Mondiali, caos Argentina: Maradona all'attacco di Sampaoli

Il Pibe de Oro dopo l'1-1 dell'Argentina contro l'Islanda: "Squadra impreparata, giocando così, il ct non potrà tornare a Buenos Aires".

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Un pareggio contro una formazione alla prima partita della sua storia nei Mondiali difficilmente può essere accolto di buon grado da una delle nazionali favorite per la vittoria finale. Il discorso diventa più estremo se la selezione in questione è quella dell'Argentina, Paese che storicamente vive il calcio con un'intensità e una passione con pochi eguali al mondo. Per conferme, rivolgersi a Jorge Sampaoli: il ct dell'Albiceleste è nel mirino della critica dal fischio finale di Argentina-Islanda 1-1.

Il risultato di Mosca ha generato non pochi malumori nell'ambiente che circonda la Selección: sul banco degli imputati il primo nome è quello di Sampaoli, complici alcune scelte del commissario tecnico argentino che hanno lasciato più di qualche interrogativo in eredità. Su tutte, l'esclusione di Fazio in difesa, il lancio di Meza dal primo minuto, l'adattamento di Salvio come esterno basso e l'esclusione di Dybala e Higuain, con quest'ultimo impiegato solo per pochi minuti nel finale.

Scelte che hanno avuto un peso specifico considerevole nel risultato finale, condizionato anche dal rigore parato da Halldorsson a Messi al 15' del secondo tempo. L'1-1 contro l'Islanda rischia anche di condizionare la corsa dell'Argentina al primo posto nel girone di ferro dei Mondiali 2018, completato da Croazia e Nigeria. All'ondata di voci critiche, si è sommata anche quella di Diego Armando Maradona: il Pibe de Oro, forse anche memore della sua esperienza alla guida dell'Argentina tra il 2008 e il 2010, non ha risparmiato il ct Sampaoli nel corso di una trasmissione in onda sull'emittente Telesur:

Giocando così, Sampaoli non potrà tornare in Argentina. Il gioco era tutto 'palla a Messi' che doveva ogni volta provare a superare due avversari, e quando ci riusciva non aveva compagni a cui passarla

Mondiali, il ct dell'Argentina Sampaoli nel mirino di MaradonaGetty Images
Mondiali, Diego Armando Maradona attacca il ct dell'Argentina Jorge Sampaoli

Mondiali 2018, Maradona: "Sampaoli cambi l'Argentina o saranno guai con tutti"

Espressioni colorite, quelle dell'ex stella del calcio mondiale, ma in grado di sintetizzare la rilevanza dei Mondiali di Russia per l'Argentina: la vittoria di una Coppa del Mondo a Buenos Aires e dintorni manca da Messico 1986 - con Diego in campo - e il ricordo della finale persa quattro anni fa in Brasile contro la Germania è ancora fresco. Presente sugli spalti a Mosca e salutato con un'ovazione dai tifosi argentini, Maradona ha spiegato di aver visto una nazionale senza gioco:

Sappiamo tutti che gli islandesi sono alti un metro e novanta, ma abbiamo battuto ogni corner permettendogli di respingere di testa. Non abbiamo mai giocato corto. Siamo in guai seri

L'Argentina tornerà in campo giovedì sera alle 20 a Nizhny Novograd contro la Croazia, reduce dalla vittoria all'esordio sulla Nigeria. Una sfida che vale il primo posto nel girone, nella quale Messi e compagni avranno un solo risultato a disposizione per coltivare l'idea di chiudere il gruppo D davanti a tutti: la vittoria. Per ottenerla, Sampaoli medita almeno tre novità di formazione, una per reparto. A dover cambiare, ha spiegato però Maradona, dovrà essere prima di tutto l'atteggiamento:

Continuando così avremo grossi problemi per gli avversari che ci aspettano, ma continuiamo a credere in Dio: possiamo migliorare. Quando si vince, si perde o si pareggia, si è sempre in 11. Ma bisogna vedere come si vince, si perde e si pareggia

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