Calciomercato, i migliori e i peggiori acquisti di Walter Sabatini

L'ex dirigente della Roma è il nuovo direttore dell'Area Tecnica della Sampdoria: nel corso degli anni ha collezionato grandi colpi ma anche qualche flop.

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Walter Sabatini torna in Italia e riparte dalla Sampdoria. L'ex dirigente della Roma e di Suning Sports è diventato ufficialmente il nuovo responsabile dell'Area Tecnica del club blucerchiato, che ne ha dato l'annuncio con un comunicato sul suo sito ufficiale.

Un bel colpo per la società di proprietà di Massimo Ferrero che aggiunge al suo organigramma un tassello abituato a stare in grandi club dove nel corso della sua lunghissima carriera ha alternato sul calciomercato colpi da maestro ad acquisti decisamente discutibili.

Da talenti in erba scoperti e poi esplosi a intuizioni che poi si sono dimostrate sbagliate, Sabatini ha un lunghissimo curriculum di trattative portate a termine che secondo alcuni lo rende un genio del calciomercato e secondo altri un ds poco affidabile.

Calciomercato, i migliori colpi di Sabatini

Durante le sue esperienze fra Palermo, Lazio e Roma, Walter Sabatini ha più volte dimostrato di avere un ottimo occhio per il talento. Tantissimi sono i casi di giovani presi a cifre irrisorie e poi rivenduti per ottenere ricche plusvalenze. I due nomi che vengono subito in mente sono quelli di Marquinhos e Pastore: entrambi presi a 7 milioni di euro, i due diventeranno titolari nelle rispettive squadre e finiranno poi al Paris Saint-Germain che spenderà 31,5 milioni di euro per il primo e 42 milioni per il secondo. Stessa sorte per Lamela, che dopo essersi messo in mostra nella Capitale finirà al Tottenham per 30 milioni.

Altre grandi intuizioni furono quelle di Kolarov e Lichsteiner ai tempi della Lazio, che diventeranno una delle migliori coppie di terzini del campionato italiano e saranno poi rivenduti per molti soldi a club del calibro  di Manchester City e Juventus.

In ultimo vanno ricordati i colpi di calciomercato che hanno fatto la fortuna della Roma nelle ultime stagioni: fu proprio Sabatini a portare in giallorosso giocatori come Pjanic, Salah, Benatia, Alisson e Dzeko, tutti fondamentali per la crescita di questi anni del club sia dal punto di vista tecnico che economico. L'ultimo regalo fatto alla Capitale è quell'Alisson che rischia di partire in estate per una cifra record.

Da Iturbe a Meghni: i flop

Come tutti i dirigenti però, anche Walter Sabatini ha fatto qualche errore in sede di campagna acquisti e molti di questi (in particolare dal punto di vista del rapporto qualità/prezzo) sono arrivati negli ultimi anni alla Roma. Forse l'esempio più famoso è quello di Juan Manuel Iturbe: arrivato in giallorosso nell'estate del 2014, Sabatini lo strappa alla Juventus dopo un lungo duello. Il giocatore argentino sarà valutato più di 25 milioni ma il suo rendimento sarà scarsissimo, solo 2 gol nella sua prima stagione, che poi lo porterà a vari prestiti negli anni successivi.

A gennaio 2015 poi, per risolvere i problemi d'attacco alla Roma arriverà la coppia composta da Ibarbo e Doumbia che costerà alla Roma più di 30 milioni complessivamente. Nessuno dei due centravanti lascerà il segno e sarà confermato in futuro.

Una delle grandi accuse che viene mosse a Sabatini è quella di "innamorarsi" calcisticamente di alcuni giocatori e portarli nelle sue squadre scommettendo sul loro futuro: è questo il caso di giocatori come Meghni ai tempi della Lazio e di Ucan, Dodô e Goigoichea alla Roma. Tutti giovano promettenti che però faranno un buco nell'acqua e saranno ricordati solo per le spese fatte per loro.

Tanti colpi, azzeccati o sbagliati, che rendono il nuovo direttore dell'Area Tecnica della Sampdoria una delle figure più discusse del nostro calcio. C'è da vedere se il tempo gli darà ragione in blucerchiato, dove hanno grande fiducia nel suo fiuto. D'altronde, il primo anno anche Alisson sembrava un flop.

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