Cristiano Ronaldo, tripletta alla Spagna: sono già i suoi Mondiali

CR7 è già il capocannoniere del torneo: merito dei tre gol rifilati alla Spagna che mantengono il Portogallo in corsa e gli permettono di centrare l'ennesimo record.

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Avrebbe potuto essere la notte di Fernando Hierro e della Spagna, arrivata in Russia con la ferma intenzione di vincere i Mondiali e capace di tornare in partita per ben due volte e infine di operare un sorpasso che sarebbe stata una vera e propria impresa. Avrebbe potuto ma così non è stato, perché quando dall'altra parte c'è Cristiano Ronaldo il rischio che sia lui a prendersi il ruolo di protagonista assoluto è sempre molto concreto.

Così, dopo aver sbloccato la partita su un rigore da lui stesso procurato e aver trovato il nuovo vantaggio con un tiro dalla distanza su cui ha pesato moltissimo l'errore di valutazione del portiere spagnolo De Gea, dopo aver constatato che due gol non sarebbero bastati per avere la meglio su una Spagna capace di portarsi nel finale di gara addirittura sul 3-2, CR7 ha capito che sarebbe servito un altro gol per lasciare inalterate le possibilità del suo Portogallo di passare il turno.

Un perfetto calcio di punizione ha così sancito, a due minuti dalla fine, la tripletta personale e lo spettacolare 3-3 finale di Spagna-Portogallo, la partita più attesa tra quelle viste finora ai Mondiali e capace di non deludere le aspettative soprattutto grazie al campione lusitano del Real Madrid, che qualcuno alla vigilia del torneo aveva ipotizzato potesse essere distratto dalle numerose voci di calciomercato che ogni giorno lo vogliono più o meno lontano dal club che ha guidato alla conquista di 4 Champions League negli ultimi 5 anni.

Mondiali, Cristiano Ronaldo è già capocannoniere

Una tripletta all'esordio nel Mondiale non è cosa da tutti, ma Cristiano Ronaldo ci ha del resto abituati a queste e altre imprese: 5 volte Pallone d'Oro, miglior realizzatore nella storia della Champions League, 450 reti in 438 partite con il Real Madrid e la bellezza di 84 in 151 con la maglia del Portogallo. Il fenomeno di Madeira ha sempre parlato con i gol e con i numeri che lo indicano già adesso come uno dei migliori calciatori di sempre se non il migliore in assoluto.

Con le tre reti rifilate alla Spagna nella sua prima partita ai Mondiali 2018, non solo Cristiano Ronaldo si mette già alla testa della classifica dei cannonieri della competizione, ma entra nella ristretta cerchia dei giocatori capaci di segnare in quattro diverse edizioni della più importante manifestazione calcistica al mondo: a segno nel 2006, 2010 e 2014, CR7 si è ripetuto anche in Russia raggiungendo Seeler, Pelé e Klose. Come quest'ultimo il portoghese ha segnato una tripletta nella prima gara giocata dalla propria Nazionale e lo ha fatto contro la fortissima Spagna, che con tutto il rispetto per l'attaccante tedesco è ben altra cosa rispetto all'Arabia Saudita.

C'è di più: con i tre gol realizzati contro la Spagna Cristiano Ronaldo ha raggiunto Ferenc Puskas - altra icona del Real Madrid peraltro - al secondo posto come miglior marcatore nella storia delle Nazionali a quota 84 gol: davanti a lui adesso c'è soltanto Ali Daei, capace di segnarne ben 109 con la maglia dell'Iran e da molti considerato irraggiungibile. Forse è così, ma certo la partita contro la Spagna dimostra che per uno come CR7 - 6 gol in 14 gare giocate ai Mondiali e protagonista contro gli iberici della sua miglior partita di sempre in Nazionale - niente è impossibile.

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