L'obiettivo di Son: fare bene ai Mondiali per evitare il militare

La precoce eliminazione dei coreani da Russia 2018 potrebbe avere gravi conseguenze per la stella sudcoreana, che deve ancora svolgere il lungo servizio militare previsto in patria.

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Sabato 23 giugno, alla Rostov Arena, la Corea del Sud giocherà contro il Messico quella che sarà una partita determinante per il prosieguo del cammino degli asiatici in questi Mondiali. Una sconfitta significherebbe l'eliminazione dopo appena due gare e anche un pareggio servirebbe a ben poco. Gli avversari, inoltre, saranno esaltati dalla sorprendente vittoria ottenuta contro i campioni in carica della Germania all'esordio, occasione in cui invece i sudcoreani hanno fatto cilecca contro l'abbordabile Svezia.

C'è di più: se la Corea del Sud si gioca contro il Messico il proprio futuro ai Mondiali, la stella della squadra Son Heung-Min rischia di mettere in palio molto di più, e cioè il suo stesso futuro come calciatore di alto livello. Punto di forza sia della propria Nazionale che del Tottenham Hotspur di Mauricio Pochettino, considerato il miglior talento d'Asia e tra i migliori attaccanti esterni della Premier League, Son deve ancora svolgere il servizio militare obbligatorio in patria.

Potrebbe sembrare uno scherzo, o una cosa di poco conto, ma parliamo invece di un problema incredibilmente serio: il servizio militare in Corea del Sud è obbligatorio per tutti gli uomini fino ai 29 anni di età e consiste in un periodo di duro addestramento lungo ben 21 mesi. Quasi due anni, dunque, che possono essere evitati nel caso di Son soltanto con un'esenzione per meriti sportivi che però sarà molto difficile da ottenere in Russia vista la sconfitta rimediata contro gli svedesi: il Tottenham potrebbe così finire per perdere la propria stella.

Son Heung-Min a terraGetty Images
Son Heung-Min si è trasferito in Germania all'età di 16 anni per giocare con Amburgo e successivamente con il Bayer Leverkusen, mentre dal 2015 è un calciatore del Tottenham Hotspur: in Nazionale ha segnato 20 gol in 63 presenze.

Mondiali, Son di corsa per passare il turno e saltare il militare

Nel 2002, durante i famosi Mondiali organizzati in Giappone e Corea del Sud, la squadra coreana fu premiata dal governo per il quarto posto ottenuto, un risultato talmente prestigioso - seppur contestato da molti - da indurre gli organi legislativi a trasformare per i protagonisti della cavalcata mondiale il fermo di 21 mesi in un periodo di appena 4 settimane di addestramento basilare. Stesso provvedimento utilizzato, è storia recente, per i vincitori dei Giochi Asiatici del 2014: la Corea del Sud ha conquistato l'oro nel calcio, superando in finale i "cugini" del Nord, e i giocatori si sono visti condonare i propri obblighi di leva.

Peccato che in quella squadra Son Heung-Min non ci fosse: non trattandosi di un torneo riconosciuto dalla FIFA il Bayer Leverkusen, club che ai tempi deteneva il cartellino del giocatore, poteva rifiutare la convocazione. Fu quello che fece, e forse nessuno poteva sospettare ai tempi che si sarebbe trattato di una decisione che avrebbe potuto mettere a serio repentaglio la carriera del calciatore, che ha poi avuto una nuova occasione al torneo olimpico svoltosi in Brasile nel 2016. Qui però Son ha fallito alcune facili occasioni nei quarti di finale persi a sorpresa contro Honduras, e le sue lacrime a fine gara forse riguardavano anche la sua situazione personale: andare a medaglia avrebbe senz'altro potuto convincere il governo - che decide di caso in caso secondo parametri del tutto personali - a concedere l'esenzione.

Dovesse fallire l'occasione ai Mondiali, che presentano un percorso oggettivamente complicato, Son potrebbe a quel punto concentrarsi sugli imminenti Giochi Asiatici che si svolgeranno in Indonesia ad agosto. Vero è che arriverebbe alla competizione stanchissimo, così com'è vero che il Tottenham potrebbe rifiutare la convocazione non trattandosi di un torneo riconosciuto dalla FIFA: ma trattandosi dell'ultima occasione per evitare il servizio militare è più che probabile che sia il giocatore che il club faranno un sacrificio.

Son Heung-Min contro la Svezia a Russia 2018Getty Images
Passare il turno per la Corea del Sud sarebbe un'impresa e potrebbe non bastare: il governo vuole un risultato di prestigio per esentare i giocatori dalla leva obbligatoria.

Il precedente di Park Chu-Young

A dire la verità esiste anche un'ultima, disperata, opzione: partecipare alla Coppa d'Asia 2019 in programma il prossimo gennaio negli Emirati Arabi e centrare un risultato di prestigio che proprio in extremis potrebbe convincere il governo sudcoreano ad esentare Son dai suoi obblighi di leva e salvaguardare la sua carriera. Questo vorrebbe dire, per l'attaccante del Tottenham, giocare quasi due stagioni consecutivamente, senza mai fermarsi. 

La Coppa d'Asia 2019 sarebbe l'ultima vera occasione per Son Heung-Min, dato che appare improbabile che il giocatore provi ad utilizzare la carta che nel 2012 venne sfruttata da Park Chu-Young, grande talento sudcoreano che dopo il bronzo conquistato alle Olimpiadi di Londra del 2012 annunciò che avrebbe rimandato il servizio militare di dieci anni a causa di una scappatoia individuata dai suoi legali: avendo risieduto a lungo in Europa al Monaco, fresco di firma con l'Arsenal, Park Chu-Young aveva diritto a questa scappatoia, ma all'annuncio seguì un fortissimo disappunto da parte dell'opinione pubblica, stanca di vedere qualcuno privilegiato rispetto al cittadino comune.

Park Chu-Young fu costretto a tornare in patria e a chiedere scusa, e anche se oggi gioca ancora nel Seoul la sua carriera ad alto livello e la sua immagine sono state irrimediabilmente compromesse. Son si trova in una situazione simile, essendo cresciuto in Germania, dove si è trasferito all'età di 16 anni, ma difficilmente ripeterà l'errore di chi lo ha preceduto. Il suo futuro quindi si deciderà tra i Giochi Asiatici di agosto e la Coppa d'Asia del prossimo gennaio, a meno che lui e i compagni non riescano a compiere il miracolo ai Mondiali: sabato contro il Messico, dunque, si potrebbe decidere il futuro della Corea del Sud in questo torneo e anche, soprattutto, quello di Son Heung-Min come calciatore.

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