Mondiali 2018, tifoso del Perù ingrassa 25 kg per un biglietto

Miguel, pur di avere un tagliando per il match contro la Danimarca, è ingrassato in 3 mesi per comprare un ingresso per disabili.

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Ci sono certe storie intorno ai Mondiali che vale la pena raccontare. Come la follia di Miguel F., tifoso peruviano che per assistere al match d’esordio della sua Nazionale è ingrassato di 25 chili. Il motivo? Biglietti esauriti, disponibili solo quelli per disabili. E il ragazzo ha “pensato” bene di sottoporsi ad una dieta per strappare quell’ingresso.

Il Perù torna ad una Coppa del Mondo dopo 36 anni. Un evento unico, imperdibile, questo è sicuro. Ma una pazzia così non si era mai sentita. La squadra allenata da Ricardo Gareca debutterà oggi alle 18 contro la Danimarca a Saransk. Tutti incollati davanti alla tv, ma non solo: sono circa 43mila i tifosi peruviani andati in Russia per vedere da vicino la squadra. Non tutti, però, saranno allo stadio.

Miguel, quando ha constatato che sul sito della FIFA i biglietti fossero finiti, ha pensato bene di ingrassare in 3 mesi subito dopo aver acquistato un tagliando per disabili. Dolci e carboidrati per una partita dei Mondiali: cosa non si fa per la propria Nazionale.

Mondiali 2018, i tifosi del Perù in RussiaGetty Images
Mondiali 2018, i tifosi del Perù scatenati in Russia

Mondiali 2018, ingrassa 25 chili per vedere una partita

È contento e orgoglioso Miguel, davanti ai microfoni delle tv peruviane e argentine. Dopo 3 mesi è riuscito ad ingrassare 25 chili e rientrare nei parametri “disabili” per assistere al match tra Perù e Danimarca. Biglietti non ce ne erano più, tranne per chi avesse delle difficoltà motorie. Ha pensato bene di acquistarne uno e di prendere 25 chili fino al giorno della partita. Ora è in Russia per l'esordio della sua nazione ai Mondiali.

Sono un super tifoso della Nazionale, per me viene prima anche della mia squadra del cuore, l’Universitario di Lima. Per seguirla sono disposto a tutto. Già avevo assistito a tutte le partite nelle eliminatorie sudamericane. Avevo giurato a me stesso che sarei andato anche in Russia.

Così ha fatto. La FIFA aveva a disposizione solo tagliandi per disabili. Due requisiti: costretti ad una sedia a rotelle oppure essere obesi. Miguel è così ingrassato 25 chili mangiando in modo smodato: dolci, pasta, pane a più non posso. Ha vinto: il suo biglietto, mostrato davanti alle telecamere, mostra la scritta “obese seat”. E non molla: mangia ancora, evitando così polemiche dell’ultimo minuto sul suo peso. Ah, ed è arrivato in Russia tramite il car sharing di “BlaBlaCar”. Un’altra specie di missione. 

Un amico di Miguel, a caccia di un’altra pazzia simile, non è riuscito nell’”impresa”. Voleva farsi spezzare una gamba, perché anche in questo modo avrebbe ottenuto un biglietto. All’ultimo non se l’è sentita. Per fortuna, aggiungiamo noi.

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