Mondiali 2018, l'esultanza del Portogallo: cosa dice il regolamento

Dopo il 3-3 di Cristiano Ronaldo contro la Spagna tutti fanno festa fuori dal campo, tranne Fonte: colpa di un'errata interpretazione delle norme FIFA.

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Portogallo-Spagna 3-3, partita che ha inaugurato i Mondiali 2018 di lusitani e Furie Rosse, resterà nella storia dell'appuntamento russo non solo per le sei reti complessive e per la tripletta di Cristiano Ronaldo, ma anche - e forse soprattutto - per la bagarre nata in relazione all'esultanza della formazione allenata dal ct Fernando Santos dopo il gol del definitivo pareggio al minuto 88.

La scena è diventata presto virale: a due giri di lancette dal recupero, Cristiano Ronaldo con una punizione perfetta batte De Gea e fissa sul 3-3 il risultato. La stella del Real Madrid inizia a correre verso la bandierina, seguito da tutti i compagni di squadra. Anzi, tutti meno uno: già, perché più di qualcuno tra i portoghesi in festa fa ampi cenni a Fonte, l'ultimo del gruppo, di non oltrepassare la linea di fondo e restare sul terreno di gioco. Il difensore del Dalian Yifang esegue, celebrando il centro di CR7 a distanza rispetto ai compagni di squadra. Una dinamica che non è certo passata inosservata nei primi giorni dei Mondiali 2018.

Tifosi e addetti ai lavori si sono subito interrogati sulle ragioni della scelta di Fonte e compagni: la questione è legata al regolamento FIFA, in particolare ad un passaggio presente nel Capitolo 8. O meglio, ad un'errata interpretazione di questa normativa. Secondo la versione del Portogallo, infatti, se tutti e 10 i giocatori di campo si fossero trovati contemporaneamente fuori dal terreno di gioco, la squadra avversaria avrebbe potuto riprendere il gioco e segnare il più facile dei gol. Ma le carte non dicono questo.

Mondiali, il regolamento sull'esultanza del Portogallo e le fake rules

Dalle fake news alle fake rules il passo è breve. E lo sfortunato Fonte ha pagato l'eccessivo zelo di qualche compagno che aveva interpretato in maniera imprecisa le norme FIFA. Che nella Regola numero 8 spiegano:

Per ogni calcio d’inizio tutti i calciatori, eccetto colui che lo esegue, devono essere nella propria metà del terreno di gioco.

Tutti i calciatori devono quindi restare nella propria parte di campo perché il gioco riprenda. Arcano chiarito, quindi. La Spagna non avrebbe potuto proprio riprendere il gioco perché i calciatori del Portogallo erano ancora fuori dal rettangolo di gioco e alle prese con l'esultanza per il centro del 3-3.

Mondiali, Kane festeggia il 2-1 dell'Inghilterra sulla TunisiaGetty Images
Mondiali, Harry Kane festeggia il 2-1 sulla Tunisia

L'interpretazione errata del regolamento nella prima giornata dei Mondiali 2018 non ha però riguardato solo il Portogallo. Una scena simile a quella che ha visto protagonista Fonte si è ripetuta anche in Tunisia-Inghilterra: in occasione del centro del 2-1 per gli uomini di Gareth Southgate, firmato da Harry Kane al minuto 91, tutti i calciatori della Nazionale dei Tre Leoni hanno raggiunto il centravanti del Tottenham per festeggiare i primi tre punti nella manifestazione. Tutti meno uno, il difensore Kieran Trippier. Unito al collega portoghese dal ruolo e da un insolito destino. Quello di attore non protagonista della festa, a qualche metro dai compagni riuniti: tutto per un'interpretazione errata del regolamento.

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