Mondiali, i 16 gol di Miro Klose: il miglior marcatore di sempre

Il tedesco è il miglior marcatore della storia del torneo, capace di segnare in quattro edizioni diverse della Coppa del Mondo. Nel 2002 segnò solo di testa.

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Quando la realtà supera il sogno. Da bambino Miro Klose sognava di giocare i Mondiali, sperava anche di fare un gol. Poi però si fermava. A Opole, città polacca nella quale è nato, non si poteva fantasticare troppo. La nazionale di calcio in quei tempo non era nemmeno scarsa, quando Miroslav aveva 4 anni arrivò fino alla semifinale, ma quanto sarebbe durato?

Poco, se è vero, come è vero, che nei nove Mondiali successivi la Polonia ha potuto partecipare solo quattro volte. Mai, fra l'altro, i biancorossi sono riusciti ad andare oltre gli ottavi di finale. Nei quattro tornei ai quali i polacchi hanno preso parte sono riusciti a segnare appena sei gol (uno nel 1986, tre nel 2002 e due nel 2006. Ancora zero nel 2018). Troppo poco per sognare di entrare nella storia, specie per un attaccante.

La storia però si è sviluppata in maniera diversa, molto diversa. Perché i genitori di Miro Klose decisero di lasciare la Polonia per andare in Germania. Per lui, a 8 anni, non era un cambiamento facile. Alla sua prima lezione a scuola, non capendo il tedesco, lasciò il foglio in bianco durante un dettato. L'insegnante lo sgridò ma lui non capiva cose gli stesse dicendo.

Tornai a casa piangendo. Capivo solo che la maestra era arrabbiata, che mi stava sgridando davanti a tutti, ma non sapevo cosa dicesse, non sapevo come uscirne.

Mondiali, i 16 gol di Miro Klose

Alla fine Miro il modo per superare i problemi lo ha trovato: rimboccarsi le maniche e faticare. Prima a scuola, sui libri, poi, per sfogarsi, sul campo da calcio. Non è nato tedesco, ma Klose la Germania l'ha conquistata partendo da lontano, prendendo la rincorsa e facendo un salto mortale, come quelli con i quali festeggiava i suoi gol. Ai Mondiali del 2002 Miro si presenta quasi da sconosciuto. Giocava al Kaiserslautern, ma aveva alle spalle appena due stagioni in Bundesliga. All'esordio fa tre gol (contro l'Arabia Saudita), tutti di testa. Quello il suo punto forte: tempismo, stacco, forza e precisione. Poi ecco altri due gol, contro Irlanda e Camerun, ancora di testa. Nulla nella fase a eliminazione diretta e sconfitta in finale contro il Brasile di Ronaldo.

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Nel 2006, nell'anno dei Mondiali in Germania, Klose aveva già un altro status. Si presentò alla manifestazione da capocannoniere della Bundesliga (aveva segnato 25 gol con il Werder Brema). L'esordio fu eccezionale, anche se non come quello di quattro anni prima. Contro la Costa Rica Miro riuscì a segnare due gol, il suo sesto e il suo settimo centro mondiale contando anche il torneo precedente. Il 14 giugno 2006 il destino si mise di mezzo: Klose doveva infatti affrontare la Polonia. La sua Polonia. Al punto che i tifosi biancorossi fischiarono sia lui che Podolski (che ha le stesse origini). Finì 1-0 per i tedeschi, segnò Neuville all'ultimo. Con l'Ecuador, alla terza del girone, altri due gol di Klose. L'ultimo gol dell'edizione del 2006 della Coppa del Mondo Miro lo segnò ai quarti contro l'Argentina. Poi, in semifinale, la sconfitta con l'Italia. Totale: 10 gol in due tornei.

Miro Klose ai Mondiali del 2006Getty
Miro Klose ai Mondiali del 2006

Nel 2010 Klose sembrava in calo, a 32 anni aveva segnato appena 3 gol in Bundesliga con il Bayern Monaco. Van Gaal non lo vedeva di buon occhio, provò perfino a farlo giocare trequartista ma non con ottimi risultati. Low però si fidava di lui e decise non solo di portarlo con sé in Sudafrica, ma anche di farlo giocare titolare. All'esordio, contro l'Australia, ancora un gol, il primo del torneo tedesco. Contro la Serbia, alla seconda, venne però espulso ingiustamente. Rischiò di compromettere tutto. Tornò però a disposizione per gli ottavi contro l'Inghilterra di Fabio Capello, e fu proprio lui a sbloccare il risultato nella partita vinta per 4-1 (fece scalpore, sul 2-1, un gol-fantasma di Lampard non assegnato benché la palla fosse entrata di oltre un metro). Ai quarti, contro l'Argentina, Miro segnò altri due gol. Ne aveva fatti di più in Sudafrica che in tutto l'anno in Bundesliga (rispettivamente 4 e 3). Segno che i Mondiali erano roba sua.

Klose è il miglior marcatore della storia dei MondialiGetty
Klose è il miglior marcatore della storia dei Mondiali

E infatti è stata proprio la voglia di diventare il migliore di tutti a spingerlo a continuare. A 36 anni, passato alla Lazio, l'ultima esperienza ai Mondiali. Si presentò in Brasile con 14 gol segnati nelle tre edizioni precedenti. Meglio aveva fatto solo Ronaldo (il Fenomeno), arrivato a 15. Benché nelle tre edizioni precedenti edizioni Miro avesse segnato sempre all'esordio, Low decise di lasciarlo in panchina nella prima partita contro il Portogallo. Vista la vittoria per 4-0 riuscire a trovare spazio sembrava difficile, ma ecco l'occasione alla seconda partita con il Ghana. Con la Germania sotto di un gol Klose entra e al primo tocco di palla pareggia due volte in un colpo solo: riprese sia il Ghana che Ronaldo. Il gol della storia poi lo ha realizzato in semifinale, proprio contro i verdeoro e proprio sotto gli occhi di Ronaldo. E con 16 gol è diventato il migliore di sempre. 16 reti. Ben 10 in più di quelle che ha segnato la Polonia dal 1982 in poi. In quel periodo Miro non poteva sperare di ottenere tanto. La realtà però spesso batte il sogno. Specie nello sport.

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