Mondiali, le figurine di Unfair Play: Hassan, Bouhaddouz e Halldorsson

Conosciamo i protagonisti meno noti del torneo: oggi ci concentriamo sul Trezeguet egiziano, l'autore dell'autogol del Marocco e il portiere dell'Islanda.

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La coppa del mondo che si sta giocando è ricchissima di vere e proprie stelle. Conosciamo tutti i Messi, i Neymar e i Cristiano Ronaldo. Ma ci sono tanti protagonisti che ricevono poca attenzione, per questo grazie ai ragazzi di UnfairPlay.it cercheremo ogni settimana di conoscere, con un tocco di ironia, i personaggi meno noti di questo torneo.

Mondiali, le figurine di Unfair Play

I primi nomi dei protagonisti sconosciuti di questi Mondiali che andremo a conoscere oggi sono quelli di Hassan, Bouhaddouz e Halldorsson.

HassanGetty

Mahmoud Hassan detto Trezeguet (Egitto)

Mahmoud Hassan nasce calcisticamente nell’Al Ahly dove viene soprannominato “Trezeguet” per la sua innegabile somiglianza con l’ex attaccante francese se avesse preso un ferro da stiro in faccia. L’egiziano però ha caratteristiche tecniche molto diverse dalla leggenda juventina, che ad esempio era un calciatore professionista.

Ala rapida e tecnica, approda in Europa grazie all’Anderlecht che però lo manderà in prestito per 2 anni consecutivi prima in Belgio e poi in Turchia sperando che qualcuno lo sequestrasse. Debutta in Nazionale a solamente 19 anni e ora è assolutamente indispensabile nel ruolo di “Quello che gioca quando Salah è infortunato”.

BouhaddouzGetty

Aziz Bouhaddouz (Marocco)

Bouhaddouz nasce in Marocco ma cresce in Germania. Dotato del doppio passaporto, sceglie la Nazionale africana perché il suo sogno è giocare in una Nazionale. È un attaccante forte fisicamente e in grado di vedere la porta, il problema è che non distingue la propria da quella avversaria.

Attualmente milita nella B tedesca, più precisamente nel St.Pauli, polisportiva che comprende squadre di rugby, football americano, baseball, bowling, scacchi, ciclismo, pallamano, softball e tennis tavolo. Ma lui niente, si ostina col calcio. Nelle sue 9 stagioni da professionista ha cambiato ben 7 volte squadra e probabilmente dopo i Mondiali dovrà anche cambiare Nazionale. In patria è stato infatti molto criticato per l’autogol all’esordio contro l'Iran ma in fondo è stato soltanto un errore: la scelta di fare il calciatore.

HalldorssonGetty

Hannes Halldorsson (Islanda)

Classe 1984, il portiere islandese ha lavorato anche come regista, per questo ancora oggi rincuora i compagni di reparto dicendo: “Tanto questo gol lo tagliamo al montaggio”. A causa di vari infortuni ha avuto problemi di peso, al punto da superare i 105 kg nel periodo immediatamente precedente al letargo invernale.

Nella partita contro l’Argentina ai MondialiHalldorsson è diventato l’incubo di Messi parandogli un calcio di rigore e fingendosi un agente del fisco. Alla fine della partita ha vinto i premi di “Man of The Match”, “Miglior regista” e “Miglior colonna sonora”.

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