Mondiali 2018, Petkovic è ambizioso: "Noi primi davanti al Brasile"

Il ct svizzero è convinto di poter arrivare davanti ai verdeoro nel girone: "Dobbiamo evitare la Germania agli ottavi". E poi parla della condizione del calcio italiano.

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Dei giganti, nonostante le condizioni di partenza. La Svizzera esordisce oggi ai Mondiali 2018 contro il Brasile. Attenzione però a sottovalutare la nazionale di Petkovic, perché nelle ultime tre edizioni della Coppa del Mondo (2010, 2014 e 2018) ha fatto comunque meglio dell'Italia. Nel 2006 venne eliminata agli ottavi (ai rigori) senza aver preso nemmeno un gol in tutto il torneo.

Nel 2014 sfiorò l'impresa perdendo solo ai supplementari contro l'Argentina di Messi. Finì 1-0, e Dzemaili a una manciata di secondi dal 120' colpì il palo. Anche agli Europei 2016 i biancorossi hanno fatto bene. Sono sì usciti ai rigori contro la Polonia, ma nel gironi hanno costretto la Francia padrona di casa al pareggio.

Per questo Petkovic è sicuro che la Svizzera possa far bene anche ai Mondiali 2018. In una lunga intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, il ct svizzero ha detto senza mezzi termini di voler arrivare primo nel girone, precedendo quindi il Brasile di Neymar, Coutinho e Gabriel Jesus.

Vogliamo arrivare primi, sarebbe l'ideale per evitare la Germania agli ottavi.

Petkovic dà indicazioni a Granit XhakaGetty
Petkovic dà indicazioni a Granit Xhaka

Mondiali 2018, Petkovic punta in alto

Petkovic, che in Italia ha guidato la Lazio alla vittoria della storica Coppa Italia conquistata battendo in finale la Roma, sottolinea quanto sia importante l'ambizione:

Per me è tutto.

Il commissario tecnico della Svizzera spiega poi il segreto della sua nazionale, pericolosa mina vagante in questi Mondiali 2018:

Da noi si mischiano filosofie diverse. I nostri giocatori assorbono la tattica italiana, il ritmo del calcio tedesco e la tecnica francese. Prendiamo il meglio dalle grandi nazioni che ci circondano. Per arricchirsi calcisticamente, i nostri giocatori vengono spinti a mettersi in gioco in campionati diversi. Lichtsteiner ha giocato in Francia e in Italia, ora va in Inghilterra. Behrami ha giocato in Italia, Germania e Inghilterra, Xhaka in Bundesliga e in Premier League, Ricardo Rodriguez in Germania e Italia...

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I risultati conquistati dalla Svizzera fanno impressione, specie considerando che il paese ha solo 8 milioni di abitanti, mentre l'Italia (che dal 2006 ha fatto sempre peggio durante la Coppa del Mondo) ha una popolazione di oltre 60 milioni di persone.

A parità di rendimento l'Italia fa per forza di cose meglio di noi, ma evidentemente noi stiamo andando oltre i nostri limiti. Voi fate bene a ripartire da Mancini, ma i risultati del movimento dipendono dalla federazione. E bisogna pensare a ristrutturare. I bambini vanno allenati, e i tecnici delle giovanili devono essere, per così dire, allenati ad allenare.

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