Mondiali: cinque nomi per cinque top team

Da Milinkovic-Savic, perfetto per la Juve del dopo Khedira, ad Arzani, che potrebbe andare a scuola da David Silva al Manchester City. Cinque abbinamenti interessanti ispirati dai primi giorni di questi Mondiali.

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Quattro giornate dei Mondiali di Russia sono già abbastanza per dare uno sguardo allo stato dell’arte del calcio internazionale e capire quali sono i nuovi prospetti interessanti da tenere in considerazione.

Hanno già giocato alcune delle nazionali favorite, ma spesso è nelle outsider che bisogna cercare la perla perfetta per un modulo, una squadra di club e per le idee di un allenatore.

Ecco alcuni dei prospetti più interessanti che si sono messi in mostra fino ad oggi e le squadre che potrebbero fare di ognuno di loro un grande calciatore.

Milinkovic-Savic ha stupito subito ai Mondiali. La Juve però deve trattare con Lotito

Noi italiani Milinkovic-Savic lo conosciamo bene, visto che il giocatore è da anni nella Lazio, ma per il resto del mondo una mezzala di 1,91 cm, di grande presenza nel pressing, temibile nelle incursioni e capace di servire assist come ha fatto contro la Costa Rica per Mitrovic è un “unicorno” di nuova generazione che nessuno vorrebbe farsi scappare.

Milinkovic-Savic sarebbe perfetto nel centrocampo della Juventus di AllegriGetty Images
Milinkovic-Savic ha impressionato nella sua prima partita ai Mondiali contro la Costa Rica

Tra lui e un top team però c’è Lotito e si sa che i suoi gioielli se li fa pagare molto cari. Milinkovic-Savic alla Juve sarebbe perfetto perché c’è un dopo Khedira su cui riflettere e perché, conoscendo così bene il calcio italiano, partirebbe senza fasi di ambientamento necessarie per chi viene da altri campionati. Lotito aspetta tutti con un grande sorriso.

André Carrilo, un po’ di follia nell’attacco di Mourinho

Contro la Danimarca André Carrillo, fattosi biondo per l’occasione mondiale insieme al suo compagno di fascia Avincula, si è visto moltissimo e la capigliatura non contava nulla. Sulla destra ha sfondato più e più volte, servendo ottimi palloni al centro che i compagni non hanno mai saputo sfruttare.

Non è di primo pelo, essendo un classe ’91, eppure se regge di testa potrebbe fare grandi cose in una squadra europea. È del Benfica e potrebbe giocare lì per continuare a stupire anche in Champions League, anche se uno come lui che sfonda in quel modo a destra con un Lukaku che aspetta i suoi cross al centro nel Manchester United sarebbe un connubio perfetto. Chissà se Mourinho ci ha già pensato.

Un cervello col motorino nelle gambe: Golovin perfetto per il Chelsea di… Sarri

Il tuo presidente del CSKA cerca una barca di soldi (almeno 20 milioni) per venderti prima dei Mondiali. Alla prima partita con la tua Nazionale piazzi tre assist e segni su punizione, correndo per 90 minuti come fosse il primo e giocando sempre con grande lucidità. E la quotazione s’impenna.

Tre assist e un gol al suo primo incontro mondiale contro l'Arabia SauditaGetty Images
Aleksandr Golovin è un eccezionale motore di centrocampo con un'ottima visione di gioco.

Questa in breve la situazione attuale di Aleksandr Golovin, destinato a lasciare la squadra di Mosca forse già durante questa competizione. Immaginate Sarri al Chelsea e Golovin sul centro destra a fare l’“Allan”, con migliore visione di gioco, maggiore pericolosità offensiva e uguale corsa. Sai che bomba viene fuori da un duo del genere.

Yussuf Yurary Poulsen, l’esterno che può dare il cambio ad Insigne nel Napoli

Nella Danimarca che giocava contro il Perù tutti si aspettavano Eriksen e invece si sono accorti di Yurary Poulsen, un esterno molto moderno che sa entrare in mezzo al campo e allo stesso tempo ha il guizzo per saltare l’uomo in fascia e creare difficoltà alle difese avversarie.  

Quest’anno il Napoli ha avuto un calo secco verso la fine della stagione per evidente mancanza di uomini in sostituzione dei titolari. Poulsen potrebbe giocare sia al posto di Insigne che di Callejon e mantenere lo stesso stile di gioco di entrambi, perché dotato anche di un grande fondo. Ancelotti è in Russia, magari ci pensa.

Arzani da Guardiola per diventare il numero 10 più forte d’Asia

Nella partita dell’Australia contro la Francia Daniel Arzani ha giocato solo una decina di minuti incluso recupero e ha toccato due palloni. Però uno di questi è stato un tacco smarcante al volo che ha creato subito una buona occasione di tiro per i suoi compagni.

Da questi piccoli particolari si potrebbe valutare subito un calciatore e poiché Arzani è un classe ’99, giocatore più giovane dei Mondiali, le piccole cose fatte bene valgono ancora di più. In un Manchester City che ha già mezzali e mezzepunte favolose, aggiungervi questo calciatore, che potrebbe imparare soprattutto dal maestro Silva, sarebbe il posto perfetto dove crescere.

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