Calciomercato, perché non si parla più di Kasper Dolberg?

Mentre cerca spazio ai Mondiali, il gioiello danese dell'Ajax sembra essere uscito dai radar dei grandi club. Ecco il perché, ma anche cosa gli riserva il futuro.

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Eh, perché Kasper Dolberg è uscito fuori dal grande talk show del calciomercato? Una domanda da 12 milioni di euro, tanti quanti lo valuta il portale specializzato Transfermarkt. Ma l'interrogativo può essere anche posto così, vedete se gira meglio: perché Dolberg non ha ancora raccolto uno straccio di minuto ai Mondiali? Questo chiedetelo al ct della Danimarca, il norvegese Age Hareide: potrebbe essere una buona scusa per fare un salto in Russia. Resta il fatto che, da oggetto del desiderio di tutta Europa-tutto il mondo-tutto l'universo, l'attaccante dell'Ajax sia tornato un po' nell'ombra.

Considerato il bagaglio tecnico, fisico, atletico, crediamo non abbia troppe difficoltà a ricreare attorno a sé l'hype, il picco d'interesse che fino a un annetto fa era alle stelle. Chissà, magari già a partire dalla sfida di martedì con la Francia: nello scontro diretto per il primo posto de Gruppo C, Hareide potrebbe lanciare nella mischia il biondo talento nato nel 1997 (compirà 21 anni a ottobre).

Senza dubbio è quello che chiedono a gran voce tanti tifosi della Danske dynamite: ok il secondo posto e i 4 punti in classifica, ma il gioco della Nazionale non convince affatto. E soprattutto non convince fino in fondo Nicolai Jorgensen: geniale il suo assist per il gol di Eriksen contro l'Australia, ma il centravanti del Feyenoord fatica a trovare la via del gol. Il duello per una maglia contro Mbappé e compagni, insomma, è tutto interno all'Eredivisie. Anche se, contro i Socceroos, è stato l'atalantino Cornelius a subentrare nella ripresa al posto di Jorgensen. Il timore che Dolberg possa rimanere incollato alla panchina, capite bene, è concreto.

Calciomercato, Dolberg è uscito (per ora) dai radar: i motivi di un anno in chiaroscuro

Gli zero secondi disputati finora ai Mondiali, se volete, sono anche la diretta conseguenza della situazione che ci riporta al quesito numero 1: il perché il giovane Kasper, agli occhi del calciomercato, sia diventato una sorta di fantasma (sì, il fantasmino originale è con la lettera C, ma il paragone era troppo ghiotto). La risposta, in realtà, è la più semplice che si possa mai immaginare: perché la sua ultima stagione è stata piuttosto grigia. Non bianca splendente come la sua prima in Olanda, ma nemmeno nera nera: grigia, appunto. Che, per un attaccante, significa innanzitutto: pochi gol. Appena 6 quelli siglati in campionato, 9 quelli totali in stagione: solamente uno di questi è arrivato nel 2018, all'ultima giornata di Eredivisie su rigore.

Calciomercato, Kasper Dolberg è ai Mondiali con la DanimarcaGetty Images
I tifosi della Danimarca vogliono Dolberg in campo: i Mondiali faranno decollare il calciomercato attorno al gioiello dell'Ajax?

Un bottino molto distante dalle 23 reti della prima stagione ad Amsterdam (16 quelle in campionato). Tanto che, nella finale di Europa League 2016/17, più di qualcuno si divertì con il confronto tra il real Ibrahimovic (bloccato fuori dal campo da un infortunio) e il nuovo Zlatan: Dolberg, appunto. Poi ecco arrivare un inizio 2017/18 non esaltante: le prime 8 giornate a secco, prima di sbloccarsi il 22 ottobre con una doppietta nel Klassikier con il Feyenoord. Lo spartiacque della sua stagione, però, è stato decisamente un altro: l'infortunio al piede alla vigilia di Natale, nel match contro il Willem II. Stop di 102 giorni, undici partite fermo in infermeria e rientro direttamente lo scorso 8 aprile, a sole cinque giornate dal termine. Capite perché l'appeal è andato via via scemando?

"Devo ripartire da questa stagione negativa"

Si dà però il caso che, oltre a mezzi tecnici notevoli, Dolberg sia già dotato di discreta personalità. Intervistato dai danesi di BT dopo la sua convocazione per i Mondiali (l'infortunio di Niklas Bendtner, inutile negarlo, ha contribuito), il 20enne di Silkeborg ha preso le parole "infortunio" e "alibi" e le ha tenute ben separate:

Il periodo no è cominciato prima che mi facessi male: non ho iniziato al meglio la stagione e, anche per via di Klaas-Jan Huntelaar (suo compagno all'Ajax, ndr), mi sono spesso seduto in panchina. L'infortunio è stato solo la tegola successiva. Mettermi tutto alle spalle? Certo, non voglio vivere di nuovo un'annata simile, ma è da lì che devo ripartire.

Nell'ultima Eredivisie, Dolberg ha segnato appena 6 golGetty Images
Appena 23 presenze e 6 gol per il classe '97 nell'ultima Eredivisie

Che potesse non partire titolare con la propria Nazionale, insomma, Kasper se l'aspettava:

Non so davvero cosa potrà accadere, quante occasioni avrò per giocare. Naturalmente, se dovesse capitare darò il 100%. Prendo tutto quello che posso.

"Ho grandi progetti su di lui", parola di ct

A soffiare a favore di una staffetta immediata con Jorgensen, però, sono ormai tanti tifosi ed ex volti noti del calcio danese (tra questi, anche l'ex nazionale Morten Bruun). Da parte sua, il ct Hareide ha spesso dimostrato di tenere in considerazione la punta dell'Ajax: non è un caso che l'esordio nella selezione maggiore sia arrivato, un anno e mezzo fa, proprio con lui:

Kasper è un giocatore dal grande potenziale. Purtroppo è rimasto fermo a lungo nell'ultima stagione, ma credo che ormai sia al 100% della forma. In ogni caso, non dobbiamo pensare solamente a questa Coppa del Mondo, ma anche al futuro della Danimarca. E io ho grandi progetti su di lui.

Parole che il tecnico nato in Norvegia ha speso per Dolberg dopo l'amichevole con la Svezia, penultimo test match prima della partenza per la Russia. Il messaggio, per il diretto interessato e per il popolo danese, è chiaro: anche se non dovesse trovare spazio in questo Mondiale, le chiavi dell'attacco della Nazionale saranno presto nelle sue mani. Del resto, in occasione degli Europei 2020 e di Qatar 2022, il numero 25 dei Lancieri avrà rispettivamente 22 anni e mezzo e 25 anni: i margini temporali per diventare un perno assoluto della Danimarca sono pazzeschi.

Dalla Danimarca ci suggeriscono: "Il suo futuro è ancora all'Ajax"

E anche, perché no, per completare l'atteso salto di qualità a livello di club. Lo ricordiamo: dopo la splendida prima stagione con l'Ajax, Dolberg aveva fatto la collezione di corteggiamenti illustri. E vai con il Manchester City, con il Borussia Dortmund (approdo per certi versi quasi naturale per un profilo come il suo), con il Tottenham (che a quanto pare non ha mollato la presa). Ma anche tante pretendenti italiane, dalla Juventus al Napoli, dalla Roma al Milan. Un anno più tardi, ma anche solo sei mesi più tardi, la fila sembra essersi ridotta. Almeno apparentemente, eh: non stupirebbe se qualche grande club stia lavorando sottotraccia.

Secondo Kenneth Jensen, firma della prestigiosa rivista danese Tipsbladet, il prossimo futuro di Dolberg dovrebbe essere in ogni caso ancora legato ad Amsterdam. Ecco cosa ha raccontato a noi di FOXSports.it:

Proprio per la "magra" stagione disputata, credo che rimarrà all'Ajax almeno per un'altra stagione. E poi non ha ancora vinto nulla lì: è arrivato due volte secondo in campionato e ha perso una finale di Europa League. Proprio a me ha rivelato di voler prima vincere qualcosa con l'Ajax.

Se stagione del riscatto dovrà essere, perciò, che sia insieme alla squadra che l'ha lanciato nel grande calcio. Per quanto riguarda le possibilità di vederlo in campo già contro la Francia, Jensen non è molto ottimista:

Il fatto che non abbia ancora avuto modo di giocare mi lascia senza parole. Anche perché, nelle ultime due amichevoli contro Svezia e Messico, aveva lasciato ben sperare. Ma il ct Hareide è molto, diciamo così, conservatore per quanto riguarda l'undici titolare. Per questo credo che martedì Dolberg partirà ancora una volta dalla panchina.

E Kasper, nel caso, aspetterà ancora. Lui, crack predestinato a bruciare ogni tappa di crescita, ha imparato cosa voglia dire la sacra virtù della pazienza. E pazienza, appunto, se fuori dalla sua porta la ressa dei grandi club europei sia dimagrita: il calciomercato può attendere. Anche lui.

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