Mondiali, dagli USA: "Test antidoping più aggressivi per la Russia"

L'agenzia antidoping statunitense (USADA) lancia l'accusa contro la squadra di casa: "Miglioramenti così improvvisi delle prestazioni vanno monitorati".

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Mentre la Nazionale russa va a gonfie vele ai Mondiali, in testa al suo girone e a punteggio pieno dopo le prime due partite, arriva una pesante accusa dall'altro lato del mondo e più precisamente dagli Stati Uniti.

Stando a quanto riportato dal Telegraph infatti, l'agenzia antidoping statunitense (USADA) nella persona del suo capo Travis Tygart, avrebbe richiesto a gran voce dei controlli più approfonditi per i giocatori della squadra di casa ai Mondiali.

La Russia deve sottoporsi a dei test più accurati, un miglioramento così repentino delle prestazioni va monitorato con attenzione per garantire al pubblico la regolarità della Coppa del Mondo.

Un'accusa molto grave che ovviamente è figlia del clima di sfiducia verso lo sport russo dovuto al caso sul doping olimpico di qualche mese fa. Per ora la Federcalcio non ha risposto alla dichiarazione di Tygart ma una replica è attesa anche per cercare di togliere ogni dubbio verso una squadra che ha già fatto bella figura nelle prime due partite dei Mondiali.

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