Stadio Roma, anche Malagò indagato? Il presidente del CONI smentisce

Stop al progetto, il Campidoglio si dichiarerà parte lesa. Tra i nomi agli atti spunta anche quello del numero uno dello sport italiano: avrebbe chiesto un favore a Parnasi.

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Lo stadio della Roma rimane un miraggio. Il brutto stop dopo l’inchiesta della Procura della Repubblica che ha visto, tra gli altri, l’arresto del costruttore Parnasi, si evolve di giorno in giorno. Con una sola certezza: l’impianto giallorosso, ad oggi, si allontana.

Il club è estraneo ai fatti. Stamattina il dg Mauro Baldissoni si è incontrato con il sindaco della Capitale, Virginia Raggi. Un punto della situazione necessario tra la società e l’amministrazione, con l’intento, giurano, di portare avanti un progetto importante per la città.

Ma il nome nuovo immischiato nell’indagine, subito smentito dal diretto interessato, è quello di Giovanni Malagò. Il presidente del CONI, spiegano gli atti giudiziari, avrebbe ottenuto "utilità” da Parnasi in cambio di un atteggiamento favorevole riguardo al progetto del nuovo stadio della Roma.

Stadio Roma, è ancora caos: tra gli indagati spunta anche Malagò

Il presidente della Roma James Pallotta si è rifugiato nel silenzio della sua Boston. Ha lasciato la Capitale subito dopo lo scoppio del caso stadio. Ventisette ad oggi gli indagati. Il progetto Tor di Valle viene congelato, anche se il sindaco di Roma Virgina Raggi, come riportato da La Gazzetta dello Sport, predica calma:

La nostra intenzione è quella di partire dall'attestazione della validità degli atti, rilasciata dalla Procura di Roma. Proseguiremo tuttavia ad una ulteriore verifica per tutelare la sicurezza nostra e di tutti i cittadini, con l'intenzione di portare avanti, in caso di riscontri positivi, un progetto importante per la città.

Tradotto: il Comune si dichiarerà parte lesa. Domani i primi interrogatori dei nove arrestati, tra cui l’imprenditore Luca Parnasi, in quel di Milano. Si attendono chiarimenti dalla società Eurnova che sarà commissariata.

Stadio Roma, caos tra gli indagati: spunta MalagòGetty Images
Stadio Roma, caos tra gli indagati: c'è anche Malagò, che smentisce

La notizia del mattino però, è un’altra. Tra gli indagati pare figuri anche il numero uno dello sport italiano, Giovanni Malagò. Secondo l’accusa, il presidente del CONI avrebbe provato a migliorare la situazione professionale al compagno della figlia Ludovica, Gregorio.

La Repubblica racconta un incontro tra Parnasi, Malagò e Gregorio al circolo Aniene l’11 marzo scorso. Il tutto si conclude il 23 marzo, con il Gregorio assunto dalla Eurnova nella sede di Roma con un stipendio di 4,5 mila euro al mese. Negli atti viene ricostruito come, a novembre del 2017, il CONI abbia improvvisamente cambiato opinione da “non conforme” a “conforme” circa una questione su un parcheggio dello stadio. Malagò, interpellato da Repubblica, ha subito smentito:

Questa cosa qui non esiste, non è mai esistita.

La Procura va avanti, solo il progetto stadio della Roma è fermo con le quattro frecce. La situazione non si sbloccherà così presto.

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