in alto il Tricolor nel gruppo dei nostri "nemici".

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