Atletica, Larissa Iapichino vola nel lungo a 6.38m a 15 anni

Nuova impresa della quindicenne Larissa Iapichino, figlia di Fiona May, che salta 6.38m nel lungo a 15 anni ai Campionati Italiani allievi a Rieti.

Larissa Iapichino Twitter Atletica Italiana

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Rieti ha ospitato una fantastica edizione dei Campionati Italiani allievi che ha lanciato sulla ribalta i più bravi talenti della nostra atletica giovanile. La rassegna giovanile é servita al Direttore Tecnico delle nazionali giovanili Stefano Baldini per definire la squadra italiana, che parteciperà ai prossimi Campionati Europei Under 18 di Gyor in Ungheria (5-8 luglio). Rieti ospiterà la stessa rassegna continentale di questa categoria nel 2020.

La stella della rassegna tricolore é stata la quindicenne Larissa Iapichino, che ha vinto il titolo italiano del salto in lungo con l’eccellente misura di 6.38m cancellando il miglior risultato di sempre all’aperto per un’atleta al primo anno nella categoria allievi detenuto dal 2011 da Anastasia Angioi. Nella sua serie Larissa ha realizzato anche le misure di 6.20m, 6.15m, 6.11m, 5.76m, 6.11m.

La figlia d’arte della due volte campionessa mondiale outdoor e due volte argento olimpico del salto in lungo Fiona May e del campione italiano del salto con l’asta Gianni Iapichino aveva già realizzato la misura di 6.36m nel corso della stagione indoor 2018. Il record italiano under 18 detenuto dal 1998 dalla corregionale Maria Chiara Baccini con 6.55m dista appena 17 centimetri.

Larissa Iapichino occupa attualmente il primo posto delle liste europee dell’anno nella sua categoria a meno di un mese dall’inizio della rassegna continentale giovanile in terra ungherese. Per la gioia di mamma Fiona e papà Gianni, seduti in tribuna allo Stadio Raul Guidobaldi di Rieti. Larissa ha fatto meglio di Fiona, che alla sua età saltò la misura di 6.22m nel 1985 tre anni prima di classificarsi sesta alle Olimpiadi di Seul a 18 anni. La ragazza fiorentina é allenata da Ilaria Ceccarelli e da Gianni Cecconi. Studia al Liceo Scientifico di Firenze dove é stata promossa a pieni voti.

Atletica, Larissa Iapichino vola nel lungo a 6.38m: "Spero di andare più lontano"

Larissa Iapichino:

A Gyor spero di andare più lontano. E’ una sensazione strana saltare più di mamma alla mia età

Fiona May:

Come si dice a Firenze 6.38 é davvero tanta roba. Il mio urlo era da mamma. Adesso capisco come si sentiva mia mamma quando gareggiavo. Spero che Larissa superi i miei primati. Meglio tenere tutti i record in famiglia

I 200 metri femminili hanno incoronato la sarda Dalia Kaddari, che si é presa la rivincita vincendo la finale in 23”69 con vento contrario di -1.2 m/s su Chiara Gherardi, che poche settimane fa le aveva tolto il record italiano correndo in 23”62 nelle gare giovanili del Golden Gala di Roma. Kaddari ha mancato di un centesimo di secondo il primato personale stabilito sempre al Raul Guidobaldi di Rieti nel 2017. Gherardi s é classificata seconda in 23”79. Il vento a favore di +2.8 m/s ha spinto il lombardo Christian Previtali verso il successo nella finale dei 200 metri maschili in 21”84.

Sui 100 metri si sono confermati la biellese Rebecca Menchini e il veneziano Federico Guglielmi. Menchini si é confermata campionessa italiana under 18 dei 100 metri vincendo la finale in 11”85 su una pista bagnata dalla pioggia dopo aver fermato il cronometro in un ottimo 11”76 nella batteria stabilendo il quinto miglior tempo italiano all-time. Rebecca é allenata dal padre Marco Menchini, ex sprinter azzurro e atleta olimpico di bob. Lo scorso inverno si era imposta anche sui 60 metri a livello indoor ad Ancona.

Nella finale maschile il sedicenne Federico Guglielmi si é laureato campione italiano in 10”90 nonostante un’infezione alla gola. Lo sprinter veneto si era già messo in luce poche settimane fa correndo i 100 metri in 10”54 in una gara giovanile del Golden Gala Pietro Mennea di Roma e i 200 metri in 21”49 al Brixia meeting di Bressanone (terzo miglior tempo italiano di sempre al primo anno nella categoria allievi alle spalle di Filippo Tortu e Andrew Howe).

La lombarda dell’Atletica Lecco Colombo Costruzioni Veronica Besana ha migliorato il primato personale sui 100 ostacoli di tre centesimi di secondo con 13”43 consolidando il secondo posto nelle liste italiane under 18 di sempre alle spalle del primato nazionale di 13”30 di Desola Oki. Elena Carraro si é classificata seconda con 13”68 (quinto tempo all-time di categoria) precedendo Veronica Crida (13”73) e Larissa Iapichino (13”91 primato personale migliorato di un centesimo). Giuseppe Filpi si é imposto sui 110 ostacoli in 13”84 ventoso dopo essersi migliorato in batteria con 13”90.

Il sedicenne romano Lorenzo Benati ha dominato i 400 metri in 47”51 realizzando la decima migliore prestazione italiana all-time e ha trascinato il team dell’Acquacetosa Roma al successo nella staffetta 4x400 in 3’21”51. Il giovane talento allenato dal padre Mario ha stabilito il terzo tempo italiano all-time under 18 con 47”08 in questa stagione.

Simone Di Cerbo ha superato la misura di 5 metri diventando il quarto italiano di sempre all’aperto nel salto con l’asta e il secondo a valicare questa barriera quest’anno dopo Ivan De Angelis, che si impose nella rassegna tricolore indoor sempre con 5.00m. Di Cerbo ha raggiunto Andrea Giannini, che superò i 5 metri nell’edizione 1993 di questa manifestazione a Bergamo. Di Cerbo ha tentato tre prove alla quota di 5.12m, un cm in più rispetto al record italiano di categoria detenuto dal 2008 da Claudio Stecchi. In passato Simone gareggiò a livello nazionale nella ginnastica. Due volte alla settimana percorre circa 300 km da Salerno a Foggia per allenarsi con il tecnico Davide Colella.

Carmelo Musci ha stabilito la quarta migliore prestazione italiana all-time under 18 e il primato stagionale di categoria nel getto del peso con 20.02m. Il lanciatore pugliese si é ripetuto vincendo anche il lancio del disco all’ultimo lancio con la misura di 57.71m. Doppiette anche per Davide Favro nel salto in lungo con 7.09m e nel salto triplo con 14.67m e per Francesco Guerra sui 1500 metri in 4’00”63 e sui 3000 metri in 8’30”85. Bis al femminile per la portacolori della Studentesca Rieti Milardi Livia Caldarini sui 1500 metri in 4’38”25 e nella staffetta 4x400 insieme alle compagne Alessandra Le Lerre, Ginevra Ricci e Chiara Gherardi in 3’51”90.

Diletta Fortuna (figlia d’arte dell’ex discobolo Diego Fortuna e vincitrice alle Giornate Olimpiche della Gioventù Europea nel 2017) si é aggiudicata il lancio del disco femminile con 46.79m. La bergamasca di origini senegalesi Memae Diarra Sow ha vinto all’ultimo salto un’emozionante gara di salto triplo con la misura di 12.69m superando la campionessa italiana indoor Veronica Zanon (12.47m). 

Rebecca Pavan, allenata da Enrico Lazzarin e seguita dall’ex azzurro Giulio Ciotti, ha conquistato il successo nel salto in alto femminile con 1.80m. Emma Silvestri ha vinto i 400 ostacoli femminili in 1’00”06 per tre millesimi di secondo su Angelica Gherco. Giulio Luciani si é imposto sui 400 ostacoli maschili in 53”82. Sophia Favalli e Andrea Sambruna hanno rispettato il ruolo dei favoriti vincendo gli 800 metri rispettivamente in 2’12”86 e in 1’57”58.

Gare molto combattute nelle prove di mezzofondo prolungato. Samuele Siena ha demolito il record personale di oltre quattro secondi sui 2000 siepi con 6’04”30 battendo il volata Carmelo Cannizzaro (6’04”82) e ha realizzato il minimo di qualificazione per gli Europei Under 18 di Gyor. Maddalena Pizzamano ha demolito il record personale sui 2000 siepi femminili con 7’03”56 precedendo Valentina Tomasi (7’04”12). Il livornese Davide Finocchietti ha bissato il successo dell’anno scorso sui 10000 metri di marcia con 43’50”23.  

Successo di Libania Grenot davanti a Allyson Felix al meeting internazionale di Marsiglia, Vicaut brilla sui 100 metri con 9”92

La due volte campionessa europea dei 400 metri Libania Grenot ha conquistato il secondo successo consecutivo aggiudicandosi i 400 metri al meeting internazionale di Marsiglia con il personale stagionale con 51”51 davanti alla sei volte campionessa olimpica e undici volte campionessa mondiale dei 200 e dei 400 metri Allyson Felix, che si é dovuta accontentare del terzo posto in 52”01 preceduta anche dalla britannica Perry Shakes Drayton (51”97). In questa stagione la “panterita” si era già imposta al meeting spagnolo di Huelva in 51”81. Grenot sale al terzo posto delle liste europee dell’anno alle spalle della polacca Justyna Swiety (51”05) e della lituana Agne Serksiene (51”32).

Il meeting di Marsiglia, che fa parte del circuito organizzato dalla Federazione Francese di atletica, é stato illuminato dall’eccellente 9”92 dello sprinter transalpino Jimmy Vicaut, che ha realizzato la seconda migliore prestazione europea dell’anno ad un centesimo dal 9”91 del britannico Zharnel Hughes al meeting di Kingston di settimana scorsa. Vicaut ha preceduto l’ivoriano Ben Meité (10”14) e il sudafricano Simon Magakwe (10”19).

La campionessa olimpica del salto triplo Caterine Ibarguen ha polverizzato il record personale nel salto in lungo con 6.87m con altri due salti oltre il precedente personale di 6.73m. La franceseEloyse Lesueur Aymonin é tornata ad esprimersi su buoni livelli raggiungendo la misura di 6.80m precedendo la britannica Shara Proctor (6.73m). Il francese Ludvy Vaillant é sceso sotto i 49 secondi sui 400 ostacoli con 48”96 precedendo il keniano Haron Koech (49”36) e l’estone Rasmus Magi (49”42). Successo sui 100 metri femminili della vice campionessa olimpica di Pechino 2008 Kerron Stewart in 11”25. Il marocchino Mostafa Smaili si é imposto negli 800 metri in 1’45”76 precedendo di tre centesimi di secondo il britannico Andrew Osagie. La diciannovenne etiope Fantu Worku ha avuto la meglio sui 5000 metri in 15’30”39.

Il britannico Charlie Grice si é imposto nei 1500 metri in 3’36”48 nella gara che visto il sesto posto del livornese Joao Bussotti in 3’38”37, personale stagionale e e quarto miglior tempo della sua carriera. Lo scorso anno il giovane mezzofondista di origini mozambicane realizzò 3’37”12 a Marsiglia.

Conferma su buoni livelli per la ventunenne Elena Bellò, che ha stabilito il secondo miglior tempo della sua carriera sugli 800 metri con 2’02”70 (non lontano dal recente personale di 2’02”28 realizzato a Oordegem in Belgio). La vicentina si é classificata quarta nella gara vinta dalla rappresentante del Benin Noelle Yarigo in 2’01”68.

Meeting di Berna: successo della staffetta 4x400 maschile con il miglior crono italiano degli ultimi 13 anni

Ancora Italia protagonista in terra svizzera dopo i tanti successi di una settimana fa a Ginevra. Al meeting di Berna la staffetta 4x400 azzurra composta da Daniele Corsa (secondo classificato ai Campionati del Mediterraneo under 23 di Jesolo in 45”79), da Michele Tricca, dal campione europeo under 20 di Grosseto 2017 Vladimir Aceti e da Davide Re (vincitore a Ginevra in 45”31 e semifinalista ai Mondiali di Londra) ha fermato il cronometro in un eccellente 3’02”11, miglior crono italiano dal 19 giugno 2005 quando l’Italia realizzò 3’01”96 in occasione della Coppa Europa di Firenze. Il team italiano ha preceduto la formazione B della Gran Bretagna (3’03”28) e dell’Olanda (3’03”51). Con la prestazione di Berna il quartetto azzurro è salito all’undicesimo posto delle liste italiane all-time a sette decimi dal record italiano realizzato nel lontano 1986 agli Europei di Stoccarda con 3’01”37.

Il campione italiano indoor 2018 dei 60 ostacoli Hassane Fofana ha sfiorato il record personale di due soli centesimi di secondo con 13”59 classificandosi secondo alle spalle del campione europeo under 20 di Grosseto 2017 dei 110 ostacoli Jason Joseph, vincitore in 13”46.  Settimana scorsa aveva realizzato il miglior tempo stagionale con 13”57 a Ginevra.

In campo internazionale spiccano il record svizzero sui 200 metri di Alex Wilson sui 200 metri con 20”26 con vento leggermente contrario. Secondo posto per il brasiliano Rodrigo do Nascimiento con 20”46. La primatista elvetica Mujjinga Kambundji si è imposta sui 100 metri in 11”23 (vento contrario di -0.2 m/s). La Gran Bretagna ha vinto la staffetta 4x400 in un buon 3’28”59 davanti al Belgio (3’29”06). La giovane promessa dell’atletica svizzera Delia Sclabas ha vinto gli 800 metri stabilendo il record nazionale juniores con 2’03”93.

Meeting di Orvieto: Irene Siragusa vola in 11”21 sui 100 metri

Straordinaria prestazione della campionessa delle Universiadi dei 200 metri Irene Siragusa, che ha migliorato il record personale di 11”31 due volte nel giro di un’ora fermando il cronometro in 11”29 nella batteria e in 11”21 nella finale in occasione del Memorial Coscioni di Orvieto. La sprinter con gli occhiali aveva un personale di 11”31 in occasione della medaglia d’argento vinta alle Universiadi di Taipei 2017. La ventiquattrenne senese allenata da Vanna Radi a Colle Val d’Elsa è diventata la seconda sprinter azzurra della storia a soli 8 centesimi di secondo dal record italiano di Manuela Levorato. Una sprinter azzurra non correva così velocemente dal 2002 quando Manuela Levorato fermò il cronometro in 11”21 a Losanna.

L’altra sprinter toscana Anna Bongiorni (semifinalista agli ultimi Mondiali Indoor di Birmingham) ha realizzato il secondo miglior tempo della sua carriera arrivando a 5 centesimi di secondo dal personale con 11”44 in batteria prima di fermare il cronometro in 11”46 in finale precedendo la ventiduenne Johanelis Herrera, che ha migliorato il suo record con 11”52 davanti a Audrey Alloh (11”56) e alla giovane Alessia Pavese, autrice di un progresso di quasi tre decimi con 11”63.

Irene Siragusa:

In batteria non mi sono piaciuta troppo. Era da un po’ che cercavo di scendere sotto l’11”30. Oggi è andata decisamente meglio. Non ho corso benissimo nella prima parte di gara. In finale ho corso solo per me ed è saltato fuori questo bel risultato. Ora penso ai Giochi del Mediterraneo di Tarragona dove mi attendono i 200 metri e la staffetta 4x100. A questo punto voglio esserci pure sui 100 metri agli Europei di Berlino. Il record italiano di Manuela Levorato è di un altro livello per me, ma agli Europei conto di arrivare al massimo della condizione e chissà che non sia la volta buona per limare qualche centesimo

Il due volte campione italiano Eseosa Desalu ha vinto i 200 metri in 20”57 aggiudicandosi il bel duello con Andrew Howe (20”75) e Matteo Galvan (20”85). Federico Cattaneo ha eguagliato la seconda migliore prestazione della sua carriera vincendo i 100 metri in 10”33, lo stesso tempo realizzato in questa stagione a Savona e a Ginevra. Il campione italiano dei 100 metri vanta un personale di 10”28 realizzato lo scorso anno. Luminosa Bogliolo ha vinto i 100 ostacoli in 13”35 sulla pista dove Veronica Borsi realizzò il record italiano nel 2013. Valentina Cavalleri (figlia d’arte dell’ex primatista italiana Irmgard Trojer) ha migliorato il record personale di 4 centesimi di secondo sui 400 ostacoli fermando il cronometro in 57”61. Progresso stagionale per Dariya Derkach, che ha battuto Simona La Mantia nel salto triplo con 13.86m. Personale all’aperto per Edoardo Accetta, che ha vinto il salto triplo con 16.28m precedendo Fabrizio Schembri (16.14m) Silvano Chesani è tornato alle gare vincendo il salto in alto con 2.20m prima di sbagliare tre prove alla quota di 2.23m.

Doppietta tedesca con Arthur Abele e Carolin Schaefer al meeting di prove multiple IAAF di Ratingen

Doppietta tedesca nella tappa del World Challenge di Prove Multiple di Ratingen con i successi di Arthur Abele e Carolin Schaefer. Nel Stadtwerke Ratingen Mehrkampf Meeting Abele ha recuperato dopo il secondo posto della prima giornata del decathlon e si è imposto con 8481 punti, secondo score della sua carriera dopo una serie infinita di infortuni. Il tedesco ha stabilito il personale di 8605 punti proprio in occasione del meeting di Ratingen di due anni fa.

Il connazionale Manuel Eitel ha terminato le dieci fatiche con 8121 punti migliorando il precedente personale di quasi 300 punti. Lo svedese Marcus Nilsson si è classificato al terzo posto migliorando il personale di un punto con 8120 punti.

La vice campionessa mondiale Carolin Schaefer ha vinto l’eptatlon femminile stabilendo il quinto miglior punteggio della sua carriera con 6549 punti precedendo l’austriaca Ivona Dadic, che ha sfiorato di quattro punti il record nazionale stabilito lo scorso anno ai Mondiali di Londra con 6413 punti precedendo la tedesca Mareike Arndt (6169 punti) e la vice campionessa NCAA 2018 Louisa Grauvogel (6162 punti).

Schaefer ha fatto registrare il record personale nel giavellotto con 53.69m. La tedesca si è rifatta dopo la delusione al meeting di Geotzis dove aveva commesso tre nulli nel getto del peso.

Il campione del mondo Kevin Mayer ha disputato solo alcune specialità come test di allenamento vincendo i 110 ostacoli in 13”78, il salto con l’asta con 5.20m e il lancio del disco con 52.38m.

Quattro discoboli italiani oltre i 62 metri a Tarquinia

Per la prima volta dal 1984 quattro discoboli italiani hanno superato la barriera dei 62 metri nella stessa gara in occasione del Trofeo Simeon. In tre hanno raggiunto il minimo per gli Europei di Berlino. Giovanni Faloci ha realizzato il suo miglior lancio dal 2013 ottenendo la misura di 64.19m al quarto tentativo (secondo miglior risultato della sua carriera dopo il 64.77m realizzato sempre a Tarquinia). In questa stagione il discobolo umbro aveva ottenuto 62.00m a San Benedetto del Tronto e 61.79m a Leiria in Portogallo.

Il marchigiano Nazzareno Di Marco ha superato per la prima volta in carriera i 63 metri con 63.62m classificandosi secondo davanti all’altoatesino Hannes Kirchler (63.55m, quinta migliore misura della sua carriera) e Federico Apolloni (miglioratosi di ben 98 centimetri con 62.76m). L’ultima gara con tre discoboli oltre i 63 metri nella stessa gara risale al 30 giugno 1984 quando Marco Bucci si impose con l’allora record italiano di 66.96m. Valentina Aniballi ha migliorato il suo record personale dopo tre anni lanciando il disco prima a 58.72m e successivamente a 59.12m (settima nelle liste italiane all-time) davanti a Stefania Strumillo (57.38m).

Bani 58.27 a Conegliano

Giavellottisti in evidenza alla ventisettesima edizione del Meeting internazionale Trofeo Toni Fallai di Conegliano Veneto, inserito nel circuito Fidal. La campionessa italiana Zahra Bani ha realizzato la migliore prestazione nazionale vincendo con 58.27m davanti a Sara Jemai, autrice della terza migliore prestazione della sua carriera con 56.95m.

Alexandru Novac ha superato due volte la barriera degli 80 metri nel giavellotto maschile con 80.57m e 83.02 (record nazionale rumeno). La junior azzurra Gaia Sabbatini ha demolito quasi due secondi al record personale sugli 800 metri femminili con 2’04”88, settimo miglior tempo italiano under 20 di sempre.

Record mondiale under 18 di Diaz nel salto triplo

Il fenomenale diciassettenne cubano Jordan Diaz ha realizzato il record mondiale under 18 del salto triplo a L’Avana con 17.41m. Lo scorso anno Diaz realizzò il suo primo record di categoria in occasione del successo ai Mondiali under 18 di Nairobi con 17.30m e si migliorò di due centimetri lo scorso febbraio a L’Avana. Diaz sarà tra le principali stelle dei prossimi Mondiali Juniores di Tampere (10-15 luglio). Non solo ha migliorato il record mondiale under 18 ma anche il primato nord e centroamericano detenuto dal 1971 da Pedro Perez Duenas. La prestezione di Diaz si colloca al terzo posto delle liste mondiali under 20 a soli nove centimetri dal record mondiale del tedesco Volker Mai realizzato nel 1985.

Meeting di Leverkusen: quarto Randazzo nel lungo, 9”94 di Cissé sui 100 metri

Il recente vincitore dei Campionati del Mediterraneo Filippo Randazzo si è classificato quarto al meeting di Leverkusen con 7.50m nel salto in lungo vinto dal campione paralimpico Markus Rehm, unico a superare gli 8 metri con 8.06m. L’ivoriano Arthur Cissé ha fermato il cronometro in 9”94 dopo aver corso la batteria in 10”04. La giovane tedesca Gina Luckenkemper si è aggiudicata i 100 metri femminili in 11”16.

Schwartz e Terry stelle ai Campionati statunitensi juniores

Il miglior velocista al mondo di questa stagione a livello juniores Anthony Schwartz ha vinto il titolo statunitense under 20 sui 100 metri in 10”23 con vento contrario di -0.8 m/s. In questa stagione Schwartz ha corso in 10”09 una settimana fa ad Albuquerque nel New Mexico.

Twanisha Terry si è confermata la statunitense più veloce a livello under 20 con 11”24 con vento contrario di -1.1 m/s. Terry ha realizzato il tempo più veloce al mondo in questa stagione con 10”99 in occasione delle Mt. Sac Relays di Torrance in aprile e si è classificata terza agli ultimi campionati NCAA di Eugene.

Cory Poole ha fatto il bis vincendo i 110 e i 400 ostacoli rispettivamente in 13”34 e in 49”71 diventando il terzo atleta della storia a centrare la doppietta su entrambe le distanze ai Campionati statunitensi juniores. La medaglia del mondo under 18 di Cali 2015 Tara Davis si è imposta nel salto in lungo stabilendo la migliore prestazione mondiale dell’anno under 20 con 6.71m.

La studentessa delle high school Tia Jones ha conquistato a 15 anni il successo sui 100 ostacoli femminili in 12”89 precedendo Cortney Jones (12”91) e la primatista mondiale under 20 Chanel Brissett (12”95). La campionessa mondiale under 18 di Cali 2015 e vincitrice del titolo NCAA Sammy Watson ha vinto il secondo titolo statunitense juniores sugli 800 metri con 2’01”46. Adrian Piperi ha vinto il getto del peso stabilendo il record personale con attrezzo da 6 km con 21.50m.

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