Mondiali, ecco Argentina-Islanda: idee e probabili formazioni

La squadra di Sampaoli mette al centro di tutto il suo campione, Lionel Messi, mentre l'Islanda è uno dei migliori collettivi al mondo per abnegazione e corsa.

Messi al centro del progetto è la scelta iniziale di Sampaoli per sfidare l'Islanda Getty Images

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Ronaldo ha battuto i suoi colpi e adesso spetta a Messi dire la sua in una partita molto più complicata di quello che storia, tradizioni e ranking FIFA dicono.

L’Argentina dipende come il Portogallo dal suo campionissimo mentre gli islandesi sono il collettivo puro per eccellenza, senza grandi stelle ma tutti fondamentali per un gioco difficile da contrastare se non si è in buona forma fisica.

Se il primo big match di questi Mondiali fra Spagna e Portogallo e già un piccolo classico, ci aspettiamo grandi cose anche dalla Pulga e dai ragazzi di Heimir Hallgrímsson. Ecco le principali idee tattiche che si sfideranno a Mosca.

Messi contro il collettivo islandese: ai Mondiali si sfidano idee agli antipodi

Avere un calciatore come Messi nella propria squadra fa adeguare ogni idea tattica, per rigida che sia. Sampaoli ha plasmato il Cile vincitore della Copa America 2015 intorno a un modulo molto preciso, il 2-3-3-2, con due giocatori fondamentali per il suo sviluppo, Medel nelle coperture difensive e Aranguiz nella cucitura del gioco. 

Qualche giorno prima dei Mondiali Sampaoli ha detto senza ombra di dubbio che avrebbe riproposto lo stesso modulo adattando i calciatori alle sue idee, ma, svelando l’undici iniziale che giocherà domani contro l’Islanda ha invece dimostrato di aver adattato il suo modulo al materiale umano a disposizione e soprattutto a Messi, per metterlo in condizione di decidere.

In difesa ha lasciato due centrali, ma scegliendo il più dinamico Rojo. Non optando per Fazio che ha piede per iniziare la manovra, ha dovuto così inserire un doppio play, Mascherano e Biglia, al fine di gestire palla bassa, cercando di non farsi azzannare dal pressing selvaggio dell’Islanda, e muoverla con sicurezza verso le mezzali. 

In realtà ha completamente liberato spazio centrale per Messi, inserendo da una parte Di Maria e dall’altra, invece che un uomo capace di entrare negli half-spaces, un’altra ala pura, Maximiliano Meza. Con i terzini che spingono e le ali che accompagnano, intorno a Messi che riceverà palla direttamente dai due metodisti dovrebbe crearsi un tourbillon di calciatori in continuo movimento, così da dare al 10 più di un’opzione di passaggio e liberargli spazio per le sue incursioni.

In questa ottica è stato scelto anche Aguero, il quale cerca molto più la profondità rispetto ad Higuain ed è un altro uomo da servire in velocità. Con questo undici si comprende come per la guida tecnica in questi Mondiali Messi è il centro di tutto, un punto focale intorno a cui tutto si dovrebbe tenere e ruotare. 

Aguero preferito a Higuain nella gara d'esordio dell'Argentina contro l'IslandaGetty Images
Le scelte di Sampaoli hanno premiato Aguero al posto di Higuain per la migliore capacità di inserirsi negli spazi.

Seguono una concezione totalmente opposta invece le scelte del ct islandese, Hallgrímsson, il quale ha una grande arma che può davvero mettere molto in difficoltà l’Argentina, l’utilizzo forsennato e perfetto nella sincronia del cosiddetto gegenpressing, ovvero la riaggressione sul portatore di palla avversario nel momento in cui si è persa la palla in azione offensiva.

Grazie ad un centrocampo di podisti, composto da Gudmundsson, Sigurdsson, Gunnarsson e Bjarnason, l’Islanda è in perenne aggressione delle fonti di gioco avversario e pensare la caccia all’uomo che quei quattro citati daranno a Mascherano e Biglia fa già paura adesso. 

Per il resto però l’Islanda è una squadra molto metodica in difesa, a 4 senza squilli né individualità da sottolineare e in avanti il duo Sightorsson-Bodvarsson ha poca creatività per uscire dalle secche di una difesa avversaria aggressiva. 

Vista così sembra una sfida alla pari, ma non dimentichiamoci che una delle due squadre ha Messi e questo deve contare. Se l’Argentina salta il pressing dei centrocampisti islandesi e la palla arriva al 10, quello che può succedere lo sanno solo i suoi piedi fatati.

Le probabili formazioni di Argentina-Islanda

Argentina (4-2-3-1): Caballero, Salvio, Otamendi, Rojo, Tagliafico; Mascherano, Biglia; Meza, Messi, Di Maria; Aguero.
Islanda (4-4-2): Halldorsson, Saevarsson, R.Sigurdsson, Arnason, Skulason; Bjarnason, Gunnarsson, G. Sigurdsson, Gudmundsson; Bodvarsson, Sightorsson.

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