Mondiali 2018, Colombia-Giappone: idee e probabili formazioni

A partire dalla tradizione per finire all'interpretazione dello stesso modulo, la sfida fra Colombia e Giappone è affascinante perché le squadre seguono filosofie di calcio opposte.

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Nel primo turno dei Mondiali di Russia deve scendere ancora in campo solo il gruppo H, un girone senza una vera favorita d’obbligo e con squadre molto diverse fra di loro in tanti aspetti.

La partita fra Colombia e Giappone rientra perfettamente fra le sfide tra nazionali molto distanti per qualità specifiche degli uomini, moduli e interpretazioni degli stessi e per le idee e le tradizioni calcistiche dei due paesi.

Molto spesso una partita con questi presupposti può dare un grande spettacolo. Ecco gli elementi principali intorno a cui ruoterà la sfida fra sudamericani e asiatici.

Colombia-Giappone: sfida a tutto spettacolo per chiudere il primo turno dei Mondiali

Colombia e Giappone scenderanno in campo molto probabilmente con lo stesso modulo tattico, il 4-2-3-1, ma sarà solo questo ad essere uguale per entrambe le Nazionali. L’interpretazione data al modulo infatti è molto diversa e peculiare.

Il giocatore cardine per entrambe è la mezzala centrale, James Rodriguez per la Colombia e Keisuke Honda per il Giappone. Ma se al colombiano del Bayern Monaco verrà chiesto soprattutto di rifinire per le punte esterne e il centravanti, l’ex Milan dovrà invece fare un faticoso lavoro di inserimenti e coperture.

James è il cuore del gioco colombiano, il ct Pekerman ormai lo ha chiarito e consacrato. Non deve più cercare spazio sugli esterni né sfiancarsi sulle mezzali avversarie. Alle sue spalle ci sono due mastini che tengono la posizione, come Sanchez e Aguilar, e gli esterni dovranno essere sempre molto presenti per farsi trovare dal 10.

Con questo modulo mandato a memoria già dal girone di qualificazione ai Mondiali il terminale offensivo è Falcao, ma anche lui dovrà muoversi davvero tanto per scombussolare le difese avversarie e allargare gli spazi per il lavoro di regia offensiva di James.

Totalmente opposta la filosofia di Akira Nishino, ct del Giappone. Honda nel Giappone non toccherà la quantità di palloni giocati da James, ma sarà una delle tre mezzali che in un vortice, sperano i giapponesi, stordente, riuscirà a creare difficoltà alla difesa colombiana. In questo vortice vi rientra anche la prima punta Okazaki, che non deve dare nessun riferimento ai centrali.

Il gioco giapponese vuole iniziare subito ad alto ritmo, già dall’impostazione dei metodisti, Hasebe e Oshima, e si sviluppa molto meno sulle fasce laterali, convergendo verso il centro perché le mezzali tendono sempre ad entrare anche senza palla e gli stessi Oshima e Hasebe hanno grande corsa per potersi inserire o tentare il tiro da fuori.

Molto interessante se Nishino vicino ad Honda inserisse, magari anche a partita in corso, Gaku Shibasaki, l’uomo che ha segnato due gol al Real Madrid nella finale di Mondiale per club del 2016. 

Per completare l’opera e farci godere il meglio del calcio giapponese, Nishino potrebbe far giocare accanto ai due sopracitati anche Kagawa, così da avere una batteria di trequartista ad alta qualità.

A Saransk per la penultima partita del primo turno dei Mondiali si sfideranno due nazionali che pensano il calcio in maniera molto diversa. Nel girone più equilibrato bisogna subito partire forte per non ritrovarsi a giocare fin dalla seconda partita con l’acqua alla gola.

Probabili formazioni Colombia-Giappone

Colombia (4-2-3-1): Ospina; Arias, D. Sanchez, Mina, Mojica; Aguilar, C.Sanchez; Cuadrado, James Rodriguez, Quintero; Falcao.

Giappone (4-2-3-1): Kawashima; Sakai, Makino, Yoshida, Nagatomo; Oshima, Hasebe; Haraguchi; Honda, Usami, Okazaki. 

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