Mondiali: Russia a punteggio pieno, il torneo di Salah è già finito

I padroni di casa vincono 3-1 e sono virtualmente qualificati per gli ottavi di finale. Male l'Egitto della stella Salah: con due sconfitte in due gare gli africani sono già fuori.

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I Mondiali sono iniziati da meno di una settimana e una squadra ha già virtualmente ottenuto la qualificazione agli ottavi di finale: è la Russia padrona di casa, guidata da Stanislav Cherchesov e trascinata in campo dalla classe di Golovin, i gol di Cheryshev e Dzyuba, l'esperienza di Ignashevich e Zhirkov.

Nonostante fosse stata inserita in un girone tutt'altro che proibitivo - comprendente Arabia Saudita, Egitto e Uruguay - non sembrava esserci molta fiducia intorno alla Russia, che poco prima dei Mondiali era sprofondata al 70simo posto nel ranking FIFA, il punto più basso mai raggiunto da una Nazionale espressione di un Paese popolato da quasi 150 milioni di persone e che si temeva avrebbe reagito freddamente alla Coppa del Mondo.

Per cambiare tutto sono bastate le prime due gare che hanno visto la squadra guidata da Cherchesov imporsi nettamente prima contro la modesta Arabia Saudita per 5-0 nella partita inaugurale e poi ripetersi con il netto 3-1 con cui ha stroncato le ambizioni dell'Egitto di Mohamed Salah, in pratica la prima stella a trovarsi fuori dai Mondiali di Russia 2018. Virtualmente, perché tutto teoricamente può ancora succedere e dipenderà dall'esito della sfida di oggi tra Uruguay e Arabia Saudita: una vittoria dei sudamericani, tuttavia, chiuderebbe già ogni questione relativa alla qualificazione, lasciando l'incertezza semplicemente su chi passerebbe per prima nel girone tra la Celeste e i padroni di casa.

Artem Dzyuba festeggia con Zobnin il gol del 3-0 in Russia-EgittoGetty Images
Una testa calda, un talento anarchico ma anche un fisico straripante e una buona tecnica: questo è Artem Dzyuba, 2 gol in 2 gare a Russia 2018.

Russia 2018: la Russia avanza, Salah a casa

La prestazione espressa ieri sera dalla Russia ha ricalcato grosso modo quanto i padroni di casa avevano già mostrato nell'esordio mondiale di giovedì scorso contro l'Arabia Saudita: una squadra, quella messa in campo da Cherchesov, brava a controllare la partita e consapevole dei suoi limiti di rapidità soprattutto nel reparto arretrato, molto attenta e favorita da un'evidente superiorità fisica nei confronti di avversari a cui non è bastato l'inserimento del tanto atteso Salah per spiccare il volo.

Anzi, la stella del Liverpool è stata disinnescata da una linea difensiva bassa, conseguenza della non necessità dei padroni di casa di fare la partita e che non ha permesso al capocannoniere della Premier League di affondare in velocità. Servito poco e male dai compagni, non certo in brillante condizione fisica - conseguenza dell'infortunio alla spalla rimediato nella finale di Champions League e ancora non completamente smaltito - Salah ha avuto pochissime occasioni per colpire, ben controllato da uno Zhirkov bravo in entrambe le fasi così come la coppia di mediani del 4-2-3-1 russo formata da Zobnin e Gazinskiy.

A onor del vero sono stati gli egiziani a sembrare più convincenti nella prima frazione di gioco, facendosi vedere dalle parti di Akinfeev in tre occasioni con Mohsen, Trezeguet e Salah che hanno peccato d'imprecisione. Gli africani sono apparsi di ben altro spessore rispetto alla timida Arabia Saudita, ma di fatto il loro è stato un predominio sterile che a nulla è servito e che nel secondo tempo non gli ha impedito di andare sotto quando, proprio in apertura, Golovin ha scagliato un tiro verso la porta difesa da El-Shenawy che deviato da Fathy è finito in rete portando i russi in vantaggio.

Mohamed Salah sconsolato dopo la partita persa contro la RussiaGetty Images
Non è bastato all'Egitto il ritorno in campo di Mohamed Salah, ben controllato dalla difesa russa e capace di colpire soltanto su rigore nel finale per l'inutile gol della bandiera.

A quel punto è sembrato chiaro che difficilmente l'Egitto sarebbe riuscito a rientrare in partita e così in effetti è stato: prima Cheryshev, servito da Mario Fernandes, ha trovato il raddoppio, quindi pochi minuti dopo il possente Dzyuba ha sorpreso Ali Gabr superandolo con una finezza per poi mettere implacabilmente il pallone in fondo alla rete. A meno di mezz'ora dalla fine la Russia si è trovata sul 3-0, esaltata dai gol di quello che sembrava un talento in via di smarrimento e invece tornato protagonista - e al momento capocannoniere del torneo con 3 gol insieme a un certo Cristiano Ronaldo - e di un centravanti che si è definitivamente conquistato i galloni da titolare e che avrà anche limiti caratteriali ma enorme fisicità e anche buona qualità.

Il gol egiziano è arrivato al 73' con Salah, bravo a procurarsi un rigore - con l'aiuto del VAR - e a realizzarlo per quello che potrebbe essere stato il suo unico squillo ai Mondiali dopo i 90 minuti passati in panchina contro l'Uruguay all'esordio, gara che ha visto un buon Egitto cadere solo all'ultimo minuto per via di un colpo di testa di Gimenez. Ecco, non ci fosse stato quel gol nella prima partita oggi forse la squadra allenata da Hector Cuper si troverebbe in una situazione diversa: forse non sarebbe stata costretta a fare la gara contro i russi, cosa che non è proprio nelle sue caratteristiche, e certo potrebbe ancora sperare in una goleada finale contro l'Arabia Saudita.

Invece gli egiziani sono virtualmente fuori dal torneo, così come i russi sono già virtualmente qualificati agli ottavi: soltanto un'incredibile concatenazione di eventi potrebbe cambiare i destini delle due Nazionali, a partire da una vittoria oggi pomeriggio dell'Arabia Saudita contro l'Uruguay che appare oggettivamente un risultato proibitivo. La probabile vittoria della Celeste dovrebbe lasciare all'ultima giornata, come detto, semplicemente il compito di stabilire chi tra i padroni di casa e i sudamericani supererà il gruppo A da prima della classe.

Con una differenza reti di +7, potendo giocare per il pareggio nell'ultima sfida del girone, la Russia sembra aver ipotecato questa posizione e attenderà di scoprire con chi, tra Spagna e Portogallo, dovrà vedersela agli ottavi di finale. Mohamed Salah è la prima stella a salutare questo torneo, mentre i padroni di casa possono essere definiti, in attesa naturalmente di test più probanti, la vera sorpresa. Con buona pace degli organizzatori, che temevano di non avere una squadra all'altezza delle aspettative, i ragazzi di Cherchesov hanno risposto presente.

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