Mondiali 2018, Löw cambia la Germania per vincere contro la Svezia

Il ct tedesco ha la possibilità di sostituire i titolari apparsi appannati nella gara contro il Messico con giovani già pronti come Goretzka e Brandt e affidarsi alla fantasia di Reus.

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La partita contro il Messico non può essere considerata da Löw e il suo staff come un semplice incidente per chi approccia male la prima gara dei Mondiali.

Nella sconfitta contro gli uomini di Osorio sono stati molto evidenti tutta una serie di problemi tattici, ma soprattutto ritardo nella condizione di molti uomini e incapacità di integrarsi in meccanismi ordinati.

Alcuni dei calciatori più importanti per la vittoria di quattro anni fa sono fuori condizione e altri scalpitano in panchina dopo prove negli anni passati davvero entusiasmanti. Fonti vicine al ritiro tedesco parlano di una formazione invariata rispetto al Messico, ma Löw sa bene che questo è il momento in cui cambiare le sorti di questo Mondiale. Altrimenti può essere troppo tardi.

Löw cambia la Germania per battere la Svezia e non lasciare i Mondiali

L’azione che ha portato al gol il Messico è emblematica del come la Germania abbia giocato in maniera assolutamente sconclusionata nella sua prima partita dei Mondiali di Russia. Khedira perde palla, il Messico con due passaggi in verticale va letteralmente in porta, trovandosi due contro il solo Boateng. La palla arriva a Lozano, sul quale non chiude il terzino ma Ozil, che si fa saltare come se non ci fosse ed è l’1-0.

Il primo tedesco che ha giocato davvero male è stato proprio Mesut Özil, che in nazionale ha sempre giocato meglio rispetto ai club perché il gioco di Löw esalta la sua altissima capacità associativa, ovvero quella di saper dialogare e creare scambi con il pallone e di posizione con gli altri centrocampisti e attaccanti. Contro il Messico però Ozil non è riuscito a prendere il ritmo della gara, sbranato dai mediani avversari che lo hanno pressato senza sosta ogni volta toccava la palla.

Al suo posto Löw potrebbe inserire Goretzka, il centrocampista dello Shalke 04 che sa giocare con i compagni e a differenza di Özil ha una grande energia che scatena in incursioni molto temibili. Nella partita dello scorso anno in Confederations Cup, Goretzka proprio al Messico segnò due reti in 8 minuti.

Il secondo calciatore che ancora una volta non ha convinto è stato Draxler. Poco mobile e un pesce fuor d’acqua in fascia, non riuscendo mai ad essere incisivo né come esterno né negli half-spaces, tagliando verso il centro. Un giocatore così diventa un orpello inutile e allora spazio a chi in pochi minuti ha mostrato subito sfrontatezza e talento, Julian Brandt, giocatore con ancora troppe pause ma capace di cambi di ritmo e giocate inaspettate importanti per una Germania troppo monocorde.

Se come terzino sinistro Plattenhardt dovrebbe comunque dare spazio ad Hector, il titolare che non ha giocato per problemi fisici, in attacco un titolare indiscusso ha reso molto poco e potrebbe anche finire in panchina. Parliamo di Thomas Müller, coltellino svizzero dell’attacco tedesco ma assolutamente apatico e inconcludente contro il Messico. 

Se Timo Werner si è mosso comunque molto bene anche nella sconfitta contro il Messico, per dargli maggiori opportunità, Löw potrebbe pensare di panchinare Özil e Müller, ma raddoppiare i numeri 10, scegliendo il suddetto Brandt e Reus alle sue spalle, così da mettere tutta la fantasia che ha in campo contro una Svezia molto probabilmente serrata in difesa intorno a Granqvist. Assente Hummels per infortunio, al suo posto spazio all'ex Roma Rudiger. 

Che la Germania sia da ritoccare lo sa bene anche Löw. Che sia questa una partita in cui le gerarchie possono cambiare è ancora più chiaro ed è giusto aspettarsi in questi Mondiali un utilizzo di un rosa altamente qualitativa in tutta la sua interezza.

Probabile formazione Germania (4-2-3-1): Neuer, Kimmich, Boateng, Rudiger, Hector; Kroos, Khedira; Brandt, Goretzka, Reus; Werner

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