IAAF World Challenge: Tortu a Madrid per andare sotto i 10 secondi

Il corridore di origini sarde correrà per la storia in Spagna: si va a caccia dello storico record italiano firmato da Pietro Mennea nel 1979.

Tortu Getty

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Grande attesa per gli appassionati italiani di atletica per i 100 metri del meeting di Madrid che vedranno impegnato Filippo Tortu, alla terza uscita stagionale dopo il fantastico 10”03 di Savona del 23 Maggio scorso replicato una settimana dopo dal 10”04 al Golden Gala Pietro Mennea di Roma. L’appuntamento con i 100 metri è fissato per le batterie alle 19.58 e la finale alle 20.15 al Centro Deportivo Municipal Moratalaz.

Il ventenne sprinter brianzolo di origini sarde è arrivato ad un passo dalla storia sfiorando di due centesimi di secondo il record italiano del grande Pietro Mennea, che fermò il cronometro in 10”01 a Città del Messico nel lontano 1979. Mai nessuno sprinter italiano nella storia ha corso più velocemente di Tortu al livello del mare.

Le condizioni nelle quali Tortu ha fatto registrare il 10”04 a Roma con leggero vento contrario erano meno favorevoli rispetto a quelle di Savona e questo lascia presupporre un possibile attacco dell’azzurro alla mitica barriera dei 10 secondi. In occasione del Golden Gala Tortu ha battuto sprinter come Mike Rodgers e Isiah Young, che nelle settimane successive hanno fermato il cronometro in 9”92 rispettivamente a Praga e a Monteverde negli Stati Uniti.

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IAAF World Challenge: Filippo Tortu a Madrid per la storia

Solo due sprinter europei bianchi sono riusciti a scendere sotto questo muro. Si tratta del francese Christophe Lemaitre (9”98 nel 2010 e 9”92 nel 2011) e dell’azero di origini turche Ramil Guliyev (9”97 nel 2017). In una recente intervista Tortu ha dichiarato di sentirsi pronto a scendere sotto i 10 secondi su una pista considerata molto veloce dove il giamaicano Nesta Carter realizzò il record della pista con 9”87 nel 2013. Anche a Madrid Filippo potrà contare sul tifo dei genitori Salvino e Paola e del fratello maggiore Giacomo.

Il campione europeo under 20 di Grosseto 2017 affronterà sette atleti in grado di scendere in carriera almeno una volta sotto i 10 secondi. Gli avversari più accreditati sono il cinese Su Bingtian e il sudafricano Akani Simbine. Su Bingtian ha battuto Tortu al meeting indoor di Berlino per sette centesimi di secondo sui 60 metri in 6”55 poche settimane prima di vincere la medaglia d’argento ai Mondiali Indoor di Birmingham in 6”42.

Nella stagione all’aperto 2018 si è classificato secondo a Shanghai in 10”05 alle spalle del britannico Reece Prescod. Il ventottenne della regione del Guangzhou è stato il primo sprinter cinese della storia a scendere sotto i 10 secondi nel 2015 con 9”99, ma ha perso il record nazionale proprio Martedì sera, quando il connazionale Xie Zhenye ha migliorato il record personale di 10”04 fermando il cronometro in 9”97 al meeting francese di Montreuil alle porte di Parigi. Zhenye ha corso anche in 9”93 con vento a favore di +4.4 m/s proprio a Madrid. Lo scorso 20 Maggio ha stabilito il record cinese sui 200 metri con 20”16 al meeting di Osaka.

Simbine é stato finalista olimpico a Rio de Janeiro di 2016 e ai Mondiali di Londra 2017 sui 100 metri e detiene record personali di 9”89 stabilito al Memorial Istvan Gyulai di Szekesfehervar nel 2016 e di 19”95 sui 200 metri. In questa stagione ha vinto il titolo dei Giochi del Commonwealth di Gold Coast in 10”03. Tortu ha battuto Simbine due volte sui 200 metri ai Mondiali di Londra e sui 100 metri al Golden Gala di Roma.

Il meeting di Madrid sarà l’occasione per seguire due nomi nuovi dello sprint mondiale come l’ivoriano Arthur Cissé, che ha migliorato di due centesimi il record nazionale di Youssef Meité fermando il cronometro in 9”94 al meeting tedesco di Leverkusen. Oltre a Simbine saranno in gara altri due sudafricani come Thando Roto, autore di un personale di 9”95 a Pretoria il 17 Marzo e argento mondiale universitario a Taipei lo scorso anno, e Henrico Bruintjies, sprinter nato a Paarl e concittadino dei lunghisti Luvo Manyonga e Rushval Samaai e terzo sprinter del suo paese ad infrangere la barriera dei 10 secondi con 9”97 a La Chaux de Fonds nel 2015 e autore di un eccellente 9”89 ventoso a Gavardo due anni fa.

Uno sprinter con un grande ricordo della pista di Madrid è l’iraniano Hassan Taftian, che nell’edizione del meeting di Madrid di due anni fa fermò il cronometro in 10”04. Lo sprinter allenato dal tecnico francese Guy Ontanon si è classificato al quinto posto ai Mondiali indoor di Birmingham e ha realizzato un personale stagionale di 10”07 a Stoccolma.

In vista degli Europei di Berlino sarà da seguire con attenzione il ventunenne francese Amaury Golitin, che di recente ha realizzato il personale di 10”07 ai Campionati del Mediterraneo di Jesolo. Completa il cast il velocista delle Isole Caimane Kemar Hyman, laureato in Economia all’Università di Florida State e autore di un personale di 9”95 a Madrid nel 2012. In questa stagione il caraibico si è classificato quinto ai Giochi del Commonwealth di Gold Coast in 10”10.

Donato debutta in una grande gara di triplo

A Madrid debutterà nella stagione all’aperto anche un altro big dell’atletica azzurra Fabrizio Donato, impegnato nel salto triplo. Il bronzo olimpico di Londra e oro europeo di Helsinki nel 2012 ha saputo esprimersi ancora su eccellenti livelli vincendo l’argento ai Campionati Europei Indoor di Belgrado 2017 a 41 anni. Nel 2018 il triplista laziale ha conquistato il titolo italiano indoor ad Ancona con 16.94m.

Sulla pedana di Madrid l’azzurro ritroverà il campione olimpico di Pechino 2008 Nelson Evora, che ha vinto il titolo europeo indoor a Belgrado davanti a Donato e il bronzo ai Mondiali di Londra. Evora, che vive e si allena in Spagna, ha conquistato la medaglia di bronzo ai Mondiali Indoor di Birmingham e ha realizzato un personale stagionale di 17.04m. L’altro grande protagonista di questa stagione in gara è l’ex saltatore in alto brasiliano Almir Dos Santos, che ha vinto la medaglia d’argento ai Mondiali Indoor di Birmingham e ha realizzato il record personale con 17.53m lo scorso 12 Maggio. Attenzione anche all’azero di origini cubane Alexis Copello, quarto ai Mondiali di Birmingham e autore di un personale stagionale di 17.24m realizzato a Eugene. Donato si classificò terzo nell’edizione del 2008 del meeting di Madrid con la misura di 17.29 in una gara vinta da Nelson Evora con 17.40m.

Sono contento di tornare a Madrid dieci anni dopo. Mi ricordo che in quell’occasione vinse Evora. Sono curioso di poter vedere in azione giovani come Filippo Tortu. Mi ha impressionato come sia stato capace di correre e confermarsi rapidamente su certi crono. È davvero un bel momento per l’atletica italiana, dobbiamo viverlo con entusiasmo e fare la nostra parte.

Gli altri italiani in gara saranno il milanese Roberto Bertolini nel lancio del giavellotto e il bresciano Christian Falocchi (bronzo agli ultimi Europei Under 23) nel salto in alto.

Lysenko prova a migliorare i 2.36m di Ostrava

La stella del salto in alto è il ventunenne russo Danil Lysenko, campione del mondo indoor a Birmingham con 2.36m e argento iridato all’aperto a Londra. Lysenko ha dimostrato di essere in grande forma nelle ultime settimane classificandosi secondo dietro a Mutaz Barshim a Oslo con 2.33m e a Ostrava con la seconda migliore prestazione mondiale dell’anno di 2.36m. L’altro protagonista capace di esprimersi a grandi livelli in questa stagione è l’australiano Brandon Starc, vincitore ai Giochi del Commonwealth di Gold Coast con 2.32m.

Sfida nel Challenge IAAF del lancio del martello tra Wlodarczyk e Berry

La due volte campionessa olimpica e tre volte iridata Anita Wlodarczyk cerca il secondo successo stagionale consecutiva dopo il 76.43m realizzato a Ostrava. Nella seconda prova stagionale del Challenge IAAF del lancio del martello la polacca ritrova la statunitense Gwen Berry, che ha battuto Wlodarczyk nel meeting polacco di Chorzow stabilendo la migliore prestazione mondiale stagionale con 77.78m. L’altra protagonista in gara è la bielorussa Hanna Malyshik, che ha stabilito il record personale con 76.26m in questa stagione. 

Ortega sui 110 ostacoli

La stella spagnola del meeting è il vice campione olimpico e vincitore della Diamond League 2016 Orlando Ortega, secondo al meeting della Diamond League di Shanghai con 13”17 (quarto miglior tempo mondiale dell’anno). I principali avversari dell’iberico di origini cubane saranno il giamaicano Hansle Parchment, vice campione del Commonwealth 2018 e argento mondiale di Pechino, e il francese Garfield Darien, quarto ai Mondiali di Londra 2017 e doppio argento europeo a Barcellona 2010 e a Helsinki 2012.

Gudaf Tsegay favorita sui 1500 metri femminili

La ventunenne etiope Gudaf Tsegay è la grande favorita sui 1500 metri dopo i successi di Stoccolma (con la migliore prestazione mondiale dell’anno di 3’57”64) e di Ostrava. Il bronzo mondiale indoor di Portland 2016 affronterà l’australiana Linden Hall, quarta ai Giochi del Commonwealth di Gold Coast e autrice di un recente personale di 4’00”86 realizzato a Eugene e la svedese Meraf Bahta, campionessa europea a Zurigo 2014 sui 5000 metri.

Sfida spagnola tra Ordonez e De Arriba

Il pubblico di casa sosterrà il beniamino locale Saul Ordonez, bronzo ai Mondiali Indoor di Birmingham sugli 800 metri e vincitore al meeting spagnolo di Huelva con il record personale di 1’44”44 davanti al campione del mondo Pierre Ambroise Bosse. Ordonez affronterà in uno scontro tutto spagnolo il connazionale Alvaro De Arriba, argento europeo indoor 2017 e secondo nella gara di Huelva in 1’44”99. Gli altri pretendenti alle prime posizioni saranno lo svedese Andreas Kramer (personale stagionale 1’45”38), il britannico Eliot Giles (bronzo europeo ad Amsterdam 2016) e il marocchino Mostafa Smaili (1’45”76). 

L’estone Kirt a caccia del bis nel giavellotto dopo il successo di Turku

Il giavellottista Magnus Kirt proverà a conquistare il secondo successo consecutivo nel World Challenge IAAF dopo la vittoria a Turku dove ha stabilito il record nazionale con 88.73m. I rivali più accreditati sono il lettone Rolands Strobinders (83.34m) e il polacco Marcin Krukowski (83.34m).

Nettey contro Proctor nel salto in lungo femminile

Il salto in lungo femminile metterà di fronte la canadese Christabel Nettey e la britannica Shara Proctor, rispettivamente prima e terza ai Giochi del Commonwealth di Gold Coast. Nettey è seconda nelle liste mondiali dell’anno con il salto da 6.92m realizzato a Brisbane, mentre Proctor occupa il quarto posto con 6.89m. Completa il terzetto delle migliori la francese Eloyse Lesueur, che è tornata su buoni livelli in questa stagione saltando 6.80m a Marsiglia.

Santos e Thebe contro gli spagnoli Hortelano e Husillos

Il vice campione olimpico di Londra 2017 Luguelin Santos guida la lista dei partenti dei 400 metri con il recente personale stagionale di 44”75 realizzato a Chorzow in Polonia. L’atleta della Repubblica Dominicana avrà come avversari principali il vice campione del Commonwealth 2018 Baboloki Thebe (personale stagionale di 45”09) e gli spagnoli Oscar Husillos (primatista spagnolo indoor nel 2018 con 45”69 nella semifinale dei Mondiali Indoor di Birmingham 2018) e Bruno Hortelano (campione europeo sui 200 metri ad Amsterdam 2016 e primatista nazionale sui 100 metri con il 10”06 realizzato nell’edizione di due anni fa del meeting di Madrid).   

Tamberi debutta a Buhl

Inizia dal meeting tedesco di salto in alto di Venerdì sera a Buhl la stagione del primatista italiano del salto in alto Gianmarco Tamberi sulla pedana dove tre anni fa superò la misura di 2.28 con ampio margine tra sé e l’asticella.

Proprio da quella gara partì la magica stagione del 2015 culminata con il record italiano di 2.37m realizzato sempre in Germania ad Eberstadt. Il campione marchigiano affronterà i tedeschi Mateusz Przybylko (bronzo ai Mondiali indoor di Birmingham 2018 e autore di un personale di 2.35m) e Eike Onner (personale di 2.34m).

Buhl ha rappresentato la gara in cui mi resi conto che potevo volare, la mia grande svolta. Da lì è partita un’escalation che in poco più di un mese mi ha portato fino al 2.37m di Eberstadt. Diciamo che nel 2015 è nato il vero Gimbo. Spero che la gara di Venerdì possa rappresentare il primo passo della mia rinascita. Ho avuto solo un piccolo problema all’anca ma si è risolto tutto in una decina di giorni. In questo esordio salterò probabilmente con rincorsa ridotta a 7 passi. Per l’esordio mi piacerebbe saltare 2.30m. Voglio vedere cosa succede in un contesto agonistico e valutare le risposte su quanto fatto in questi mesi. Gareggerò anche a Montecarlo dove mi infortunai poco prima delle Olimpiadi. Non ci crederete, ma Montecarlo è la gara che mi stimola di più. Non vedo l’ora di esserci e divertirmi a fare la cosa che mi riesce meglio. E’ un momento scoppiettante per l’atletica italiana con tanti giovani come Pippo Tortu che stanno facendo belle cose. Sono pronto a metterci del mio. Berlino è l’obiettivo principale di una stagione in cui vedo solo due grandi protagonisti, Barshim e Lysenko. Barshim ha dimostrato ad Ostrava di avere nervi d’acciaio. Lysenko è l’avversario numero 1 in ottica Berlino.

La medaglia di bronzo dei Mondiali Indoor Alessia Trost affronterà la terza gara stagionale all’aperto dopo il settimo posto di Roma con 1.88m e il quinto posto di Stoccolma con 1.90. L’atleta friulana allenata da Marco Tamberi avrà come avversarie la specialista tedesca Marie Laurence Jungfleisch (quarta ai Mondiali di Londra e autrice di un personale di 2.00m), la croata Ana Simic (1.99m) e la svedese Erica Kinsey (1.97m). Le parole di Alessia Trost.

Ho bisogno di gareggiare perché gara dopo gara riesco ad essere più presente in tutte quelle microcose che poi fanno la differenza. Riparto da Stoccolma e dalla bella rincorsa con cui ho affrontato l’1.94m. A Buhl confido in un passo in avanti come misure.

Il fine settimana proporrà il confronto a distanza tra Trost e l’altra big del salto in alto azzurro Elena Vallortigara, che sarà impegnata sulla pedana di Modena in occasione dei Campionati Italiani di società con la maglia dell’Assindustria Sport Padova, suo club civile di provenienza.

A proposito di salto in alto femminile è da registrare la quarantatreesima vittoria consecutiva della due volte campionessa mondiale Mariya Lasitskene, che ha superato 1.94m al meeting polacco di Opole. Erika Furlani si è classificata quinta con 1.86m preceduta da Nadezhda Dusanova (1.90m), Yuliya Chumachenko (1.86m) e Lada Pejchalova (1.86m). Norbert Kobielski si è aggiudicato la gara maschile con 2.26m.

Montreuil: Shubenkov sotto i 13 secondi sui 110 ostacoli, Duplantis vince nel salto con l’asta

Sergey Shubenkov e Armand “Mondo” Duplantis hanno illuminato una bella edizione del meeting di Montreuil andato in scena Martedì sera alle porte di Parigi in una sorta di “antipasto” della prossima edizione della Diamond League in programma nello stadio Charlety della capitale transalpina.

Shubenkov è sceso per la seconda volta in carriera sotto i 13 secondi con 12”99 sui 110 ostacoli arrivando ad un solo centesimo di secondo dal record personale di 12”98 realizzato in occasione del titolo mondiale conquistato a Pechino 2015. L’ostacolista siberiano ha stabilito la migliore prestazione mondiale dell’anno demolendo di 16 centesimi il precedente primato stagionale stabilito dallo statunitense Grant Holloway nel corso della stagione NCAA. Il brasiliano Gabriel Constantino ha stabilito il record sudamericano con 13”23 in seconda posizione davanti al francese Pascal Martinot Lagarde (13”28).

Armand Duplantis ha bissato il successo ottenuto in Diamond League a Stoccolma con un altro prestigioso successo nel salto con l’asta davanti al campione olimpico di Londra 2012 e tre volte iridato indoor Renaud Lavillenie. Il diciottenne svedese ha superato 5.91m al primo tentativo precedendo Lavillenie, che ha valicato l’asticella a 5.86m sempre alla prima prova. Entrambi hanno tentato tre prove senza successo a 5.96m.

Il cinese Xie Zhenye ha battuto di due centesimi di secondo il record cinese dei 100 metri detenuto da Su Bingtian vincendo in 9”97 davanti al sudafricano Akani Simbine (10”04) e al brasiliano Paul André De Oliveira (10”10 record personale). Zhenye è il secondo sprinter asiatico di tutti i tempi alle spalle del 9”91 del qatariano di origini nigeriane Femi Ogunode. La vice campionessa mondiale dei 100 e dei 200 metri Marie Josée Ta Lou è scesa per la terza volta in questa stagione sotto gli 11 secondi con 10”95 sui 100 metri precedendo nettamente la francese Carole Zahi (11”16) e la bulgara di stanza a Rieti Ivet Lalova Collio (11”18).

Dibaba domina ma non batte il record sui 2000

Genzebe Dibaba non è riuscita nel suo tentativo di battere il record del mondo sui 2000 metri detenuto dall’irlandese Sonia O’Sullivan dal 1994 con 5’25”36. La fuoriclasse etiope ha fermato il cronometro in 5’27”73 mancando di 23 centesimi di secondo il record personale realizzato nel 2014 a Ostrava con 5’27”50. Molto staccata in seconda posizione la svedese Meraf Bahta con 5’37”12. Il bronzo europeo under 23 Ludvy Vaillant ha migliorato di un centesimo di secondo il record personale sui 400 ostacoli con 48”95.

Il portacolori del Barhein Albert Rop ha vinto i 5000 metri in 13”11”84 nella gara che ha visto il terzo record personale di questa stagione del livornese Lorenzo Dini, che ha tagliato il traguardo in undicesima posizione con 13’40”10. Il vice campione europeo under 20 dei 10000 metri di Grosseto 2017 ha già migliorato i personali dei 10000 metri con 28’30”01 alla Coppa Europa di Londra e dei 3000 metri con 7’53”59 sui 3000 metri a Ostrava.

La due volte campionessa mondiale indoor Francine Nyonsaba si è imposta sugli 800 metri femminili in 1’59”71 precedendo di 12 centesimi di secondo la campionessa europea Nataliya Pryshchepa. La finalista europea di Amsterdam 2016 Yusneysi Santiusti (autrice di recente del miglior tempo italiano dell’anno con 2’01”91) si è classificata settima in 2’03”54. Karolina Koleczek si è aggiudicata i 100 ostacoli in 12”97.

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