Serie B, Cesena sull'orlo del fallimento, Lugaresi: "Sono a pezzi"

L’Agenzia delle Entrate ha bocciato il piano per ridurre e rateizzare il debito societario da 32 a 20 milioni di euro, impedendo di fatto l'iscrizione al campionato.

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Sul campo la salvezza se l'era guadagnata senza troppi problemi, il Cesena. La mossa vincente del presidente Giorgio Lugaresi si era rivelato il cambio in corsa avvenuto all'inizio di ottobre, quando la squadra navigava in acque agitate.

Il patron - figlio di Edmeo Lugaresi, il leggendario presidente-pilastro, insieme a Dino Manuzzi, degli anni d'oro di un Cesena che, non va dimenticato, era arrivato a disputare persino la Coppa Uefa - aveva scelto subito di invertire la rotta, dando il benservito a Camplone e richiamando Fabrizio Castori, un tecnico che conosceva bene la Serie B e l'ambiente, avendoci lavorato a lungo nel decennio scorso.

E Castori, protagonista poche stagioni fa del miracolo Carpi, issato dai Dilettanti fino alla Serie A, non ci aveva messo molto a riportare la barra a dritta. Il Cesena era uscito dalle secche e aveva chiuso il campionato di Serie B con un buon tredicesimo posto.

CesenaGetty Images

Serie B, Cesena sull'orlo del fallimento

Una tranquilla salvezza che aveva soltanto lenito, però, le ferite causate da problemi ben più grandi e più difficili da risolvere. I debiti stavano soffocando da tempo il club romagnolo, che l'11 maggio scorso aveva presentato un piano di risanamento, indispensabile per iscriversi al prossimo campionato.

CesenaGetty Images

Ieri in serata, però, la doccia fredda: l'Agenzia delle Entrate ha bocciato quanto proposto dal club di Lugaresi, cioè la riduzione e rateizzazione ventennale del debito da 32 a 20 milioni di euro. Un brutto risveglio per i tifosi: le notizie giravano, certo, ma la speranza era che tutto andasse a posto. Ora, invece, il club rischia, oltre a non potersi iscrivere alla Serie B, il fallimento. Il direttore finanziario Christian Dionigi ha annunciato, però, che la società non si arrende:

Cercheremo di trovare una fideiussione che possa garantire i nostri pagamenti per i primi tre o cinque anni, poi presenteremo una nuova proposta. Se facciamo molto in fretta possiamo riuscirci.

LugaresiGetty Images
Il presidente del Cesena Giorgio Lugaresi

Lugaresi: "Sono a pezzi"

Il più colpito sembra essere il patron Lugaresi, che ha affidato il suo sconforto a una lunga lettera, dove pensieri e parole sembrano un fiume in piena:

Non essere riuscito a salvare il Cesena per me è una sconfitta insopportabile. Ho rovinato la mia famiglia, ogni mio bene verrà messo all’asta. Mi scuso per gli errori commessi e per il fatto che non sono riuscito a contenere a sufficienza i conti di gestione. 

Una lettera di scuse ma anche di accuse. Lugaresi, infatti, se la prende con l'amministrazione comunale, con quegli imprenditori del territorio che non gli hanno dato l'aiuto che sperava, e con gli ultras, dai quali ha sempre e solo ricevuto critiche: "Ora spariranno anche loro", conclude amaramente.

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