Mondiali, delusione Arabia Saudita: "I giocatori hanno dato solo il 5%"

La disastrosa sconfitta nella gara d'inaugurazione del torneo patita contro i padroni di casa della Russia scatena il malcontento dei vertici della federazione asiatica.

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I Mondiali 2018 hanno avuto inizio ieri con la partita inaugurale che ha visto i padroni di casa della Russia trionfare nettamente contro un'Arabia Saudita apparsa nettamente inadeguata per giocare a questi livelli. La doppietta di Cheryshev e le reti di Gazinskiy, Golovin e Dzyuba hanno esaltato il popolo russo e i vertici della federcalcio locale, ma com'era prevedibile nel Paese arabo le reazioni sono state di segno decisamente opposto.

La figuraccia rimediata in mondovisione - e sotto gli occhi del principe ereditario Mohammed bin Salman e di molti tifosi giunti fino in Russia per seguire la squadra ai Mondiali - non è andata giù soprattutto a Turki Al-Asheikh, responsabile dello sport in Arabia Saudita che in un video pubblicato su Twitter ha accusato i giocatori di aver dato molto meno di quanto era stato richiesto loro e di aver causato alla Nazione grave imbarazzo. 

Abbiamo fatto tutto il possibile per i giocatori. Abbiamo coperto tutte le loro spese per tre anni, abbiamo assunto il miglior staff possibile e dato loro un allenatore di classe internazionale, ma non hanno dato quanto richiesto loro nemmeno al 5%. Stando così le cose dobbiamo accettare la realtà, le loro capacità e qualità sono queste. 

Russia-Arabia Saudita, i russi festeggiano uno dei gol del 5-0 finaleGetty Images

Mondiali 2018, la rabbia dei vertici dell'Arabia Saudita

A rincarare la dose ci ha pensato Adel Ezzat, presidente della federcalcio saudita che ha annunciato al quotidiano nazionale Al-Youm Alsabaa che la disfatta contro la Russia non sarà priva di conseguenze tanto per i calciatori protagonisti in campo quanto per lo stesso movimento calcistico, che come ha annunciato Al-Alsheikh vedrà nel prossimo futuro l'addestramento intensivo di un migliaio di giovani di età compresa tra i 12 e i 16 anni per tentare di migliorare significativamente le prestazioni della Nazionale. Previste anche delle punizioni per i giocatori più deludenti.

Siamo molto delusi dalla sconfitta, questo risultato è del tutto insoddisfacente e non riflette il vero livello della nostra preparazione. Diversi calciatori saranno puniti, su tutti il portiere Abdullah Al-Mayouf, l'attaccante Mohammad Al-Sahlawi e il difensore Omar Hawsawi.

Ad aumentare le proporzioni di quella che è stata una vera e propria disfatta ci hanno pensato i tifosi del Marocco, che in attesa dell'esordio ai Mondiali della propria Nazionale hanno festeggiato la sconfitta dei sauditi, già presi di mira nei giorni scorsi sui social network a causa della decisione della federcalcio araba di votare a favore del trio Stati Uniti-Canada-Messico in vista dell'edizione della competizione prevista per il 2026.

Il Marocco, principale alternativa e che già in passato si era più volte visto sfuggire la possibilità di organizzare i Mondiali, ha accusato senza mezzi termini l'Arabia Saudita di tradimento: non solo quest'ultima ha infatti votato a favore della proposta nord-americana, rompendo di fatto un'alleanza tra paesi arabi che a Marrakech davano per scontata, ma avrebbe anche orchestrato una vera e propria campagna a favore degli Stati Uniti con conseguente perdita dei voti di altri Paesi del continente asiatico, e cioè quelli di Emirati Arabi Uniti, Bahrein, Kuwait, Libano, Giordania e Iraq.

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