Portogallo-Spagna: le formazioni della prima grande sfida dei Mondiali

Fernando Santos ha creato un Portogallo che gioca a memoria e tiene Cristiano Ronaldo al centro, mentre Hierro dovrà cercare di mantenere i sottili equilibri creati da Lopetegui.

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Portogallo contro Spagna è il primo big match dei Mondiali di Russia 2018. Le due squadre ci arrivano in una situazione completamente opposta sotto tanti punti di vista.

Da una parte ci sono la pace e le gerarchie ormai standardizzate del Portogallo. Con Santos ha trovato una guida serena, c'è Cristiano Ronaldo al centro del progetto con l’accondiscendenza di tutti gli altri.

Dall’altra parte c’è la Spagna in piena burrasca. Lopetegui a due giorni dall’esordio è stato esonerato perché ha scelto il Real Madrid e al suo posto è stato messo in panchina Fernando Hierro. Tutto questo si ripercuoterà nel cammino mondiale della Roja fin dalla partita d’esordio?

Portogallo e Spagna: filosofie simili a confronto nel primo big match dei Mondiali

La partita fra le due squadre della penisola iberica avrà un’area del campo dove si deciderà tutto, ovvero tra i 40 e i 30 metri rispetto alle porte degli avversari. Sarà in questa zona che le mezzali spagnole da una parte e quelle portoghesi dall’altra cercheranno di creare la superiorità numerica per mandare in porta le ali e le punte.

In quelli che vengono definiti half-spaces, spazi di mezzo fra la fascia laterale e il centro del campo, la Spagna vorrà che Iniesta a sinistra e David Silva a destra siano il più possibile liberi per creare gioco e sbilanciare le difese avversarie, così come dall’altra parte il gioco portoghese deve riuscire a creare spazi di libertà per Joao Mario e Bernardo Silva.

Per affrontare le mezzali avversarie le due squadre hanno rimedi differenti. Il Portogallo stringe i terzini verso il centro, togliendo spazio e tempi al gioco centrale per farlo poi deviare verso le fasce dove è più controllabile. La Spagna invece tiene i terzini comunque larghi per controllare gli esterni avversari e cerca di aggredire le mezzali creative grazie al lavoro eccezionale di Busquets.

Di questo parlava Lopetegui prima dei Mondiali quando diceva che nella sua Spagna l’unico insostituibile era il centromediano del Barcellona, perché oltre a dare il primo ritmo al gioco, cercando proprio le mezzali nello spazio giusto dove possono fare più male, saltando il primo pressing avversario, Busquets è fondamentale anche per gli equilibri difensivi.

Se in alcuni elementi le due squadre si assomigliano, soprattutto nel movimento e nei compiti delle punte sono molto diverse. La Spagna chiede a Diego Costa di svariare poco e farsi trovare sempre pronto per la sponda, così da favorire gli inserimenti dei centrocampisti che attaccano la porta in piena velocità. 

Il Portogallo invece gioca con due punte. Cristiano Ronaldo ha completa libertà di muoversi e spesso va in fascia per creare superiorità numerica contro il terzino, mentre André Silva ha il compito di muoversi nelle pieghe delle difese avversarie e approfittare degli spazi che si aprono a causa dell’attenzione che Cristiano Ronaldo richiede nel cercare di limitarlo.

Cristiano Ronaldo e André Silva formeranno la coppia d'attacco del Portogallo contro la SpagnaGetty Images
La coppia di attaccanti Cristiano Ronaldo-André Silva si integrano alla perfezione nel gioco di Fernando Santos

Due uomini fondamentali in questa prima grande partita dei Mondiali di Russia saranno per il Portogallo William Carvalho, calciatore poco appariscente ma che ha un piede meraviglioso per pescare le sue mezzali in quegli spazi di libertà di cui parlavamo, mentre per la Spagna può essere fondamentale Thiago Alcantara, che da una parte dovrà sbattersi per aiutare Busquets nelle coperture e nel tentativo di interrompere le linee di passaggio e dall’altra dovrà dare una mano in attacco per non lasciare troppo soli Isco e Diego Costa.

Messa così sarà o una partita da nulla di fatto o che passerà alla storia per la sua bellezza, e che dovrà rispondere a due grandi domande. In casa portoghese, a destare preoccupazione è il gioco di Santos, ormai troppo conosciuto per creare imprevedibilità, mentre in casa spagnola c'è da capire se gli equilibri sottili che era riuscito a creare Lopetegui fra vecchie e giovani riusciranno a reggere anche con Hierro.

Le probabili formazioni di Portogallo-Spagna

  • Spagna (4-1-4-1): De Gea, Odriozola, Piquè, Sergio Ramos, Jordi Alba; Busquets; Isco, Iniesta, Thiago Alcantara, Silva; Diego Costa.
  • Portogallo (4-1-3-2): Rui Patricio, Cedric, Pepe, Fonte, Guerreiro; Carvalho; Bernardo Silva, Moutinho, Joao Mario; Cristiano Ronaldo, André Silva.

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