Mondiali, parla Ventura: "Chiedo scusa all'Italia, dovevo dimettermi"

L'ex commissario tecnico parla in una lunga intervista: "Sono state dette tante falsità, la Federazione mi ha lasciato solo: ero diventato un punching ball".

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Per i tifosi italiani guardare i Mondiali 2018 in Russia senza poter vedere la propria nazionale in campo è una sensazione davvero particolare. L'amarezza della mancata qualificazione non è sparita neanche dopo 8 mesi da quel maledetto Italia-Svezia del 13 novembre 2017.

Da molti considerato come il principale responsabile, Gian Piero Ventura ha parlato pochissime volte della sua negativa esperienza sulla panchina dell'Italia.

Oggi però sulla prima pagina della Gazzetta dello Sport campeggia un titolo eloquente, "Adesso parlo io". L'ex commissario tecnico infatti ha concesso un'intervista esclusiva al quotidiano rosa, rivelando le sue verità e togliendosi anche qualche sassolino dalle scarpe.

VenturaGetty

Mondiali, parla Ventura: "Chiedo scusa ai tifosi italiani"

L'intervista a Ventura non poteva che aprirsi con una domanda sulla cocente eliminazione subita per mano della Svezia nei playoff per la qualificazione ai Mondiali, debacle che ancora oggi l'ex allenatore di Bari e Torino non riesce ad accettare.

Tutto ha funzionato fino alla partita con la Spagna, eravamo imbattuti. Da lì è stato un attacco continuo: sono stato indicato come l'unico colpevole e la FIGC mi ha lasciato da solo. Prima ero l'allenatore, dopo sono diventato un punching ball

Nelle poche interviste rilasciate dopo la partita contro la Svezia, Ventura ha ribadito che la mossa migliore per lui e per l'Italia sarebbero state le dimissioni che però non ha avuto il coraggio di dare

Dovevo dare le dimissioni prima, dopo l'addio di Lippi come direttore tecnico o almeno dopo la partita con Israele dove tutto lo stadio fischiò. Con quelle premesse anche battere una Nazionale come la Svezia diventò un'impresa difficile

Molte delle critiche mosse all'ex commissario tecnico riguardarono però le sue scelte dal punto di vista tecnico e tattico: il mancato inserimento di Insigne, la porta chiusa a Balotelli e i troppi esperimenti fatti in partite decisive.

Dopo la sconfitta con la Spagna, ogni mia scelta veniva considerata sbagliata. Insigne ha giocato sempre ma contro la Svezia pensavo non si potesse esprimere al meglio per ragioni tattiche. Non ho mai escluso Balotelli, lo avrei portato ai Mondiali

Già, i Mondiali. Quelli che tutti i tifosi italiani stanno seguendo con il magone e che anche lo stesso Ventura sta guardando consapevole del peso di non vedere la nazionale azzurra competere per la Coppa del mondo. Il suo ultimo pensiero è proprio su questo.

Sto guardando i Mondiali con tanta amarezza, avremmo potuto essere protagonisti. Mi scuso con i tifosi italiani, so quanto ci tengono e mi dispiace molto averli delusi

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