Mondiali, da videomaker a incubo di Messi: Halldorsson eroe d'Islanda

Il portiere del Randers ha parato un rigore alla stella dell'Argentina, blindando lo storico 1-1 finale: dopo un infortunio alla spalla si era dedicato a ciak e sceneggiature.

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Il cuore grande dei ragazzi. Anzi, dei nostri ragazzi: nessuna revisione con declinazione maschile di una fortunata pellicola di Pupi Avati, ma il sottotitolo apparso al fischio finale di Argentina-Islanda 1-1, partita che resterà per sempre impressa nella storia di Reykjavík e dintorni. Esordio storico nei Mondiali e pareggio al cospetto di una delle selezioni favorite per la vittoria finale: merito del centro di Alfred Finnbogason, autore del gol del pareggio al 23' del primo tempo dopo il vantaggio del Kun Aguero quattro minuti prima, e di una difesa organizzata, quasi mai in affanno - se non negli ultimi 10 minuti, complice la stanchezza - al cospetto di Lionel Messi e compagni.

Proprio la stella del Barcellona e numero 10 dell'Albiceleste è stato protagonista della partita: suo malgrado, in negativo. Dopo un primo tempo speso a cercare lo spazio per far partire il suo mancino, compresso tra almeno due avversari ogni volta che riceveva palla, la stella argentina ha avuto la chance per riportare in vantaggio gli uomini di Sampaoli. Minuto 60: sugli sviluppi di un cross di Meza, Magnusson abbatte Salvio in area. Per Marciniak è rigore. Chi calcia? Ovviamente, Messi.

In questo momento inizia un'altra partita. Già, perché nei Mondiali c'è una sola certezza: i rapporti di forza, i curricula e le bacheche si cristallizzano, lasciando spazio alla sorte e alla freddezza. Messi apre il mancino, non a sufficienza e dagli 11 metri trova i guantoni di Hannes Halldorsson. Il numero 1 dell'Islanda si tuffa alla sua destra, respinge e blinda il pareggio. Forse consapevole di aver cambiato la storia, sua e della propria nazionale. Gli Strakarnir Oakar, appunto: i nostri ragazzi, come li chiamano in patria. 

Mondiali, Halldorsson eroe d'Islanda: para un rigore a Messi e blinda l'1-1 con l'Argentina

La domanda della vigilia era: l'Islanda saprà replicare l'impresa di Euro 2016, quando arrivò fino ai quarti di finale alla prima competizione continentale da protagonista, anche in Russia 2018? La risposta non si è fatta attendere, ed è positiva. Poco da aggiungere quando una differenza tecnica abissale è colmata da spirito di squadra, organizzazione e voglia di andare oltre i propri limiti. Qualità che hanno fatto difetto all'Argentina, i cui giocatori sono quasi tutti all'ultima chance per cancellare le tre finali perse in tre anni tra Coppa del Mondo e Copa America. Un incrocio che ha prodotto un eroe nel pomeriggio di Mosca: Hannes Halldorsson. Il nome che non ti aspetti, quando tutti si aspettavano Messi: Lionel avrebbe dovuto prendere per mano la Selección come fatto nelle qualificazioni, con la tripletta decisiva all'Ecuador. Ma anche i più grandi, a volte, possono scendere dalla vetta.

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La copertina del pomeriggio di Mosca è tutta di questo portiere classe 1984, che ai Mondiali ci è arrivato quasi per caso. Tanto che su Wikipedia lo presentano come "calciatore e regista islandese". E non perché sappia interpretare due ruoli. La verità è che nella prima vita di Halldorsson c'erano telecamera e cavalletto: infortunatosi alla spalla a 15 anni, il giovane Hannes aveva avviato una carriera da videomaker. Con risultati anche brillanti, prima da aiuto regista nella casa di produzione SagaFilm e poi come freelance, fino a permettere a due artisti islandesi di qualificarsi all'Eurovision Song Contest. Dopo quattro anni di inattività, nel 2011 il portiere è tornato a indossare i guanti, avviando un percorso che oggi l'ha portato al Randers, in Danimarca. I risultati? Ottimi. Oggi ha festeggiato le 50 presenze con l'Islanda parando un rigore ad uno dei calciatori più forti del mondo. Una storia da film: la telecamera la porta lui, Hannes Halldorsson.

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