Wimbledon diventa eco-friendly: stop alle cannucce di plastica

Da quest'anno il Pimm's, il caratteristico cocktail inglese, sarà servito senza la consueta cannuccia di plastica. L'anno scorso ne erano state usate più di 400mila.

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Si aprirà il 2 luglio prossimo l'edizione 2018 di Wimbledon, probabilmente il torneo di tennis più famoso al mondo, o quantomeno quello dal fascino e dall'atmosfera più glamour, dove il tempo sembra non lasciare tracce sensibili.

L'unico Slam che si tiene sull'erba, infatti, ha tradizioni ben precise alle quali non si sfugge. Le giocatrici e i giocatori, per esempio, sono tenuti a indossare completi da gioco bianchi - con qualche lieve sfumatura tollerata solo da qualche edizione a questa parte - e sono chiamati Miss o Mrs, le donne, mentre Mr è previsto solo per gli ormai scomparsi dilettanti.

Da tempo immemorabile, poi, ogni mattina dei giorni del torneo un falcone di nome Finnegan viene rilasciato a sorvolare i campi in modo da spaventare e allontanare i piccioni che potrebbero distrarre i giocatori e "disturbare" gli spettatori intenti a seguire gli scambi sorseggiando un Pimm's, il famoso british cocktail rinfrescante che sugli spalti del Centre Court è un must assoluto.

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A Wimbledon vige ancora il colore bianco

Wimbledon diventa eco-friendly: stop alle cannucce di plastica

Ma anche le tradizioni più radicate di Wimbledon sono destinate a essere messe in discussione, soprattutto quando vengono superate dal comune sentire o cozzano visibilmente contro il buon senso. Esempio del primo caso è l'accettazione progressiva delle mise leggermente colorate sull'erba del Court, mentre molto meno futile è la decisione dell'All England Lawn Tennis Club di abolire le cannucce di plastica dai bar e dai ristoranti della struttura.

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Stop alle cannucce di plastica a Wimbledon

Certo, può sembrare poco più di una sciocchezza, ma non di fronte a un dato fornito dallo stesso Club: nella scorsa edizione ne erano state usate ben 400mila nelle due settimane del torneo. Nel mondo la sensibilità per i temi ecologici è sempre più alta e il Regno Unito - dove si stima vengano usate 8,5 miliardi di cannucce di plastica ogni anno - non fa eccezione, soprattutto di fronte a un dato allarmante: ogni singola cannuccia di plastica può impiegare fino a 500 anni per decomporsi e l'accumulo di una sull'altra può rivelarsi devastante per la vita dei nostri mari.

Per un torneo davvero green

Cifre di questa portata giustificherebbero provvedimenti ben più draconiani che non "costringere" gli spettatori a sorseggiare il Pimm's da cannucce di carta o direttamente dagli appositi bicchieroni. E, infatti, Wimbledon sta dimostrando di voler diventare green non solo per la superficie di gioco, ma anche dal punto di vista dell'ecosostenibilità.

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Il suo amministratore delegato, Richard Lewis, infatti, ha anticipato che il Tennis Club ha deciso anche di eliminare i sacchetti di plastica, riciclabile e non, a favore di quelli di carta, di aumentare la fruibilità dell'acqua attraverso 87 spillatrici e 21 fontane, oltre all'introduzione di migliorie alla raccolta e al riciclaggio dei rifiuti. Un provvedimento, quest'ultimo, quanto mai ineludibile dal momento che solo l'1,4% dei rifiuti generati nelle due settimane del torneo 2017 è stato regolarmente compostato.

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